Fibra ottica in Italia: ecco gli operatori con più clienti
Nel corso del 2023 è TIM a confermarsi il maggiore operatore con il 38,4 per cento degli accessi broadband e ultra-broadband. Sul podio salgono poi Vodafone con il 16,5 per cento e WindTre con il 14,2 per cento degli accessi. Tra gli operatori più scelti per internet a casa c'è anche Fastweb.
È la tecnologia FTTH (Fiber to the Home) al momento la più utilizzata in Italia nell’ambito della fibra ottica. Gli utenti che optano per questo tipo di connessione, possono arrivare a una velocità di navigazione fino a 1 Gigabit. Naturalmente il dato cambia a seconda anche del gestore a cui ci si affida e alle prestazioni del computer o del dispositivo che si utilizza. Con questo sistema è previsto un collegamento diretto tra il modem dei clienti e la centrale di trasmissione mediante cavi in fibra ottica.
Dall’ultimo Osservatorio sulle Comunicazioni a cura dell’AGCOM e relativo agli ultimi 9 mesi del 2023 emerge un calo di accessi totali nella rete fissa di 91mila unità su base trimestrale. Ci si attesta a settembre 2023 intorno alle 20,08 milioni di linee. In particolare, le linee in rame sono diminuite di circa 168mila unità su base trimestrale e di 857mila rispetto al settembre 2022. Negli ultimi quattro anni questa tecnologia, meno performante ormai di quelle in fibra ottica, ha presentato un crollo di 6,15 milioni di accessi.
Bene, invece, gli accessi FTTC (Fiber To The Cabinet) che, sebbene presentino un leggero calo su base annua, coprono poco meno del 50% della base clienti totale. Questa tecnologia di connessione a banda larga prevede il collegamento in fibra ottica fino alla centralina di zona più vicina al sito di fornitura del servizio di connessione alla rete. Gli accessi FTTH, in grado di garantire una maggiore velocità in quanto i cavi in fibra ottica raggiungono la presa telefonica di casa, sono in salita di 195mila unità nel terzo trimestre dell’anno e sono aumentati di 905mila su base annua. Rispetto al mese di settembre 2019 l’incremento è di circa 3,15 milioni di linee.
Buone prestazioni anche per le linee Fixed Wireless Access (FWA) che, a fine settembre 2023, arrivano a quota 2,07 milioni di accessi e risultano pari a circa 140mila unità su base annua. Le linee broadband totali – secondo l’ultimo Osservatorio sulle Comunicazioni – risultano poco meno di 18,9 milioni di unità: si registra una flessione su base trimestrale pari a -63 mila linee e su base annuale pari -100 mila.
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TIM conquista la leadership
È TIM a confermarsi il maggiore operatore con il 38,4% degli accessi broadband e ultra-broadband a fine settembre 2023. Sul podio salgono poi Vodafone con il 16,5% e WindTre con il 14,2%. Bene anche Fastweb che conquista il 13,8%.
Negli ultimi tempi emerge in generale un aumento delle prestazioni da parte degli operatori di telecomunicazioni sul fronte della velocità di connessione commercializzata: le linee con velocità pari o superiori ai 100 Mbit/s sono passate a coprire dal 37,4% del mese di settembre 2019 al 71,8% dello scorso settembre. A presentare il segno più è sicuramente anche il consumo di dati: il traffico giornaliero nei primi nove mesi dell’anno ha segnato una crescita del 13,3% su base annua. Il dato risulta in crescita del +118% rispetto allo stesso valore del 2019. Numeri in rialzo infine per il traffico giornaliero per la linea broadband: i dati unitari di consumo risultano raddoppiati nel periodo 2019 – 2023 e sono passati da 4,13 a 8,21 GB per linea in media al giorno.
Il Governo intanto porta avanti il Piano Strategico Banda Ultralarga per favorire lo sviluppo di una rete in banda ultralarga sull’intero territorio nazionale. Secondo gli ultimi dati a cura di Ifratel Italia, aggiornati al 31 ottobre 2023, dall’avvio operativo del Piano BUL sono in totale 5.716 i comuni in commercializzazione (3.985 in più rispetto a dicembre 2020), 3.666 i comuni collaudati positivamente (3039 in più rispetto a dicembre 2020), 9.349i cantieri aperti (5634 in più rispetto a dicembre 2020).
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