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Come risparmiare ottimizzando l’utilizzo degli elettrodomestici in autunno

In questo periodo le bollette sono più salate per via di un maggior utilizzo degli impianti di riscaldamento. Ecco allora che le buone pratiche nell’utilizzo degli elettrodomestici aiutano a risparmiare in bolletta. Scopriamone alcune insieme.

Pubblicato il 27/10/2020

Con l’arrivo della stagione autunnale e di quella invernale, i costi in bolletta sono destinati a salire per un maggiore utilizzo degli impianti di riscaldamento. Per provare a contenere le spese è quindi utile prendere in considerazione alcune buone pratiche utili a consumare meno gas metano, provvedendo nello stesso tempo ad una maggiore tutela dell’ambiente.

C’è però anche un altro modo per ridurre il costo delle bollette, in autunno così come nel resto dell’anno, e cioè quello di ridurre i consumi attraverso l’ottimizzazione nell’utilizzo degli elettrodomestici, al fine di evitare sprechi e di utilizzare al meglio quei dispositivi che incidono maggiormente sull’economia domestica.

Per farlo è innanzitutto d’obbligo conoscere quali sono gli elettrodomestici che consumano di più; e in secondo luogo può far comodo anche saperne calcolare i consumi, così da non ritrovarsi con spiacevoli sorprese in bolletta a causa di un utilizzo sbagliato di uno o più dispositivi in casa. Ma andiamo con ordine e vediamo quindi quali sono gli elettrodomestici che richiedono più risorse.

Produrre calore costa

Tendenzialmente, gli elettrodomestici che incidono maggiormente sulla bolletta della luce sono di due tipi: quelli che pur non avendo un consumo elevato sono per loro natura costretti a rimanere sempre accesi (come il frigorifero) e quelli chiamati a produrre calore, categoria in cui vanno inseriti di diritto forno, lavatrice, phon, scaldabagno ecc.

Se nel caso del frigorifero c’è poco da fare se non impostare la giusta temperatura in base al clima stagionale ed evitare di sovraccaricare troppo i suoi spazi, quando parliamo degli altri elettrodomestici è consigliabile farne un uso parsimonioso e, soprattutto, provvedere a dotarsi di dispositivi con un’alta efficienza energetica, magari sostituendo quelli vecchi tenuti in casa con nuovi modelli appartenenti alle classi energetiche più elevate; che si avvicinino cioè il più possibile alla classe A++.

Per quanto riguarda lo scaldabagno, se non si può optare per una sua sostituzione, è il caso di gestire il suo utilizzo in modo molto oculato, evitando ad esempio di scaldare troppo l’acqua, mantenendo la sua temperatura sotto una certa soglia che non implichi una successiva miscelazione con l’acqua fredda per lavarsi.

Anche per risparmiare attraverso un miglior utilizzo della lavatrice vale un po’ lo stesso discorso, e cioè quello di lavare (ovviamente per lo sporco e i capi di abbigliamento che lo permettono) a temperature il più basse possibili, magari utilizzando detergenti e saponi specifici che lavano meglio a basse temperature.

Ottimizzare l’uso degli elettrodomestici in cucina

Anche l’utilizzo consapevole degli elettrodomestici in cucina e nelle fasi di cottura può portare ad un maggior risparmio in bolletta, quella della luce e anche quella del gas. È innanzitutto consigliabile quindi utilizzare sempre pentole e padelle con il loro rispettivo coperchio e che siano in grado di coprire completamente la fonte di calore, per velocizzare la cottura evitando sprechi di calore.

Stesso discorso vale per il forno, che non andrebbe mai aperto durante la cottura proprio per evitare fughe di calore; in più, il forno può essere spento anche qualche minuto prima della fine delle tempistiche previste, perché il calore residuo all’interno dell’elettrodomestico è in grado di portate a cottura definitiva il cibo all’interno dell’elettrodomestico chiuso.

Il calcolo del consumo degli elettrodomestici

Per sapere come e quanto incidono sul costo della bolletta gli elettrodomestici presenti in casa è utile conoscere il metodo con cui si calcola il loro consumo e di come questo incida sulla bolletta.

Calcolare il consumo di un elettrodomestico è un’operazione abbastanza semplice; basta infatti moltiplicare il numero di ore in cui è rimasto acceso per la potenza elettrica che assorbe misurata in Watt o Kilowatt (1 W = 1000 kW).

Una volta ottenuto il risultato (espresso in Kilowattora) sarà ancor più facile capire quanto il consumo abbia inciso sul costo della bolletta: basterà infatti moltiplicare il valore ottenuto per il costo medio unitario della bolletta; il risultato, questa volta in euro, corrisponderà al costo mensile dell’energia utilizzata dal singolo elettrodomestico.

A cura di: Gianluca Salustri
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Parole chiave

risparmio bolletta luce

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