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Cashback per multe, bollette e ricariche telefoniche: tutte le spese extra per i rimborsi

Con il programma Cashback si può ottenere il rimborso del 10 per cento anche per il pagamento di bollette, multe, ricariche telefoniche, a patto che vengano effettuati presso un esercizio fisico. Le ricariche del cellulare effettuate presso uno sportello ATS sono escluse infatti dal programma.

Pubblicato il 08/01/2021

Bollette di acqua, luce e gas, ma anche multe e ricariche telefoniche. Ebbene sì, con il programma Cashback sarà possibile ottenere il rimborso del 10% anche per tali pagamenti. Ma è importante, però, fare attenzione alla modalità di pagamento usata. Le ricariche del telefono cellulare, ad esempio, effettuate presso uno sportello ATS, sono escluse dal programma.

Il rimborso spetta soltanto a coloro che effettueranno la spesa presso lo sportello di un ufficio postale o un’attività convenzionata, come Lottomatica o Sisal, con una carta di credito, carta di debito prepagata, bancomat. Coloro che effettuano il pagamento online o mediante addebito sul proprio conto corrente non riceveranno alcun tipo di rimborso per il pagamento di bollette di acqua, luce e gas. Il programma Cashback prevede, infatti, la necessità di recarsi presso punti di vendita fisici. Sono escluse dunque tutte le operazioni relative a pagamenti ricorrenti con addebito diretto su carta o conto corrente.

Non sono validi nemmeno gli acquisti effettuati con carta aziendale. Le spese che rispondono ad esigenze lavorative, professionali o aziendali non vengono calcolate ai fini del Cashback. Concorrono, invece, al programma gli acquisti effettuati a domicilio, se per la transazione viene utilizzato un dispositivo come il Mobile POS.

I metodi di pagamento validi

Il programma Cashback è partito ufficialmente a Capodanno. Tale iniziativa, messa in campo dal Governo per incentivare i pagamenti elettronici e far fronte all’evasione fiscale, consente di ottenere il rimborso del 10% sull’importo degli acquisti effettuati con carte e app di pagamento. Gli acquisti possono essere effettuati nei supermercati, nei centri commerciali, bar e negozi, ma anche presso artigiani e professionisti. Da qualche giorno sono state poi introdotte alcune novità: si può ottenere il rimborso anche per il pagamento del bollo dell’auto, multe, ricariche telefoniche e forniture di luce, gas e acqua.

Le transazioni devono essere 50 a semestre. Il primo periodo di Cashback, iniziato lo scorso primo gennaio, si concluderà il 30 giugno. Il massimo rimborso che si può ottenere ogni 6 mesi è di 150 euro. Ogni transazione prevede un rimborso massimo di 15 euro.

I metodi di pagamento validi

I metodi di pagamento che permettono di partecipare al Cashback sono:

  • carte di credito;
  • carte di debito su circuiti internazionali e su circuito PagoBancomat;
  • carte prepagate;
  • le cosiddette carte fedeltà, ovvero carte e app di pagamento connesse a circuiti privativi e/o a spendibilità limitata (esclusi, quindi, quelli solo per accumulo punti);
  • app di pagamento, come ad esempio Satispay o BANCOMAT Pay;
  • altri sistemi di pagamento, come ad esempio Google Pay e Apple Pay (sull’App IO a partire da quest’anno).

Il programma è aperto a tutte le carte del circuito PagoBancomat. Con l’app IO è possibile poi effettuare una ricerca automatica delle carte PagoBANCOMAT associate in base al proprio codice fiscale.

Tutti gli acquisti effettuati sul territorio nazionale, con i metodi di pagamento elettronico attivati al Cashback e tramite dispositivi fisici di accettazione come i POS, sono validi ai fini del programma. Prima di eseguire un pagamento è sempre preferibile, però, verificare con l’esercente se il suo sistema di incasso consente la partecipazione al Cashback. Gli acquisti effettuati con una carta PagoBancomat risulteranno sempre validi a prescindere dal dispositivo di accettazione.

I rimborsi sono tassati?

Secondo quanto previsto dalla legge di Bilancio 2021, tutti i rimborsi ottenuti con il Cashback non concorrono a formare il reddito del beneficiario e non sono soggetti a tassazione. Gli importi rimborsati e accreditati sul conto possono essere spesi nel modo che si preferisce. Non ci sono, infatti, condizionamenti, né limiti rispetto al tipo di acquisto.

Non esiste un tetto massimo di rimborso cumulabile all’interno della stessa famiglia. Il rimborso è infatti indipendente dal numero dei componenti del nucleo familiare e dal numero di membri che partecipano all’iniziativa. I rimborsi vengono erogati entro 60 giorni dal termine di ciascun periodo con un bonifico sull’Iban che è stato comunicato al momento della registrazione al programma. Atteso per febbraio il rimborso dell’Extra Cashback di Natale.

A cura di: Tiziana Casciaro
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Parole chiave

bollette

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