Bonus sociale: lo richiede poco più di un terzo degli aventi diritto

31/07/2020 Bonus sociale: lo richiede poco più di un terzo degli aventi diritto

Il Bonus sociale, lo sconto in bolletta delle principali utenze domestiche destinato alle famiglie in difficoltà, è stato recentemente oggetto di un’importante riforma riguardo al metodo di erogazione.

Dal prossimo primo gennaio 2021 non dovrà infatti più essere richiesto, ma sarà riconosciuto automaticamente. L’Arera, che lo ha disposto nel lontano 2009 insieme al Governo e con la collaborazione dei Comuni, ha reso noto sul suo portale un documento che contiene le indicazioni di funzionamento della nuova modalità di erogazione, perché tutti gli aventi diritto possano usufruirne senza presentare domanda di ammissione.

Il motivo per cui il Bonus è riconosciuto in maniera automatica è che una buona parte degli aventi diritto non ne usufruisce: lo dicono i dati forniti dall’Autorià per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico, secondo i quali nel 2019 i due terzi dei potenziali beneficiari non ne ha fatto domanda.

Sono 837.598 le famiglie che hanno richiesto e ricevuto il Bonus elettrico, idrico e del gas, per un volume totale di 1,8 milioni di euro, in aumento rispetto agli anni precedenti ma sempre con una percentuale ridotta rispetto agli effettivi aventi diritto. Solo per il Bonus elettrico, la percentuale dei beneficiari che ne ha fatto richiesta non va oltre il 35%.

Bonus sociale: cos’è e chi può richiederlo

Il Bonus sociale ricomprende tre tipi di agevolazioni: il Bonus Elettrico, il Bonus Gas e il Bonus Idrico. Il Bonus Elettrico e il Bonus Gas prevedono uno sconto in bolletta sulla fornitura di energia e gas dei clienti domestici, concesso alle famiglie numerose o in condizioni di disagio economico o fisico. Il Bonus Elettrico o Bonus Luce può essere concesso anche quando in casa siano presenti soggetti affetti da patologie, in cui una grave malattia costringa all'utilizzo di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.

Dal 1 luglio 2018 costituisce Bonus sociale anche il Bonus Acqua (o Bonus Idrico), uno sconto in bolletta della spesa sostenuta sui consumi della fornitura idrica, riservato sempre alle famiglie numerose o in difficoltà economica.

Il valore del Bonus dipende dal numero di componenti della famiglia anagrafica ed è aggiornato annualmente da Arera.

Possono beneficiare del Bonus sociale i consumatori che dimostrino di avere i seguenti requisiti:

  • un limite di reddito entro gli 8.265 euro;
  • un limite di reddito di 20.00 euro per i nuclei familiari con oltre 4 figli a carico;
  • un reddito o pensione di cittadinanza;
  • una carta acquisti (nel caso del bonus elettrico).

Come funziona il riconoscimento automatico

L’erogazione automatica del Bonus prevede l’incrocio delle informazioni dell’Inps e quelle del Sistema Informativo Integrato – il SII - gestito dall’Acquirente Unico, la società pubblica per l’approvvigionamento dell’energia elettrica per i clienti domestici. Spetta allo stesso Sistema Informativo Integrato verificare che la fornitura abbia i requisiti essenziali per consentire di beneficiare del bonus.

Come richiederlo da qui al 2021

Fino a quando non diventerà automatico, è necessario richiedere il Bonus sociale al proprio Comune di residenza o presso un ente designato come il CAF e le Comunità montane, utilizzando l’apposito modulo disponibile sul sito di ARERA o sul sito dell'ANCI, oppure presso i Comuni.

Stefano Basseghini, presidente di Arera, commenta così la proposta di rinnovo automatico del Bonus: "l’Autorità ha recentemente segnalato a Governo e Parlamento l'opportunità di una norma che preveda anche il rinnovo automatico dei bonus per ulteriori dodici mesi, fino all'avvio del riconoscimento automatico in base all'ISEE già previsto a partire dall'anno 2021. Con l'automatismo dei bonus, cui seguirebbe un ampliamento significativo della platea di effettivi beneficiari, e con l'introduzione del bonus rifiuti, per il quale si attendono i decreti attuativi, il supporto alle famiglie vulnerabili aggiungerà due elementi sostanziali".

Anche chi non ha diritto al Bonus può tagliare la spesa in bolletta

Il risparmio che si può realizzare cambiando tariffa può essere veramente interessante. Il primo passo è seguire i 10 consigli per cambiare gestore luce, quindi servirsi del comparatore Segugio.it per cercare le migliori occasioni di tariffe luce. Il passaggio al nuovo fornitore è gratuito ed esclude il pagamento di qualsiasi penale.

Solo a titolo di esempio, il 31 luglio Eni Gas e Luce ha la tariffa più conveniente. Il costo è di 47,17 euro al mese (566,02 euro l’anno), è una tariffa monoraria a un prezzo indicizzato ARERA, ma scontata del 20% rispetto a una tariffa di tutela fino al 31 dicembre 2021.

La società offre ai suoi nuovi clienti una serie di servizi online inclusi, come la bolletta digitale, la gestione dei pagamenti, il check-up energetico, Eni Genius con il diario energetico per monitorare e migliorare i consumi e una App per gestire la fornitura completamente da mobile.

A cura di: Paola Campanelli

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