Fine del mercato tutelato: slitta l’approvazione del decreto Energia
Dovremo aspettare ancora qualche giorno per conoscerne le sorti del decreto Energia, ma anche per saperne di più sullo slittamento del termine del regime di tutela. La proroga, sostenuta su più fronti, sembra quasi certa nonostante il parere contrario dell’Unione europea.
È rimasto sul tavolo il decreto a tema energia dal titolo “Misure urgenti per la sicurezza energetica del Paese”, che doveva passare in Consiglio dei Ministri il 23 ottobre e decidere alcuni punti fondamentali. Dovremo aspettare ancora qualche giorno per conoscerne le sorti, ma anche per saperne di più sullo slittamento del termine del regime di tutela.
La liberalizzazione del mercato dell’energia è un tema sensibile, oggetto di ripetuto rinvio negli scorsi anni per una valutazione legata al consumatore, ritenuto impreparato ad accogliere il passaggio al libero mercato. La proroga, sostenuta su più fronti, sembra quasi certa nonostante il parere contrario dell’Unione europea.
Nella bozza del Decreto energia anche altri temi importanti, dalle concessioni per l’idroelettrico agli aiuti alle imprese per il passaggio alle rinnovabili, dal sostegno alle imprese energivore, fino alla promozione dell’uso di gas nazionale.
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Cosa sono il mercato libero e il mercato tutelato
Se volessimo riassumere in un solo termine la differenza tra i due regimi ad oggi operanti sul mercato energetico, questo sarebbe “concorrenza”. Se infatti nel mercato tutelato dell’energia c’è solo un operatore con un unico prezzo, nel mercato libero opera una moltitudine di società che praticano il prezzo più competitivo secondo il principio della libera concorrenza.
A garantire il consumatore nel mercato tutelato, l’Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente, che stabilisce i prezzi con cadenza trimestrale per l’energia elettrica e mensile per il gas. Le condizioni economiche sono dunque stabilite e uguali per tutti.
Dall’altra parte invece, i prezzi sono frutto della contrattazione tra operatori e consumatori, quindi le tariffe possono essere personalizzate e avere caratteristiche differenti (ad esempio monorarie, biorarie o multiple), possono essere indicizzate e seguire l’andamento dei mercati di luce e gas, oppure bloccate per un periodo di tempo.
La differenza sostanziale tra i due mercati è che se nel primo si ha una maggiore stabilità, il secondo è volatile, ma solo in questo sarà possibile beneficiare delle fluttuazioni del mercato durante il calo dei prezzi.
La fine del mercato tutelato
Il 10 gennaio 2024 è una data importante per i 15 milioni di italiani che si trovano ancora nel servizio di tutela, perché stabilisce la fine di questo regime.
A ben vedere, il prossimo 10 gennaio dovrebbe segnare la fine del solo servizio di tutela del gas, perché la maggior tutela della luce sarebbe comunque terminata dopo, ad aprile 2024.
Di fatto la volatilità dei prezzi e la mancanza di una regolamentazione chiara continuano a far slittare la chiusura del vecchio regime e il passaggio obbligatorio al mercato libero dell’energia.
I ben informati parlano di una proroga contenuta nel decreto Energia che potrebbe andare dai 6 mesi all’anno. In ogni modo il Governo riserverà un trattamento speciale ai cittadini vulnerabili, percettori di redditi bassi, oppure gravemente malati, over 75, abitanti in zone terremotate o non connesse con la rete elettrica: per queste categorie è prevista con molta probabilità un’offerta di energia all’ingrosso, quindi a prezzi più contenuti.
Cosa accadrà dopo la fine della tutela?
Un periodo transitorio vedrà un servizio a tutele graduali, che assicurerà la posizione di chi non effettua in autonomia il passaggio al libero mercato dell’energia. L’assegnazione del fornitore avverrà con il metodo delle aste, a imprese energetiche che diventeranno fornitrici per un periodo di transizione, fino a quando il consumatore non acquisirà consapevolezza ed effettuerà il passaggio a un fornitore del libero mercato.
Senza attendere che il cambio fornitore sia obbligato e i prezzi aumentino per questo, la mossa ideale sarebbe passare al libero mercato in questo momento in cui è possibile realmente scegliere la migliore tariffe luce e gas, senza particolari pressioni.
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| SOCIETA' | PREZZO ENERGIA | PREZZO GAS | COSTO |
|---|---|---|---|
| Sorgenia | F1: 0,165; F2: 0,178; F3: 0,151 €/kWh | 0,577 €/Smc | 106,58 € al mese |
| Edison Energia | 0,160 €/kWh | 0,567 €/Smc | 111,24 € al mese |
| Plenitude | 0,105 €/kWh | 0,442 €/Smc | 116,05 € al mese |
| Engie | F1: 0,159; F2: 0,172; F3: 0,145 €/kWh | 0,607 €/Smc | 116,92 € al mese |
| Iren | 0,107 €/kWh | 0,520 €/Smc | 118,38 € al mese |
| Octopus Energy | 0,157 €/kWh | 0,587 €/Smc | 118,78 € al mese |
| Octopus Energy | F1: 0,160; F2: 0,173; F3: 0,146 €/kWh | 0,587 €/Smc | 119,12 € al mese |
| Dolomiti Energia | 0,140 €/kWh | 0,587 €/Smc | 119,30 € al mese |
| Sorgenia | 0,155 €/kWh | 0,650 €/Smc | 120,50 € al mese |
| Magis Energia | 0,119 €/kWh | 0,615 €/Smc | 121,05 € al mese |
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