Cos’è il Servizio Conciliazione?
La procedura per ricorrere al Servizio Conciliazione è semplice e guidata e la si può trovare sul sito di Arera. Prima è tuttavia necessario presentare un reclamo al proprio venditore: se la risposta fosse insoddisfacente o arrivasse in ritardo, si può fare ricorso a questa procedura.

È capitato a tutti di trovarsi un conto in bolletta troppo salato, o un servizio non richiesto, piuttosto che un maxi-conguaglio improvviso. In ogni caso, qualora si inoltrasse un reclamo o si richiedesse una rettifica alla società distributrice della fornitura di luce, gas o acqua, ma senza alcun esisto, sarà possibile far ricorso al Servizio Conciliazione.
Il Servizio di Conciliazione è una procedura semplice e veloce che consente di risolvere bonariamente la controversia con un operatore di energia e gas o del Servizio Idrico Integrato.
Si tratta di uno strumento regolato da una Delibera del 5 maggio 2016 sulla risoluzione extragiudiziale delle controversie tra clienti finali e operatori o gestori nei settori regolati dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico. È indispensabile ricorrere prima alla Conciliazione qualora si decidesse di andare in giudizio.
Come ricorrere al servizio
Prima di ricorrere al Servizio Conciliazione è necessario presentare un reclamo al proprio venditore o distributore. Se la risposta fosse insoddisfacente, oppure non pervenisse al consumatore trascorsi 40 giorni dall’invio (50 giorni per il settore idrico), si può fare ricorso a questa procedura. La procedura è semplice e guidata e la si può trovare sul sito di Arera, anche consultando la Guida all’attivazione o alla gestione di una pratica di conciliazione online.
Come si svolge la Conciliazione
La procedura di conciliazione si svolge sempre online, registrandosi alla piattaforma e allegando i documenti richiesti. Tuttavia, se si avessero difficoltà a procedere da remoto, è possibile inviare la domanda via posta oppure fax. Nessun compenso deve essere corrisposto, perché la procedura è gratuita.
Il procedimento di risoluzione bonaria del conflitto prevede la figura di un mediatore, detto anche conciliatore terzo rispetto alle parti, specificamente formato sul settore energetico ed esperto in materia di mediazione.
La partecipazione dell’operatore, che sia il distributore o il venditore di energia elettrica o gas, è obbligatoria. Il primo incontro per la conciliazione si svolgerà entro 30 giorni dalla presentazione della domanda completa. Lo stesso termine diventa di 15 giorni qualora sia stata sospesa la fornitura per una fattura contestata.
Il ruolo del mediatore
Il mediatore ha il compito primario di guidarle il cliente ad un uso corretto del servizio. Tuttavia, su richiesta, può anche aiutare le parti a raggiungere un accordo e arrivare a formulare una soluzione che le parti sono libere di accettare o respingere.
L’eventuale accordo concluso tra le parti vale come titolo esecutivo e può essere fatto valere dinanzi al giudice in caso di mancato rispetto degli impegni assunti dalle parti.
Nel caso la controversia riguardi invece il settore idrico, l’accordo equivale ad un contratto consensuale, tramite il quale le parti pongono fine alla controversia facendosi reciproche concessioni.
Come evitare di incorrere in controversie
L’attivazione di una fornitura richiede che si legga attentamente il contratto e che si sia in grado di interpretare la bolletta in ogni sua parte.
Attualmente le compagnie forniscono tutti gli strumenti utili per avere una gestione consapevole del servizio di energia elettrica o gas, anche attraverso le app con aggiornamenti in tempo reale. Il consiglio è di effettuare periodicamente l’autolettura, così da evitare fatturazioni effettuate sulla base di consumi presunti.
Se si consultano le migliori tariffe luce e gas proposte ogni giorno da Segugio.it, frutto di una comparazione tra le soluzioni più economiche della rete, si scoprirà che gran parte delle proposte del mercato libero sono di forniture da gestire in digitale, che offrono una quantità di servizi aggiuntivi utili a una corretta gestione dell’utenza e con prezzi senza sorprese, perché bloccati per almeno 12 mesi.
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