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Decreto sostegni e bollette: c'è il disco verde del Consiglio dei ministri

Contro il caro energia è stato dato il via libera ad un pacchetto di misure a favore di quelle filiere produttive che rischiano maggiormente l'interruzione delle attività. Stanziati 1,2 miliardi per annullare a tutte le imprese gli oneri di sistema nel primo trimestre del 2022.

Pubblicato il 24/01/2022
uomini e donne al lavoro in azienda
Via libera a nuove misure per sostenere le imprese

Nuovi sostegni alle attività maggiormente colpite dall’emergenza sanitaria e interventi per contrastare l’aumento del costo della bolletta energetica per le imprese. C’è il disco verde del Consiglio dei ministri che ha appena dato il via libera al decreto legge. L’ordine del giorno è stato esaminato e approvato da Palazzo Chigi.

Sono 390 i milioni stanziati per sostenere le attività del commercio al dettaglio. Il provvedimento non riguarda, però, le famiglie. Le misure fanno riferimento a svariati settori: dal turismo alla cultura, dagli eventi al wedding e al catering sino ad arrivare al mondo dello sport, tessile e della moda.

"Abbiamo stanziato 390 milioni di euro per le attività colpite dalla pandemia, aumentando a 30 milioni il fondo per discoteche e sale da ballo. Un sostegno doveroso da parte del Governo". È il commento a caldo del ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, in seguito alla ‘fumata bianca’ del Consiglio dei ministri per il decreto Sostegni ter.

Giorgetti sottolinea di essere molto soddisfatto anche per le misure approvate contro il caro bollette per le imprese. “Ora è necessario uno scostamento di bilancio per finanziare nuovi interventi. Dispiace - conclude il ministro dello Sviluppo Economico - che non sia stata accolta la nostra proposta di sostegno all’automotive per mancanza delle necessarie risorse. Ho chiesto che la misura sia approvata il prima possibile”.

In particolare – fanno sapere dal Ministero dello Sviluppo Economico – è stato istituito al Mise un "Fondo per il rilancio delle attività economiche di commercio al dettaglio" con una dotazione di 200 milioni per l'anno 2022. Per poter godere dei contributi a fondo perduto le imprese devono presentare un importo di ricavi riferito al 2019 non superiore a 2 milioni e aver subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019.

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Inoltre è stato esteso anche al 2022 il Fondo per il sostegno delle attività economiche particolarmente colpite dall'emergenza epidemiologica, come il comparto degli intrattenimenti, discoteche, gestione di piscine e così via. Il Fondo, istituito con il decreto Sostegni del 22 marzo 2021, è stato prorogato con uno stanziamento di 20 milioni da destinare ad interventi in favore dei parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici. Per i settori del wedding, intrattenimento e affini sono stanziati 40 milioni, mentre è stato aumentato di 30 milioni il fondo dedicato alle discoteche e sale da ballo.

Il credito d'imposta del 30% sul valore delle rimanenze finali di magazzino delle attività manifatturiere e del commercio del settore tessile, della moda e degli accessori, è stato esteso anche alle imprese che svolgono attività di commercio al dettaglio in esercizi specializzati di prodotti tessili, della moda, del calzaturiero e della pelletteria. Per la misura sono stanziati circa 100 milioni.

Caro energia, le misure per le imprese

Nei giorni scorsi si era già tenuta una riunione, convocata dal ministro Giorgetti e a cui hanno preso parte Confindustria, Confapi, Assovetro, ceramica, Federchimica, Federacciai, Assofond, per valutare l’impatto dei costi dell’energia sul sistema produttivo.

A distanza di due giorni è arrivata la risposta del Governo: contro il caro energia è stato approvato un pacchetto di misure a favore delle imprese che rischiano maggiormente l’interruzione delle attività

Ecco le principali misure:

  • 1,2 miliardi per annullare a tutte le imprese gli oneri di sistema nel primo trimestre del 2022. Riguarderà le attività che nei contratti impegnano potenza anche sopra i 16,5kW;
  • 540 milioni per contributi sotto forma di credito d’imposta pari al 20% delle spese elettriche (tutta la bolletta) per le imprese energivore, circa 3.800, che hanno subito incremento dei costi +30% rispetto al 2019.

In calendario, infine, dall’1 febbraio al 31 dicembre 2022, anche una misura per i fotovoltaici incentivati con vecchi sistemi che, se hanno extra profitto, devono riversarne una parte al GSE mediante compensazione. L'importo verrà stabilito dal GSE.

A cura di: Tiziana Casciaro
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Parole chiave

bollette imprese risparmio bolletta

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