Come si disdice un abbonamento telefonico? Guida alla disdetta
La procedura più comune per inviare la comunicazione di avvenuto recesso da un contratto di telefonia è spedire una raccomandata con ricevuta di ritorno. La lettera deve contenere i dati personali, il numero del contratto e una dichiarazione dell'intenzione di recedere. Il canale alternativo è la PEC.

La sottoscrizione di un contratto di telefonia fissa o telefonia mobile può compiersi in svariate modalità e attraverso differenti canali. Come i call center, che le compagnie utilizzano in maniera massiccia per raggiungere grandi numeri di clienti e abbattere i costi.
Lasciarsi sedurre dalle offerte vantaggiose è frequente per il consumatore, salvo poi ripensarci quando a mente fredda dovesse realizzare che quel tipo di tariffa non risponde alle proprie esigenze o non è poi così conveniente come gli era stato fatto credere. Vediamo allora cosa fare per annullare un contratto telefonico.
Le regole per rinunciare a un contratto appena aperto
Per quanto non esista una procedura unica, perché molto dipende dal regolamento dei diversi operatori, ci sono delle norme che possono guidare l’annullamento del contratto. Sicuramente sarà meno semplice l’annullamento immediato di un contratto sottoscritto per telefono in caso di ripensamento, perché una volta accettate le condizioni, si dovrà poi ricorrere a un procedimento preciso per tornare sui propri passi. In questo caso, l’eventualità di riuscire a cancellare un contratto appena sottoscritto è delegata alla disponibilità dell’operatore del call center e dall’eventualità che la procedura sia già stata aperta.
Il diritto inviolabile di recesso da un contratto
Differente è invece la situazione in cui la decisione di annullare il contratto di telefonia arrivasse dopo qualche giorno, perché esiste un diritto assoluto del consumatore che è quello di recesso.
L’articolo 52 del Codice del Consumo consente infatti il ripensamento entro 14 giorni dalla data della firma del contratto, anche senza giusta causa, mettendo a disposizione dei cittadini uno strumento di tutela fondamentale. Il diritto di recesso si applica a tutti i contratti stipulati a distanza, quindi online, al telefono o a domicilio, comunque fuori dagli esercizi commerciali.
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Come fare per recedere da un contratto?
Se si dovesse procedere all’annullamento di un contratto è necessario seguire questi semplici passi:
- leggere il contratto: è sempre indispensabile verificare nel contratto la modalità per disdire in caso di ripensamento. Lo stesso contratto può prevedere penali o costi di chiusura anticipata;
- sentire l’operatore: il servizio clienti dell'operatore dovrebbe essere il modo più veloce ed esaustivo per ottenere informazioni sulla procedura di disdetta. In alcuni casi sarà possibile procedere con la disdetta online, ma nella maggior parte dei casi si richiede l’invio di una comunicazione scritta;
- preparare i documenti: in genere si richiedono i documenti personali come la carta d’identità e il codice fiscale, oltre al contratto inviato e firmato (in questo caso con firma digitale);
- restituire i device: nel caso di un contratto di telefonia fissa, se si è ricevuto un modem o altri dispositivi, l'operatore ne richiederà la restituzione.
Le modalità per inviare la comunicazione di recesso
La procedura più comune per inviare la comunicazione di avvenuto recesso è spedire una raccomandata con ricevuta di ritorno. La lettera deve contenere i dati personali, il numero e la data di sottoscrizione del contratto e una dichiarazione dell'intenzione di recedere. Il canale alternativo, molto più comodo e sempre più diffuso, è la PEC (Posta Elettronica Certificata).
In ogni caso, qualora la compagnia telefonica avanzasse pretese oppure ostacolasse il recesso, è sempre possibile rivolgersi a un'associazione di tutela dei diritti dei consumatori per ricevere assistenza ed eventualmente supporto legale.
E se è già trascorso il periodo per esercitare il recesso?
In questo caso si deve procedere con la disdetta, il cui funzionamento è diverso da operatore a operatore. Allo stesso modo, possono cambiare i costi, che in alcuni casi potrebbero comportare il pagamento di penali (ad esempio nel caso di utilizzo di modem o router in comodato d'uso).
Recapiti dei principali operatori per inviare il recesso
Ecco infine gli indirizzi a cui inviare la documentazione di recesso dei principali operatori telefonici:
| Operatore | Indirizzo | PEC |
|---|---|---|
| TIM | Casella Postale n. 111, 00054 Fiumicino (Roma) | disattivazioni_clientiprivati@pec.telecomitalia.it |
| Vodafone | Casella Postale 190, 10015 Ivrea (TO) | servizioclienti@vodafone.pec.it |
| WindTre | Cd Milano recapito Baggio, Casella Postale 159, 20152 Milano (MI) | servizioclienti159@pec.windtre.it |
| Fastweb | Casella Postale 126, 20092 Cinisello Balsamo (MI) | fwgestionedisattivazioni@pec.fastweb.it |
| Iliad | Casella Postale 14106, 20146 Milano | recesso@pec.iliad.it |
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