Decreto Aiuti, le misure per famiglie e imprese
Il Decreto Aiuti introduce misure per limitare gli effetti della crisi in Ucraina. Ai cittadini con Isee fino a 12mila euro è stato riconosciuto, ad esempio, l'automatismo dei bonus sociali su bollette dell'elettricità, del gas e dell'acqua. L'agevolazione è riconosciuta retroattivamente.

Il Decreto Aiuti, approvato dal Consiglio dei Ministri, prevede l'automatismo per i bonus sociali sulle spese di energia, gas e acqua; il fast track per gli investimenti e maggiori incentivi. Queste sono solo alcune delle novità approvate per tendere una mano alle famiglie e alle imprese contro la crisi e porre un freno alle conseguenze causate dalla guerra in Ucraina.
Sono stati stanziati 14 miliardi di euro per supportare le imprese danneggiate dal conflitto e per far fronte al rincaro delle materie prime e dei materiali di costruzione. Al contempo, queste risorse saranno utilizzate anche per garantire una maggiore produttività nel nostro Paese.
I bonus sociali e il credito d'imposta
L’automatismo dei bonus sociali riguardanti le bollette luce e gas e quelle dell'acqua è stato reso retroattivo. Ed è proprio questo uno dei punti di forza del decreto sul tema energia. La misura è destinata ai cittadini con Isee fino a 12mila euro. Gli aventi diritto non dovranno più presentare domanda, ma l’agevolazione verrà riconosciuta loro in automatico sulle bollette.
Inoltre, le imprese potranno contare anche per il terzo trimestre dell’anno sulla misura del credito d’imposta. Parliamo di un contributo straordinario sotto forma di credito di imposta pari al 25% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel secondo trimestre 2022. Per le imprese a forte consumo di gas naturale, invece, il contributo è pari al 20% della spesa sostenuta per l'acquisto del gas consumato nel secondo trimestre solare dell'anno 2022. Possono beneficiare delle agevolazioni anche le imprese diverse da quelle a forte consumo di energia e gas, per le quali il bonus è pari rispettivamente al 12% e al 20%.
Tra le altre novità presenti nel Decreto Aiuti ci sono l’incremento del credito d’imposta per i beni strumentali immateriali e per la formazione. Nel primo caso l’aliquota è passata dal 20 al 50 per cento fino al 31 dicembre 2022 o 30 giugno 2023 in caso di un pagamento in acconto pari almeno al 20% del valore dei beni.
Sul fronte della formazione si prova, invece, a correre ai ripari e a rispondere alla scarsità di competenze professionali adatte a processi di trasformazione tecnologica e digitale. In questo caso l’aliquota del credito d’imposta è passata dal 50% al 70% per le piccole imprese e dal 40% al 50% per le medie imprese.
Con la misura è stato rafforzato il fondo IPCEI di 200 milioni nel 2023 e 150 milioni nel 2024 per sopportare le attività svolte nel nostro Paese nell’ambito della microelettronica, delle batterie, dell’idrogeno, del cloud e della salute.
Fast track e fondo per le imprese
Il Decreto Aiuti dà il via anche al fast track per gli investimenti strategici, ossia a procedure amministrative semplificate e istituisce un fondo da 200 milioni di euro per le imprese che stanno facendo i conti con le ripercussioni economiche negative dalla crisi in Ucraina. Grazie al provvedimento, infatti, queste aziende possono richiedere contributi a fondo perduto fino a 400mila euro se negli ultimi due bilanci depositati almeno il 20% del fatturato è collegato a operazioni commerciali, compreso l’approvvigionamento di materie prime e semilavorati, con l'Ucraina, la Federazione russa e la Bielorussia. La misura prevede che per accedere a tali agevolazioni le imprese debbano aver subito nel corso dell’ultimo trimestre un calo di fatturato di almeno il 30 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019.
Prorogato il taglio delle accise dei carburanti
Buone notizie anche sul fronte dei carburanti. Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera a un nuovo decreto con cui è stata stabilita la proroga fino all’8 luglio del taglio delle accise dei carburanti. Questa volta la misura riguarda anche il metano: l’accisa passa a zero e l’Iva viene ridotta al 5%.
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