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Bonus elettrodomestici 2025, dopo i produttori tocca ai venditori

È il turno dei negozianti fare la propria parte registrandosi sulla piattaforma ufficiale del Ministero. Tra i requisiti essenziali quello di ritirare il vecchio RAEE per poter ottenere l'erogazione del voucher da girare al consumatore finale. Ecco come procedere.

Lorenzo Stracquadanio
A cura di Lorenzo Stracquadanio

Esperto di prodotti finanziari

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Bonus elettrodomestici 2025: dal 27 ottobre tocca ai venditori

Mancano oramai pochi giorni al lancio definitivo del bonus dedicato agli elettrodomestici per il 2025. La data ufficiale del click day non è stata ancora formalizzata ufficialmente dal Ministero, ma è molto probabile che possa essere fissata nella prima settimana di novembre. Nel frattempo tocca ai venditori fare la propria parte affinché ogni tassello del quadro previsto vada al suo posto.

Per poter essere in grado di erogare il contributo, i negozianti devono accedere alla piattaforma creata dal Ministero accedendo tramite Spid o carta d'identità elettronica (CIE), compilando la richiesta con tutti i dati, firmando il contratto digitalmente e registrando il proprio punto vendita sia esso fisico oppure online e che sarà visibile sul sito dedicato bonuselettromestici.it.

Svolti questi passaggi fondamentali, il venditore potrà caricare sulla piattaforma informatica la fattura che sarà intestata al consumatore finale e quindi richiedere il rimborso a Invitalia, l'agenzia nazionale per lo sviluppo che erogherà lo sconto.

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La pre-autorizzazione della piattaforma

Sarà quindi compito della piattaforma informatica calcolare l'importo dello sconto in fattura e generare una transazione in stato di pre-autorizzazione (transazione che deve essere confermata dal negoziante). Importante ricordare che se la procedura di pre-autorizzazione non viene completata entro le 23.59 del giorno di inizio della transazione, essa viene automaticamente annullata e il voucher di sconto torna a essere spendibile per un altro consumatore che avrà fatto richiesta per il periodo indicato dal decreto.

Una volta trascorso il periodo minimo durante il quale il consumatore può ad esempio effettuare un reso, il negoziante, sempre attraverso la piattaforma informatica, dovrà caricare la fattura di vendita e trasmettere la comunicazione relativa all'apparecchio che viene ritirato. Sarà infine Invitalia a svolgere tutti i controlli del caso ed erogare il rimborso tramite bonifico bancario al venditore.

L'entità del bonus elettrodomestici 2025

Come stabilito dal Ministero, il contributo consiste in uno sconto massimo fino al 30% del prezzo di acquisto dell'apparecchio e comunque fino a 100 euro per ogni elettrodomestico; nel caso in cui il nucleo familiare abbia un ISEE al di sotto dei 25.000 euro il bonus passerebbe da 100 a 200 euro totali. Da non dimenticare infine che il contributo può essere sfruttato da ogni nucleo familiare per un solo elettrodomestico rispettando l'ordine cronologico di presentazione delle richieste.

Obbligatorio il ritiro dei RAEE

Per i negozianti è obbligatorio ritirare il vecchio elettrodomestico che sarà trattato come Rifiuto da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). I prodotti acquistabili tramite bonus comprendono 7 categorie di prodotto tra cui:

  • lavatrici e lavasciuga di classe energetica non inferiore alla A;
  • forni almeno di classe A;
  • cappe da cucina almeno di classe B;
  • lavastoviglie di classe non inferiore alla C;
  • asciugabiancheria almeno di classe C;
  • frigoriferi e congelatori di classe non inferiore alla D;
  • piani cottura conformi ai limiti previsti dal Regolamento Ue 2019/2016

Non è possibile "rottamare" un vecchio elettrodomestico di una tipologia per comprare un nuovo apparecchio di tipologia differente.

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Bonus elettrodomestici 2025, fondi limitati

Il Ministero ha stanziato per il bonus una somma pari a 48,1 milioni di euro, che potrebbe andare esaurita già nel debutto del click day. Per i venditori è opportuno quindi svolgere tutta la procedura indicata per tempo, in modo da farsi trovare pronti nel momento in cui i consumatori cercheranno di usufruire del bonus statale per non perdere l'opportunità di dotarsi di nuovi elettrodomestici a minor impatto ambientale e minori consumi energetici.

Nonostante i fondi restino limitati, va ricordato che gli utenti finali una volta ottenuto il voucher avranno 15 giorni di tempo per utilizzarlo, pena l'annullamento dello stesso; in quel caso le risorse previste torneranno disponibili per altri consumatori. Maggiori informazioni sono già disponibili sul sito istituzionale.

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Lene0,132 €/kWh0,540 €/Smc79,85 € al mese
Octopus Energy0,132 €/kWh0,540 €/Smc79,88 € al mese
SorgeniaF1: 0,173; F2: 0,188; F3: 0,158 €/kWh0,703 €/Smc80,67 € al mese
Argos0,172 €/kWh0,650 €/Smc84,31 € al mese
Pulsee0,150 €/kWh0,612 €/Smc85,03 € al mese
Hera Comm0,143 €/kWh0,529 €/Smc86,41 € al mese
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