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Bonus luce: cos’è e come funziona

Il bonus luce è uno sconto in bolletta su base annuale riconosciuto a nuclei familiari che vivono la condizione di disagio economico. Per ottenerlo, dal 2021, non è più necessario presentare domanda, ma basterà rientrare nei requisiti richiesti e rimasti invariati rispetto al 2020.

Pubblicato il 30/01/2021

Il bonus luce equivale ad uno sconto in bolletta riconosciuto dallo Stato a nuclei familiari che si trovano coinvolti in situazioni di disagio economico.

Se fino a dicembre del 2020, per ottenere lo sconto attraverso il bonus sociale luce e gas, era necessario presentare domanda presso il proprio comune di residenza o Caf autorizzato, è importante sapere che dal 1° gennaio 2021 – in seguito all’entrata in vigore della legge n. 157 del 19 dicembre 2019 – il riconoscimento dell’agevolazione sarà automatico successivamente alla presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Ma quali sono i requisiti necessari all’ottenimento del bonus luce? Andiamo con ordine e scopriamolo insieme.

Bonus Luce 2021: i requisiti per ottenerlo

Come anticipato, il bonus sociale per la luce (così come il bonus gas) è un tipo di agevolazione – sotto forma di sconto in bolletta – riconosciuto a persone fisiche o nuclei familiari in difficoltà economica. A differenza delle modalità per richiederlo rispetto al 2020, i requisiti per ottenerlo sono invece rimasti gli stessi anche per il 2021 e possono essere riassunti così come riportato sul sito di ARERA, nel seguente elenco:

  • appartenenza a un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro;
  • appartenenza a un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro;
  • appartenenza a un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

È inoltre necessario che almeno uno dei componenti appartenenti al nucleo familiare sia intestatario di una fornitura elettrica attiva per usi domestici o usufruisca di una fornitura condominiale. È bene ricordare infine che ogni nucleo familiare può usufruire di un solo bonus all’anno per ogni tipologia – elettrico, gas e idrico.

Come ottenere il Bonus Luce a partire dal 2021

Per ottenere il Bonus Luce che spetta ai nuclei familiari in condizioni di disagio economico, dal 2021 la procedura è molto più semplice e diretta. Il bonus verrà infatti riconosciuto in modo automatico e scontato direttamente in bolletta una volta che il cittadino avrà presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) al fine di ottenere l'attestazione ISEE utile ad accedere alle differenti prestazioni sociali agevolate.

Sarà l’INPS, una volta accertato il riconoscimento di uno dei requisiti necessari per ottenere il bonus luce, a provvedere all’inoltro delle informazioni al Sistema Informativo Integrato (SII) e ad agevolare dunque l’individuazione delle forniture da agevolare con l’erogazione del bonus agli aventi diritto.

Al momento non sono ancora stati rese note le modalità applicative per l’erogazione automatica, ma ARERA rassicura che indipendentemente dai tempi necessari per predisporre tutte le nuove procedure informatiche, il bonus luce 2021 sarà comunque saldato per tutti i dodici mesi previsti dall’agevolazione. I bonus luce in corso di erogazione al 31 dicembre 2020 continueranno ad essere erogati fino al termine secondo le normative precedentemente in vigore.

Per quanto riguarda le cifre, l’ultimo stanziamento previsto riconosce uno sconto che tiene conto in modo particolare del numero di componenti del nucleo familiare. Parliamo quindi delle seguenti cifre:

  • 125 euro per nucleo familiare di 1-2 componenti;
  • 148 euro per nucleo familiare di 3-4 componenti;
  • 173 euro per nucleo familiare con oltre 4 componenti.

Bonus luce per motivi di salute

C’è infine un ulteriore caso in cui può essere erogato il Bonus Luce; ossia quello che riguarda cittadini affetti da gravi malattie e per questo motivo costretti ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita.

In questo caso le modalità di presentazione della richiesta non hanno subito variazioni rispetto al 2020 e ci si può rivolgere al proprio comune di residenza o un altro ente disegnato dal comune come i Caf o le Comunità Montane. Il bonus elettrico per motivi di salute e quello per disagio economico, ove ricorrano i rispettivi requisiti, sono cumulabili.

A cura di: Gianluca Salustri
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Parole chiave

risparmio bolletta luce

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