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Come effettuare la rettifica di una bolletta

Con la richiesta di rettifica, la società di fornitura valuta l’eventuale differenza tra i consumi stimati e quelli effettivi e si adopera per restituire le somme fatturate in eccesso. La stessa società è tenuta a rispondere entro 40 giorni dalla data di ricevimento della richiesta.

A cura di: Paola Campanelli
A cura di: Esperta di prodotti finanziari, mercati energetici e telefonia
Dopo la laurea in Economia Aziendale e due Master in Copywriting e Comunicazione Digitale, si dedica ora alla scrittura di news specializzate per Segugio.it, oggi parte di Moltiply Group, con cui collabora dal 2014.

linea editoriale Segugio.it
Tempo di lettura 3 minuti
Pubblicato il 01/02/2021
Come effettuare la rettifica di una bolletta

Esiste di norma un gap tra consumi rilevati e consumi stimati di un’utenza di luce o gas, perché il calcolo della bolletta è fatto per buona parte dell’anno sulla base di consumi che sono solo presunti.

È sempre bene leggere correttamente la bolletta e verificarne i consumi con tutte le sue voci e la fatturazione, mentre è buona norma procedere periodicamente all’autolettura del contatore.

La comunicazione dell’autolettura è oggi molto semplice, perché può avvenire direttamente sul sito della compagnia energetica o del gas, accedendo con i dati personali al sito oppure creando un account. La stessa operazione, in caso di difficoltà, può avvenire anche al telefono, comunicando con un operatore della società.

Quando contestare una bolletta

Nel caso poi in cui si notassero in bolletta importi eccessivi, con consumi non corretti, oppure l’attribuzione di servizi accessori alla fornitura non richiesti, è sempre possibile richiedere la rettifica, così da pretendere la restituzione delle somme fatturate per errore da parte della società che ha erogato il servizio.

Il consumatore può infatti in ogni caso chiedere delucidazioni sulle componenti di costo di una fattura pervenuta, ed eventualmente contestarne l’importo. Quando si procede con la richiesta di rettifica è tuttavia sempre opportuno dotarsi dei dati reali di consumo, e questo è possibile solo effettuando un’autolettura del contatore.

I motivi per cui si può procedere alla richiesta di una rettifica possono dunque essere diversi.
Questi i più frequenti:

  • una fattura il cui importo sia per una somma maggiore rispetto a quella effettivamente dovuta;
  • la richiesta di pagare una bolletta già pagata;
  • l'addebito di servizi non richiesti;
  • una doppia fatturazione, quando a causa del passaggio a un nuovo fornitore, può capitare che ci sia il doppio addebito su uno stesso periodo.

Come procedere quando la bolletta è sbagliata

Le modalità per richiedere la rettifica possono variare a seconda del fornitore con cui si è attivato il contratto di luce o gas. La società è comunque tenuta a rispondere entro 40 giorni dalla data di ricevimento della richiesta, pena incorrere in sanzioni amministrative con un procedimento che sarà avviato da Arera, Autorità di Regolamentazione per l’Energia, le Reti e l’Ambiente, che dovrà essere interpellata dall’utente che ha richiesto il rimborso.

Con la richiesta di rettifica, la società di fornitura valuta l’eventuale differenza di costo, con il calcolo della differenza tra i consumi stimati e quelli effettivi. Quindi si adopererà per effettuare la rettifica con la restituzione delle somme fatturate in eccesso.

Come avviene il rimborso

Il rimborso al cliente avviene in genere all’interno della bolletta successiva rispetto alla data in cui è stata inoltrata richiesta di rettifica.

Il ritardo da parte della società comporta la corresponsione di un indennizzo pari a:

  • 20 euro nel caso di un ritardo nella risposta oltre il doppio dei 40 giorni previsti;
  • 40 euro nel caso di un ritardo che superi il triplo dei tempi previsti;
  • 60 euro oltre il triplo del tempo.

Come gestire al meglio un’utenza e risparmiare sulla bolletta

Può sempre capitare di trovarsi con una bolletta troppo salata, che non risponda ai nostri reali consumi, come può anche accadere che un periodo di consumi folli ci presenti in seguito un conto che non ci si aspettava. In ogni caso, quello che serve è tenere sempre sotto controllo consumi e spese, e farsi consigliare quando si sta compiendo qualche errore nei consumi. In genere le società di distribuzione dell’energia e del gas mettono a disposizione app finalizzate a queste funzioni.

Un altro vantaggio delle tariffe del libero mercato è che consentono di accedere ad offerte molto vantaggiose, magari con prezzo dell’energia o prezzo del gas fissi e bloccati per un certo periodo di tempo, a volte fino a 36 mesi.

Per dare uno sguardo alle migliori occasioni, servirà farlo con l’aiuto di un comparatore come Segugio.it, che ogni giorno confronta le migliori tariffe luce e le migliori tariffe gas delle principali aziende fornitrici sul mercato.

Leggi le nostre Linee guida Editoriali

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Parole chiave

bolletta costo energia elettrica tariffe utenze

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