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Gas: bene proroga agevolazioni sui carburanti, ma non basta

Il Governo ha prorogato, dal 2 al 21 agosto, le agevolazioni sul prezzo dei carburanti ma, secondo le associazioni di categoria, non è sufficiente per aiutare il settore dei trasporti né i consumatori privati. Gli attuali livelli dei prezzi già minacciano un adeguato servizio dell’autotrasporto.

A cura di: Fernando Mancini
A cura di: Esperto di prodotti finanziari
In qualità di giornalista, ha lavorato per oltre 30 anni presso l’agenzia di stampa Radiocor, collaborando con ‘Il Sole 24 Ore’ e ‘Radio 24’. Appassionato di Finanza, collabora con Gruppo MutuiOnline, oggi Moltiply Group.

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Tempo di lettura 1 minuto
Pubblicato 05/08/2022
pompa di benzina
La proroga delle agevolazioni sui carburanti non basta

Non c’è pace per il settore trasporti, soprattutto perché gli effetti della guerra (e dal sempre possibile blocco da parte della Russia delle forniture di gas) continuano a farsi sentire sui prezzi alla pompa. Nemmeno l’annuncio del Governo di una proroga, dal 2 al 21 agosto, delle agevolazioni sul prezzo dei carburanti è stato sufficiente a sgombrare dall’orizzonte le preoccupazioni degli autotrasportatori. L’iniziativa è stata sicuramente molto abbrezzata ma, come sottolineano i responsabili di Federmetano e di Assogasmetano, non basta per aiutare il settore. I timori, per altro, nel frattempo sono aumentati sensibilmente a seguito della crisi e della caduta del Governo guidato da Mario Draghi.

La misura interessa anche i singoli consumatori

Le due associazioni, in una nota, ricordano che lo scorso 19 luglio il ministro dell’Economia e delle Finanze e quello della Transizione ecologica, Daniele Franco e Roberto Cingolani, hanno anticipato la firma del decreto interministeriale che allunga di oltre tre settimane (al 21 agosto appunto) la validità delle misure già in vigore per ridurre il prezzo finale dei carburanti al pubblico estendendo, fino a quella data, la riduzione dell’IVA al 5% per il metano per autotrazione e la rimodulazione delle accise per benzina, gasolio, Gpl e metano. Misure che, quindi, interessano direttamente anche le tasche dei singoli consumatori alle prese, da tempo, con bollette di gas e luce sempre più care.

Proroga troppo breve e non tiene conto della grave situazione

In sostanza, sia Assogasmetano sia Federmetano valutano con estremo favore la proroga dell’IVA agevolata e l’azzeramento dell’accisa sul gas naturale per autotrazione, come segnale di attenzione al settore e nei confronti di tutta l’utenza del metano in un periodo di grande difficoltà e di incertezza politica come quello attuale. Non nascondono, tuttavia, la preoccupazione sia per la breve durata della proroga, sia per la gravità della situazione corrente. In particolare, sottolineano, l’aumento del costo della materia prima sta assumendo tali proporzioni (ricordiamo che il gas, all’ingrosso, è rincarato di oltre il 240% da dicembre) che richiede ulteriori e più incisive misure.

I prezzi già minacciano un adeguato servizio dell’autotrasporto

Nel frattempo, l’intesa raggiunta a Bruxelles di una riduzione dei consumi di gas Ue del 15% non è stata sufficiente a calmierare il mercato. A contrastarne gli effetti è stata Gazprom, che ha annunciato un taglio delle forniture al 20% della capacità del North Stream 1, facendo lievitare i prezzi sulla piattaforma Ttf a oltre 225 euro per MWh. Si rafforzano dunque i timori perché, sottolineano le associazioni, le stime relative all’andamento del Ttf per il prossimo anno termico – benché puntino su valori (superiori a 160 euro/MWh) molto più bassi di quelli raggiunti a fine luglio - rendono, di fatto, impossibile assicurare un adeguato servizio all’utenza del gas naturale per l’autotrazione.

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gas

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