Condominio, dall’Enea arrivano indicazioni per risparmiare sui consumi
Eseguire una corretta manutenzione degli impianti; controllare la temperatura degli ambienti e usare schermi riflettenti. Sono solo alcuni dei consigli che si trovano nella guida messa a punto dall'Enea per ridurre i consumi e risparmiare in bolletta.
L’Enea ha messo a punto una guida per risparmiare sui consumi energetici in condominio. Una guida pratica, quella dell’ente pubblico di ricerca, che opera nei settori dell'energia, dell’ambiente e delle nuove tecnologie, utile anche ora che i prezzi del gas stanno ritracciando sensibilmente rispetto ai massimi registrati nelle scorse settimane.
Il documento
La guida dell’Enea contiene Indicazioni essenziali per una corretta impostazione degli impianti di riscaldamento a gas.
L’Enea ha calcolato che le misure, se attuate dall’80% delle famiglie italiane, possono comportare un risparmio nazionale di 2,7 miliardi di metri cubi di metano e circa 180 euro mediamente in meno all’anno in bolletta per utenza.
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Comportamenti virtuosi
La guida, che gli amministratori di condominio dovranno distribuire ai condòmini, contiene istruzioni operative su accensione e spegnimento degli impianti a inizio e fine stagione di riscaldamento, nonché sulla regolazione della temperatura dell’acqua calda sanitaria.
Vediamo quali sono le principali: eseguire una corretta manutenzione degli impianti, dato che queste macchine consumano e inquinano meno quando sono regolate correttamente. È altresì importante controllare la temperatura degli ambienti, ricordando che bastano 19 gradi per garantire il comfort necessario in casa. Per ogni grado in meno si risparmia fino al 10% sui consumi di combustibile. L’Enea consiglia anche di usare schermi riflettenti: anche un semplice foglio di carta stagnola contribuisce a ridurre le dispersioni verso l’esterno. Così come è importante schermare le finestre durante la notte: infatti, persiane e tapparelle o anche tende pesanti riducono le dispersioni di calore verso l’esterno. È bene, poi, evitare ostacoli davanti ai caloriferi, come tende o mobili ed è consigliabile lasciare le finestre aperte solo lo stretto necessario. Infine, è possibile ottenere risparmi importanti ricorrendo a impianti di ultima generazione ad alta efficienza e dotati di cronotermostati, sensori di presenza e regolatori elettronici a distanza.
Le regole ministeriali
L’esercizio degli impianti termici indicati è consentito – tra le ore 5 e le 23 - con i seguenti limiti:
- Zona A (Lampedusa, Sud e Isole): ore 5 giornaliere dal 8 dicembre al 7 marzo;
- Zona B (Tra gli altri, Palermo e Trapani): ore 7 giornaliere dal 8 dicembre al 23 marzo;
- Zona C (Tra gli altri, Napoli e Caserta): ore 9 giornaliere dal 22 novembre al 23 marzo;
- Zona D (Tra gli altri, Roma e Pescara): ore 11 giornaliere dal 8 novembre al 7 aprile;
- Zona E (Tra gli altro Milano e Torino): ore 13 giornaliere dal 22 ottobre al 7 aprile;
- Zona F (Trento e area alpina): nessuna limitazione.
Le eccezioni
La guida dell’Enea specifica che, in caso di situazioni climatiche particolarmente severe (oggi difficili da immaginare, ma non impossibili, date le forti escursioni termiche causate dai cambiamenti climatici), le autorità comunali, con proprio provvedimento motivato, possono autorizzare l’accensione degli impianti termici di climatizzazione alimentati a gas naturale al di fuori di quanto stabilito ma in ogni caso per una durata giornaliera ridotta rispetto a quella ordinaria.
Le restrizioni non si applicano a una serie di strutture nelle quali il riscaldamento è fondamentale. In particolare agli ospedali, cliniche o case di cura (comprese quelle per minori o anziani), nonchè le strutture protette per l'assistenza ed il recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici. Lo stesso vale: per le sedi delle rappresentanze diplomatiche e di organizzazioni internazionali, se non ubicate in stabili condominiali; per scuole materne e asili nido; per piscine, saune e assimilabili; per edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili, nei casi in cui ostino esigenze tecnologiche o di produzione.
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