È ancora bonus bollette con il nuovo decreto Energia
Il decreto Energia stanzia 8 miliardi in aiuto delle famiglie meno abbienti. A circa 5,2 milioni di utenti dell’energia elettrica e del gas è riconosciuto in automatico il bonus sociale, uno sconto in bolletta proporzionale alla numerosità del nucleo familiare e per il gas, della zona climatica.

Approvato lo scorso 21 aprile il nuovo decreto legge Energia e per tante famiglie in difficoltà si rinnovano i tagli sulla spesa energetica grazie a uno stanziamento di 8 miliardi complessivi, di cui ben 5,5 impiegati per il caro gas, destinato a condizionare anche gli aumenti dell’energia elettrica.
Anche definito decreto legge Bollette, prevede la conferma - seppure talvolta con modalità differenti - di questi tre provvedimenti per ulteriori 3 mesi:
- bonus sociale per gli utenti meno abbienti;
- azzeramento degli oneri di sistema;
- Iva ridotta al 5% sulle bollette del gas;
- nuove regole di utilizzo dei dispositivi di raffreddamento e riscaldamento.
Come funziona il bonus sociale
Il bonus sociale è uno sconto riconosciuto sulla bolletta della luce e del gas degli utenti con un reddito minimo pari a 12.000 euro, limite aumentato rispetto agli 8.265 euro del trimestre precedente. Non importa se la fornitura è nel servizio di maggior tutela oppure nel libero mercato.
Il buono riguarda circa 5,2 milioni di utenti attivi dell’energia elettrica e del gas e dal primo gennaio 2021 viene riconosciuto automaticamente, senza necessità di farne domanda presso i Comuni o i CAF.
È infatti sufficiente che ogni anno il cittadino presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l'attestazione ISEE utile per le differenti prestazioni sociali agevolate (es.: assegno di maternità, mensa scolastica, bonus bebè ecc.).
A quanto ammonta lo sconto
È l’organismo Arera ad occuparsi della modalità di calcolo dello sconto in bolletta. Gli importi sono determinati periodicamente e aggiornati secondo le novità del mercato.
Relativamente al primo trimestre di questo anno, gli importi del bonus elettrico concesso dall’Autorità sono:
- 165,60 € per famiglie composta da 2 persone;
- 200,70 € per famiglie di 3-4 componenti;
- 235,80 per famiglie con un numero oltre i 4 componenti.
Il valore del bonus elettrico dipende quindi dal numero di componenti del nucleo familiare ISEE indicati nella DSU.
Differente è il calcolo per il bonus gas, che dipende da una serie di fattori in più rispetto al bonus elettrico.
A determinare il valore ci saranno infatti il numero di componenti del nucleo familiare ISEE, la categoria d'uso associata alla fornitura agevolata (nel caso il gas si usi come acqua calda sanitaria e/o per la cottura cibi, come per il solo riscaldamento) e dalla zona climatica in cui è localizzata la fornitura.
Se si prende come riferimento lo scorso anno, nella prima parte del 2022 si sono potuti ricevere da un minimo di 62,1 € a un massimo di 816 € in caso di famiglie numerose che utilizzano il gas anche per il riscaldamento in zone climatiche fredde.
Per tutti coloro che non rientrassero nell’agevolazione, il suggerimento è trovare in autonomia una tariffa luce e gas al prezzo migliore del mercato, confrontando le offerte dei principali operatori del mercato.
I limiti all’utilizzo di riscaldamenti e climatizzatori
L’urgenza in questo momento è riuscire a liberarsi della dipendenza del gas proveniente dai rifornimenti russi, sforzo che dovrà portare a risparmiare per quest’anno ben 4 miliardi di metri cubi di metano. Ecco che dal prossimo primo maggio scatteranno le prime restrizioni all’utilizzo del gas e della luce e nello specifico la temperatura minima consentita per i climatizzatori d’estate sarà di 27 gradi, quella massima consentita per i riscaldamenti d’inverno di 19 gradi, mentre nelle case è consentito arrivare a 20 gradi. In entrambi i casi sono consentiti 2 gradi di tolleranza, in riduzione e aumento, pena una serie di multe previste per i trasgressori che possono andare dai 500 ai 3.000 euro.
Parole chiave
Articoli correlati
Il Prezzo Unico Nazionale (PUN), unico per tutto il territorio italiano, sembra destinato alla pensione. ARERA ha confermato l'intenzione di procedere con i prezzi zonali, che differenziano il costo all'ingrosso dell'energia in base all'area di produzione.
La concorrenza nel settore ha portato a un abbassamento delle tariffe luce e a un'offerta di servizi addizionali, come l'assistenza dedicata e la possibilità di scegliere piani energetici che favoriscono l'uso di fonti rinnovabili. Con l'innalzamento dei prezzi dell'energia a livello globale, è diventato più che mai essenziale per i consumatori informarsi e confrontare le diverse opzioni sul mercato.
Un aspetto importante da considerare quando si sceglie un'offerta di energia da 4,5 kW è la trasparenza delle tariffe. Le migliori offerte dovrebbero presentare chiaramente i costi fissi e variabili, evitando sorprese in bolletta. Inoltre è utile prestare attenzione alle modalità di pagamento: molte compagnie offrono sconti per chi sceglie di pagare tramite domiciliazione bancaria, facilitando la gestione delle spese.
A due anni dal completamento della liberalizzazione del mercato, la maggior parte dei consumatori, sia domestici che non, si approvvigiona nel mercato libero, caratterizzato da una crescente concorrenza e innovazione. ARERA punta a garantire che i clienti di piccole dimensioni possano partecipare attivamente a questo mercato, rafforzando al contempo le loro tutele.
