È caos sui rimborsi per le tariffe a 28 giorni

È di pochi giorni fa la sentenza del Consiglio di Stato che obbliga Vodafone, Wind-Tre e Fastweb a risarcire i loro clienti per l’applicazione delle fatturazioni a 4 settimane al posto di quelle mensili.
Ne abbiamo parlato nella news “Bollette a 28 giorni: arrivano i rimborsi”, in cui abbiamo evidenziato che la cifra pagata in più per i 2 o 3 giorni al mese sottratti deve essere restituita automaticamente con il meccanismo della compensazione, scontandola dalle bollette future.
Tuttavia, ad oggi, le società di telecomunicazione prevedono che i rimborsi siano accessibili solo previa richiesta da parte dai clienti.
L’esposto del Codacons
La procedura di indennizzo è stata giudicata confusionaria dall’Associazione, che ha presentato un ricorso all’Agcom e all’Antitrust: la richiesta alle due Autority è quella di indagare sul comportamento delle telco e di sanzionarle nel caso vengano riscontrate pratiche scorrette a danno dei consumatori.
“Le compagnie telefoniche”, spiega in una nota il Codacons, “stanno pubblicando moduli nelle aree riservate dei propri siti web attraverso i quali i clienti possono chiedere gli indennizzi, nonostante questi debbano essere automatici e senza necessità di richiesta da parte del consumatore. Proseguono inoltre le proposte di rimborso alternative sotto forma di sconti, minuti di conversazione o traffico internet gratuiti. Una situazione che non solo genera confusione, ma rischia di privare gli utenti di un diritto loro riconosciuto, in quanto non tutti conoscono le modalità per accedere ai rimborsi che, lo ribadiamo, devono essere automatici in bolletta”.
Le attuali procedure per ottenere i rimborsi
Per i clienti Vodafone è necessario scaricare un modulo online, che deve essere compilato con tutti i riferimenti della persona e del numero di rete fissa di riferimento. Il rimborso è previsto solo per la clientela attiva e viene riaccreditato in tre fatture.
Anche Wind-Tre concede il rimborso tramite storno in fattura nell’area riservata ai clienti, una scelta che deve essere effettuata tramite compilazione dell’apposito form on line. La società fa sapere che i rimborsi potranno essere richiesti anche dagli ex clienti, a fronte però di una richiesta via Pec, raccomandata o Conciliaweb.
Devono ancora aspettare invece gli utenti di Fastweb, che a breve dovrebbe far conoscere le modalità per avere l’indennizzo.
Un consiglio per chi invece vuole cambiare tariffa
Chi sceglie la connessione per casa può trovare utile consultare il comparatore Segugio.it, che propone ogni mese la classifica delle migliori connessioni grazie al confronto delle offerte dei principali operatori sul mercato.
Solo a titolo d’esempio, la tariffa internet+telefono migliore nella città di Milano (aggiornata al 30 luglio 2019) è quella di Fastweb, che con Fastweb Casa+Energia Ultrafibra offre una tariffa al prezzo di 24,95 euro al mese per i primi due anni (poi 29,95 euro al mese), grazie alla partnership con Fastenergy Eni Gas e Luce. Il contratto prevede l’attivazione gratuita, con navigazione fino a 1.000 Mbps e chiamate gratuite senza limiti verso rete fissa e mobile. Il cliente avrà anche a disposizione un anno di abbonamento a un servizio digitale (da scegliere tra Xbox Live Gold, Chili Cinema, PlayStation Plus, un quotidiano dell'edicola digitale Fastweb), il servizio FASTMail (che prevede 4 caselle di posta elettronica da 1 Giga) e i Servizi Telefono (l’avviso di chiamata e l’applicazione gratuita MyVoice Home, che consente di trasformare il cellulare in un cordless).
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