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Come risparmiare acqua, luce e gas in cucina: qualche suggerimento

Buone pratiche, utilizzi consapevoli e metodi per ridurre gli sprechi di acqua e energia in cucina. Una lista da tenere appesa tutti i giorni sul frigorifero.

Pubblicato il 17/09/2020

La cucina è l’ambiente in cui il consumo di acqua ed energia influiscono maggiormente sul costo delle bollette mensili di un’utenza domestica. Le operazioni di pulizia e cottura degli alimenti, unite anche all’utilizzo di acqua per lavare piatti e pentole o all’uso sbagliato che si fa di alcuni elettrodomestici, possono infatti comportare un dispendio di acqua, energia (e anche gas) che, oltre ad aumentare il costo delle bollette, influisce negativamente sull’impatto che hanno le nostre azioni quotidiane verso il rispetto dell’ambiente.

Per risparmiare sulle bollette di acqua, luce e gas in cucina, e per abbassare nel contempo la propria quota di inquinamento ambientale, è quindi utile e necessario mettere in pratica al meglio dei comportamenti virtuosi. Non parliamo di niente di trascendentale, ma di piccoli accorgimenti che possono contribuire nel piccolo ad ottenere benefici per noi e per gli altri. Vediamone qualcuno.

Come risparmiare acqua in cucina con pochi piccoli accorgimenti

A volte, senza rendercene conto, i nostri gesti del quotidiano influiscono sui consumi di acqua in maniera sproposita rispetto a quello di cui avremmo realmente bisogno. Chi è ad esempio che chiude il rubinetto dell’acqua in bagno mentre si sta strofinando i denti con lo spazzolino? I piccoli accorgimenti come questo appena citato, se messi in pratica da tutti, possono influire sensibilmente sullo spreco e il consumo del bene più importante che abbiamo.

Gestire in modo oculato l’acqua in cucina è quindi una necessità più che un bisogno, e la riduzione dei consumi si può ottenere mettendo in atto poche semplici buone pratiche come ad esempio:

1. Utilizzare una ciotola per lavare frutta e verdura

Invece che lasciare frutta e verdura sotto l’acqua corrente, la stessa può essere messa a bagno in una ciotola più o meno grande, magari con l’aggiunta di bicarbonato. L’acqua rimanente può inoltre essere poi riutilizzata per annaffiare le piante senza ulteriori sprechi.

2. Riempire il lavandino per lavare i piatti

Lo stesso discorso appena fatto per le verdure vale anche per i piatti e per chi non ha ancora la lavastoviglie. Piatti, pentole e posate possono essere infatti tranquillamente risciacquati (dopo aver tolto il grosso dei resti alimentari) senza dover tenere aperto costantemente il gettito di acqua corrente. Sembrerà poi strano per molti, ma la lavastoviglie è un elettrodomestico consigliato a sua volta – possibilmente in alta classe di efficienza energetica – perché in grado di lavare con una quantità di acqua molto ridotta (circa 15 litri contro i 60 litri di media necessari per il lavaggio a mano).

3. Cucinare risparmiando acqua

Uno dei migliori metodi per risparmiare acqua mentre si cucina è quello di utilizzare il metodo della cottura a vapore; che consente tra l’altro di mantenere più alti i valori nutrizionali rispetto alla cottura in acqua. Se invece si preferiscono le verdure cotte in acqua, una delle soluzioni per non sprecare è quella di riutilizzare il brodo ottenuto dalla cottura delle stesse per preparare ulteriori piatti, come le zuppe o anche la pasta.

Come risparmiare elettricità in cucina con pochi piccoli accorgimenti

Anche gli elettrodomestici presenti in cucina, se utilizzati con cognizione di causa possono portare a un ridotto consumo di energia elettrica, con conseguente abbassamento del costo totale in bolletta. Scegliere padelle e pentole in grado di coprire totalmente la fonte di calore e dotarle di coperchio in fase di cottura è ad esempio un metodo consigliatissimo per evitare sprechi di calore e conseguente risparmio di energia (o di gas metano).

Un sostanziale risparmio dell’energia in fase di cottura si può ottenere anche utilizzando al meglio il forno: per farlo bisognerebbe evitare di aprirlo durante le fasi di cottura per non disperdere calore; un’altra buona pratica è quella di spegnerlo qualche minuto prima del tempo previsto per cucinare un determinato alimento; il calore già accumulato all’interno è infatti in grado di portare a termine la cottura senza ulteriore dispendio di energia.

Stesso discorso vale per l’ottimizzazione dell’utilizzo del frigorifero, di cui va innanzitutto regolata la temperatura in base alle stagioni. È consigliabile inoltre evitare di sovraccaricare l’elettrodomestico per non metterlo sotto sforzo e, per lo stesso motivo, di introdurre cibi ancora caldi che comportano un maggior lavoro del frigorifero per poterli raffreddare.

Resta inteso che sia il forno che il frigorifero e gli altri elettrodomestici presenti in cucina andrebbero sempre scelti con efficienza energetica A++ per consentire un maggior coefficiente di risparmio, per le nostre tasche ma anche per la tutela dell’ambiente.

A cura di: Gianluca Salustri
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Parole chiave

tariffe energia

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