È tempo di accendere i termosifoni: tutte le date previste dalla legge
Nel nostro Paese, la legge vieta per i condomini con impianto di riscaldamento centralizzato l’accensione prima di una data stabilita. Tale decreto regola l’utilizzo dei termosifoni, in base alla suddivisione del Paese in sei differenti zone climatiche.

Sembra ieri quando nella morsa del caldo estivo agognavamo l’inverno, il freddo e la neve. E abbastanza puntuale l’autunno è iniziato, ufficialmente con l’equinozio del 23 settembre, di fatto qualche giorno più tardi.
Ma come ogni anno, il calo delle temperature è stato repentino e da un giorno all’altro abbiamo desiderato di stare in un ambiente caldo, senza però poter confidare nei termosifoni, perché nel nostro Paese la legge vieta per i condomini con impianto di riscaldamento centralizzato l’accensione prima di una data stabilita.
Più specificamente, è il Decreto del Presidente della Repubblica numero 412 del 26 agosto del 1993 che regola l’utilizzo dei termosifoni, consentito in base alla suddivisione del Paese in sei differenti zone climatiche, ognuna delle quali con orari e periodi di accensione specifici nel corso dell'anno. L’unità di misura convenzionale adottata per la misurazione delle diverse aree è il “grado giorno”, che misura la differenza tra la temperatura interna degli edifici e quella esterna.
Eventi climatici straordinari consentono anche una accensione straordinaria e anticipata dei riscaldamenti, mentre per la zona che comprende le sole province di Cuneo, Belluno e Trento, non è previsto alcun tipo di limitazione, anche in termini di ore giornaliere.
Vediamo allora tutte le zone, con le corrispondenti date di accensione.
Zona A
Nelle isole di Lampedusa e Linosa e nella località di Porto Empedocle i riscaldamenti sono consentiti dal primo dicembre al 15 marzo, e solo per sei ore al giorno.
Zona B
Comprende le città di Reggio Calabria, Crotone, Trapani, Siracusa, Palermo, Messina, Catania e Agrigento, anche in questo caso con un clima mediterraneo e gradevole fino a dicembre. Qui la legge consente l’accensione dal 1 dicembre al 31 marzo, per 8 ore al giorno.
Zona C
A Imperia, Latina, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno, Bari, Lecce, Taranto, Brindisi, Catanzaro, Cosenza, Cagliari, Oristano, Sassari e Ragusa il clima è altrettanto mite fino ad autunno inoltrato. Si accendono i termosifoni dal 15 novembre al 31 marzo per 10 ore al giorno.
Zona D
Genova, La Spezia, Savona, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato, Massa Carrara, Siena, Forlì, Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Pesaro, Roma, Viterbo, Terni, Avellino, Chieti, Pescara, Foggia, Isernia, Matera, Caltanissetta, Nuoro, Teramo e Vibo Valentia: in tutte queste città l’accensione è consentita dal 1 novembre fino al 14 aprile per 12 ore al giorno.
Zona E
È quella che ricomprende un maggior numero di province, eccole qui elencate: Alessandria, Asti, Aosta, Biella, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Novara, Padova, Pavia, Sondrio, Torino, Varese, Verbania, Vercelli, Bolzano, Gorizia, Pordenone, Bologna, Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Treviso, Trieste, Udine, Verona, Vicenza, Venezia, Arezzo, Perugia, Rieti, Frosinone, L'Aquila, Campobasso, Potenza ed Enna. Sono città che si trovano prevalentemente in zone montuose e fredde, per cui il periodo di accensione si estende dal 15 ottobre al 14 aprile per 14 ore al giorno.
Zona F
È quella citata prima, delle sole tre province di Cuneo, Belluno e Trento, zone dalle stagioni autunnale e invernale particolarmente rigide, e con una primavera quasi fredda, tanto che la legge non pone alcun vincolo all’accensione dei termosifoni.
Arriva l’inverno e la batosta del gas: si può risparmiare?
Quanto detto finora vale per chi vive in un condominio con riscaldamento centralizzato. Per le numerose famiglie che dispongono invece di una caldaia autonoma, il problema dell’inverno e del freddo è riuscire a garantire una temperatura gradevole in casa senza spendere una fortuna in metano. Al di là de “I consigli per risparmiare in bolletta” di Segugio.it, il comparatore leader in Italia nel confronto delle tariffe gas più convenienti, attualmente sul libero mercato ci sono diverse possibilità offerte dai gestori, che consentono di trovare la tariffa più conveniente per le proprie esigenze di consumo.
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