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Cosa comporta il mancato pagamento della bolletta?

In caso di mancato pagamento delle bollette si diventa morosi e la società fornitrice di luce, gas o acqua, con la quale è stato sottoscritto il contratto di somministrazione, può venire meno ai propri obblighi e procedere con l’interruzione dell’erogazione del servizio. Vediamo cosa accade.

Pubblicato il 08/06/2021
Cosa comporta il mancato pagamento delle bollette

Cosa succede se non si pagano le bollette?

Può succedere di non riuscire a pagare le bollette di luce e gas o semplicemente non pagare l’importo dovuto a causa del mancato ricevimento della bolletta per ritardi addebitabili al servizio postale. In caso di mancato pagamento degli importi dovuti si diventa morosi e la società fornitrice di luce, gas o acqua, con la quale è stato sottoscritto il contratto di somministrazione, può venire meno ai propri obblighi e procedere con l’interruzione dell’erogazione del servizio.

Ad ogni modo, dal momento che luce e gas sono servizi primari, tale processo di interruzione avviene solo dopo molto tempo, quando l’utente continua a non pagare nonostante i diversi solleciti della società che eroga il servizio.

Come si comportano le società fornitrici?

Le società erogatrici della luce, dell’acqua, del gas e del telefono sono ormai quasi tutte soggetti privati e in quanto tali possono avvalersi delle ordinarie procedure di riscossione qualora un cliente non riuscisse a pagare la bolletta nei tempi indicati.

Vediamo qual è la procedura ordinaria: la società erogatrice di servizi, una volta accertato l’omesso pagamento di una bolletta, è tenuta ad inviare un sollecito di pagamento, solitamente contenuto in un riquadro della bolletta successiva, dove viene ricapitolata tutta la situazione del cliente indicando le varie inadempienze.

Laddove persista il mancato pagamento, la società erogatrice invierà all’utente una o più diffide con raccomandata a.r. contenenti la comunicazione dell’insoluto relativa alla bolletta, oltre ad un termine entro cui l’utente potrà pagare e sanare la morosità prima che la fornitura sia sospesa definitivamente. Tale termine, per legge, deve essere superiore a 20 giorni dall’emissione della raccomandata e superiore a 15 giorni dall’invio della raccomandata.

La diffida, inoltre, deve necessariamente contenere:

  • i dati per comunicare all’azienda l’avvenuto pagamento;
  • la data in cui sarà sospesa la fornitura qualora non fosse saldata la morosità;
  • la riduzione, opzionale, fino al 15% della potenza massima della fornitura, che potrà tornare a pieno regime dopo il pagamento o essere interrotta dopo 15 giorni dall’inizio della riduzione.

Quanto costa pagare in ritardo?

La situazione cambia a seconda del mercato di riferimento del cliente. Nel caso del mercato tutelato, la società fornitrice può chiedere gli interessi di mora, per i giorni di ritardo, ad un tasso pari al tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea (BCE) aumentato del 3,5%.

Nel caso invece del mercato libero, il fornitore può chiedere gli interessi di mora e le spese previste dal contratto.

Dopo quante bollette non pagate è sospeso il servizio?

In caso di inadempimento o di mancata risposta al sollecito di pagamento o alla diffida, la società è legittimata a sospendere l’erogazione del servizio, anche con una sola bolletta non pagata.

Ovviamente spetta alla la società erogatrice decidere se aspettare, ridurre la potenza del servizio o interromperlo definitivamente.

Come funziona in caso di sospensione dei servizi?

Qualora il pagamento della rata non dovesse avvenire, per il primo mese di distacco dei servizi il contratto resterà in vigore, dopo il primo mese il contratto viene totalmente annullato e di conseguenza bisognerà ricontattare nuovamente la società per attivare un nuovo contratto, sostenendo tutti i costi che ne conseguono.

Come funziona in caso di riattivazione dei servizi?

Nel caso in cui siano saldati tutti gli importi dovuti, e, ove richieste, le spese del servizio, la società erogatrice provvederà alla riattivazione avvisando immediatamente il distributore locale, che se ne occuperà entro un giorno feriale dalla data della richiesta.

L’utente dovrà presentare una richiesta scritta di ripristino del servizio allegando tutti i documenti che certificano l’avvenuto pagamento. In tal caso, ovvero in caso di successivo pagamento, l’utenza viene ripristinata in automatico (di solito, entro 48 ore); non c’è quindi bisogno di stipulare un nuovo contratto.

A cura di: Federica Izzo
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Parole chiave

bolletta

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