Cellulari a scuola: una circolare dispone il divieto di utilizzarli
Il Ministro dell’Istruzione Valditara ha firmato una circolare che contiene rinnovate disposizioni sull’utilizzo del telefono in classe da parte degli alunni, giudicato irrispettoso nei confronti dei docenti. L’uso senza criterio dei dispositivi elettronici può avere conseguenze sui ragazzi.
Lo smartphone ha rivoluzionato le nostre vite e ha sicuramente i suoi effetti benefici, ma in molti casi l’uso estremo si traduce in un aspetto molto critico, specialmente per i più giovani che rischiano di compromettere le normali attività necessarie a crescere e imparare.
Disporre troppo presto di un dispositivo elettronico rischia di diventare non solo pericoloso per l’attenzione di bambini e ragazzi, ma è anche un impedimento per l’apprendimento e la concentrazione a scuola. Per questo il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha firmato una circolare che contiene rinnovate disposizioni sull’utilizzo del telefono in classe da parte degli alunni, giudicato irrispettoso nei confronti dei docenti a cui è prioritario restituire autorevolezza.
L’uso dei cellulari non solo è scorretto perché disturba la concentrazione degli alunni, ma può essere anche rischioso per la salute, così come testimonia la relazione finale allegata alla circolare derivante da un’indagine conoscitiva, che evidenzia i rischi e gli effetti dannosi che l’uso senza criterio dei dispositivi elettronici può avere su concentrazione, memoria e spirito critico dei ragazzi.
Le novità introdotte dalla nuova circolare
Il divieto di utilizzare il cellulare in classe durante le ore di lezione non è nuovo, ma risale a una Direttiva Ministeriale, la 104 del 30 novembre 2007, secondo la quale l’alunno può portare a scuola dispositivi elettronici ma non può farne uso durante le lezioni, tanto meno per scattare foto, fare filmati o violare la privacy dei presenti.
La nuova circolare aggiunge aggiornamenti che riguardano le nuove funzionalità dei dispositivi, inesistenti all’epoca della prima circolare. Con l’autorizzazione del docente, i dispositivi elettronici come il cellulare o il tablet possono infatti essere utilizzati per finalità didattiche, in conformità con i regolamenti di istituto: in questo caso i dispositivi elettronici assolvono a una funzione essenziale di strumento didattico inclusivo.
Cosa è previsto per chi non rispetta le regole
Nessuna sanzione è prevista in caso di mancato rispetto delle disposizioni, ma spetta agli istituti scolastici l’integrazione dei regolamenti. La violazione del dovere stabilito dalla direttiva fa infatti scattare sanzioni disciplinari appositamente individuate da ciascuna istituzione scolastica, nell’ambito della sua autonomia, in sede di regolamentazione di istituto. Obiettivo della circolare non è introdurre proprio sanzioni disciplinari, ma richiamare al senso di responsabilità.
Come rispondere a un ragazzo che chiede lo smartphone
Sempre prima i ragazzi desiderano entrare in possesso di uno smartphone, con crescente difficoltà per i genitori che fanno spesso fatica a negare il telefono anche ai più piccoli. Fermo restando che l’utilizzo del cellulare deve essere sempre strettamente controllato dai grandi e limitato durante la giornata, è bene che la spesa per il telefono sia contenuta, sufficiente per garantire le funzionalità base di uno smartphone.
Va da sé infatti che quanto più sofisticato è il telefono, tanto più facile sarà per il piccolo proprietario appassionarsi alle sue funzionalità, mentre un dispositivo molto basico servirà anche a rimanere più freddi davanti all’utilizzo compulsivo, atteggiamento che bambini e ragazzi mantengono sempre più spesso di fronte ai device. Per farsi un’idea su costi e tariffe mobile, servirà consultare il comparatore Segugio.it con le migliori offerte telefonia mobile a partire da € 6,99 al mese telefono incluso, aggiornate ogni giorno secondo le migliori offerte degli operatori.
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