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Federconsumatori: riformare tassazione di bollette gas e luce

I ritocchi al costo di elettricità e gas previsti per il primo trimestre 2021 comporteranno per gli italiani un risparmio annuo di 146 euro, ma non risolveranno il problema delle famiglie messe in crisi dal virus. Per questo Federconsumatori chiede la riforma del sistema di tassazione in bolletta.

Pubblicato il 07/01/2021

I ritocchi (relativi al primo trimestre di quest’anno) al costo di elettricità (+5,3%) e gas (+4,5%) annunciati dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) comporteranno per gli italiani sì un risparmio su base annua complessivo di 146 euro, ma non risolvono affatto il problema strutturale delle famiglie: la crisi economica in cui sono piombate a causa della pandemia.

Infatti, pur essendo questa una vittoria importante (accompagnata dal bonus luce e gas, da gennaio arriva lo sconto automatico in bolletta), sul tavolo – secondo Federconsumatori – rimane il fatto che in una fase tanto difficile come quella attuale, in cui le famiglie stanno facendo i conti con le dure conseguenze economiche e sociali dell’emergenza sanitaria, sarà difficile far fronte lo stesso a tali costi.

È il momento di rivedere il peso di oneri, accise e balzelli

In questo modo, nonostante gli sforzi e le iniziative adottate dal Governo, secondo l’associazione dei consumatori, rischiano di aumentare ulteriormente le disparità esistenti anche in tale settore. L’effetto che si sta palesando all’orizzonte è infatti la crescita del fenomeno della povertà e della discriminazione energetica, già dilagante prima dell’emergenza sanitaria e che oggi colpisce soprattutto persone anziane e giovani.

Proprio in quest’ottica Federconsumatori - come rivendica da tempo - ritiene che sia giunto il momento di agire concretamente sul versante della tassazione mettendo in atto una riforma complessiva di oneri accise e balzelli che, in vario modo e in varia misura, pesano sulle tasche dei cittadini, soprattutto in modo non proporzionale.

La svolta green contraddetta dagli elevati oneri di sistema

La critica maggiore verte, in particolare, sugli elevati oneri di sistema in bolletta e per i quali Federconsumatori chiede da tempo una riforma (a favore del quale ha anche sostenuto una petizione).

Questi – sottolinea una nota - servono a finanziare, tra le altre cose, gli sgravi alle imprese energivore (ovvero quelle aziende che consumano enormi e smisurate fronti di energia: dall’alimentare alla chimico/raffineria, dalla plastica/gomma ai mangimifici, etc.), la cui applicazione continua a perpetrare una politica in totale contraddizione rispetto gli annunci del Governo all’insegna di una svolta green.

C’è ancora ‘confusione’ sull’abolizione del mercato tutelato

Altro problema che rimane sul tavolo è inerente all’abolizione del mercato tutelato e nei confronti del quale è necessario fare chiarezza. Dal primo gennaio di quest’anno tale opzione non sarà più possibile per le Pmi, ma non per le famiglie, il cui obbligo di passaggio al mercato libero è slittato al primo gennaio 2022.

Sono ancora molti, secondo la denuncia di Federconsumatori, gli italiani che vengono letteralmente minacciati da venditori senza scrupoli che, approfittando della confusione creata in materia dai continui slittamenti, li inducono a un passaggio forzato facendo leva sull’imminente falsa scadenza.

Un aiuto per evitare di fare scelte avventate e più consapevoli è sicuramente l’approfondimento che troviamo su Segugio.it su ‘Liberalizzazione del mercato dell’energia e fine del servizio di Maggior Tutela. Cosa fare?’. Sul sito sono anche disponibili strumenti di calcolo che permettono di risparmiare e pagine ad hoc come le migliori offerte luce e le migliori offerte gas.

A cura di: Fernando Mancini
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Parole chiave

oneri di sistema

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