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Bonus condizionatore 2021: quali sono i requisiti?

Per chi installa un impianto di raffreddamento o sostituisce quello esistente, la legge offre una serie di agevolazioni per favorire gli interventi edilizi che contribuiscano a migliorare l’efficienza energetica della casa. Con il bonus condizionatori, la detrazione arriva fino al 65%.

Pubblicato il 25/05/2021
Il bonus climatizzatori consente di beneficiare di una detrazione

Vicino all’estate, torna puntuale l’attenzione alla climatizzazione delle case, bene al quale ormai poche famiglie si sottraggono, considerato il clima rovente dei mesi estivi.

Le spese per un uso intenso dei climatizzatori rischiano di essere elevate quando non si disponesse della tariffa giusto, e soprattutto qualora non si avesse un impianto di climatizzazione a risparmio energetico. Nel primo caso, servirà trovare la migliore tariffa energetica in base alle proprie necessità e abitudini di consumo, nell’altro servirà dotarsi di un nuovo impianto di climatizzazione, forti della possibilità di usufruire del bonus condizionatore.

Per chi avesse intenzione di installare un impianto di raffreddamento o volesse sostituire quello esistente, la legge offre una serie di agevolazioni finalizzate a favorire gli interventi edilizi che contribuiscano a migliorare l’efficienza energetica delle case.

Il bonus condizionatori è uno di questi, una detrazione fiscale IRPEF dal 50% al 65% confermata quest’anno dalla Legge di Bilancio 2021 e valida fino al 31 dicembre sull’acquisto delle seguenti tipologie di impianti:

  1. climatizzatori a basso consumo energetico;
  2. deumidificatori;
  3. pompe di calore.

Quando si può richiedere il bonus

Esistono una serie di condizioni che prevedono il ricorso al bonus, dalla tipologia di impianto acquistato all’occasione e contesto in cui avviene l’acquisto.

Questi i quattro casi previsti:

  • acquisto di un condizionatore in occasione di una ristrutturazione edilizia ordinaria dell’appartamento o del condominio, con detrazione del 50% della spesa sostenuta. Il condizionatore non deve necessariamente essere ad alta efficienza, ma è necessario che riduca il fabbisogno energetico;
  • installazione di un climatizzatore di classe energetica superiore (almeno A+), in occasione di una ristrutturazione edilizia straordinaria con detrazione del 50%;
  • sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento in immobili di residenza, uffici e negozi, con uno nuovo a pompa di calore ad alta efficienza energetica, spesa che dà diritto a una detrazione pari al 65% dell’importo sostenuto;
  • sostituzione del vecchio impianto di climatizzazione con uno nuovo a pompa di calore ad alta efficienza energetica. Anche in questo caso la detrazione sarà la massima, del 65%.

Il tetto massimo di spesa detraibile varia a seconda che l’acquisto avvenga in occasione di una ristrutturazione: nel caso di lavori ordinari ad esempio, è di 96.000 euro da suddividere in 10 rate annuali di pari importo, se invece si sostituisse il vecchio impianto con uno ad alta efficienza (pompa di calore), allora la spesa massima detraibile sarà di 46.154 euro.

Come detrarre un condizionatore

Per accedere al beneficio non occorre essere proprietari dell’immobile, perché il bonus spetta anche a persone che detengano diritti sull’immobile, quindi anche locatari, coniugi separati, conviventi.

È invece indispensabile pagare la spesa con metodi elettronici o comunque tracciabili, quindi ad esempio un bonifico parlante che riporti i dati di chi sostiene la spesa, la causale e il destinatario della somma. Si accede al bonus anche se ci si avvale di un prestito, a patto di presentare tutta la documentazione utile a dimostrarne l’impiego.

A cura di: Paola Campanelli
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Parole chiave

condizionatore risparmio energetico tariffe luce

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