Gas, bolletta più alta per i clienti vulnerabili
ARERA ha comunicato ai clienti domestici vulnerabili il prezzo della materia prima gas per il mese di gennaio: 31,19 €/MWh. A partire da quest'anno per il gas, così come per la gestione calore e teleriscaldamento, sono state inoltre ripristinate per tutti i clienti le normali aliquote IVA.
A gennaio il prezzo del gas è salito del 6,9%, rispetto ai prezzi di dicembre 2023, per i clienti vulnerabili serviti ancora dalla Maggior Tutela. A partire dal mese scorso, infatti, è stato predisposto il superamento della tutela di prezzo per la fornitura del gas. La normativa ha stabilito che il Mercato Libero resterà l’unica modalità di fornitura.
Ad essere serviti a condizioni contrattuali ed economiche definite e aggiornate dall’Autorità restano così i clienti cosiddetti vulnerabili, ossia:
- soggetti che hanno più di 75 anni;
- persone con disabilità ai sensi dell'articolo 3 legge 104/92;
- coloro che versano in condizioni economiche precarie, come i percettori di bonus;
- soggetti che hanno un’utenza in una struttura abitativa a seguito di eventi calamitosi.
Dal mese scorso, dunque, l’ARERA pubblica sul suo sito la componente del prezzo del gas applicata solo ai clienti vulnerabili. E nel mese di gennaio il prezzo della sola materia prima gas è pari 31,19 €/MWh. Inoltre, a partire dal 2024 per il gas, così come per la gestione calore e teleriscaldamento, sono state ripristinate per tutti i clienti le normali aliquote IVA.
In particolare, l’ARERA comunica che per il mese di gennaio 2024 il prezzo di riferimento del gas per il cliente tipo, che ha consumi medi di gas di 1.100 metri cubi annui, è pari a 104,56 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse.
Le voci di spesa per la materia gas naturale si suddividono in:
- 37,83 centesimi di euro per l’approvvigionamento del gas naturale;
- 6,55 centesimi di euro per la vendita al dettaglio.
La prima voce copre il 36,2% del totale della bolletta, mentre la seconda è pari al 6,3% del totale della fattura. La spesa per il trasporto e la gestione del contatore ammonta a 26,46 centesimi di euro per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della distribuzione, qualità, mentre è pari a 2,41 centesimi di euro la spesa per gli oneri generali di sistema. Le imposte sono pari a 31,31 centesimi di euro e coprono il 29,9% del totale della bolletta.
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L'Unione Nazionale dei Consumatori: "Il prezzo del gas sale del 6,9%"
C’è rabbia nelle parole dell’Unione Nazionale dei Consumatori che punta l’indice contro la decisione del Governo di innalzare dal 1° gennaio l’IVA e gli oneri di sistema. “Una pessima notizia. Il prezzo del gas sale del 6,9% quando, senza queste nuove tasse, sarebbe invece precipitato del 6,1%”. Dallo studio effettuato dall’associazione, infatti, se si prende in considerazione la vecchia famiglia tipo che consuma 1.400 metri cubi di gas e si calcola il 6,9%, viene fuori una spesa extra di altri 95 euro su base annua. La spesa totale nel 2024 è così pari a 1.464 euro, che sommati ai 681 euro della luce, arrivano a una spesa totale pari a 2.145 euro. Per l’Unione dei Consumatori il rialzo del prezzo del gas, a gennaio +6,9% rispetto a dicembre, messo a confronto con i tempi pre-crisi come gennaio 2021, è stratosferico: +48%.
C’è ancora qualche mese di tempo, invece, per il passaggio dal Mercato tutelato a quello libero per la fornitura di energia elettrica. La normativa ha previsto in questo caso il termine dei servizi di tutela per i clienti domestici non vulnerabili a partire dal mese di luglio 2024. Per le piccole imprese la Maggior Tutela è già terminata invece nel 2021, mentre per le microimprese di energia elettrica il servizio di Maggior Tutela ha avuto fine ad aprile 2023. In qualsiasi momento, anche prima della scadenza di luglio, le famiglie possono scegliere un’offerta luce dal Mercato Libero dell'energia.
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