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Bonus bollette 2025: come funziona il nuovo rimborso da 200 euro

Da giugno a gennaio 2026 arriva il bonus bollette 2025, un aiuto concreto contro il caro energia destinato ai nuclei familiari con ISEE sotto i 25mila euro. Il rimborso è automatico e cumulabile con altri bonus sociali. Basta presentare la DSU per riceverlo.

A cura di: Paola Campanelli
A cura di: Esperta di prodotti finanziari, mercati energetici e telefonia
Dopo la laurea in Economia Aziendale e due Master in Copywriting e Comunicazione Digitale, si dedica ora alla scrittura di news specializzate per Segugio.it, oggi parte di Moltiply Group, con cui collabora dal 2014.

linea editoriale Segugio.it
Tempo di lettura 3 minuti
Pubblicato 10/07/2025
giovane donna su poltrona e scritta bonus
Bollette più leggere nel 2025 con il nuovo bonus di 200 euro

Nel 2025 torna il bonus bollette, una misura pensata per dare sollievo alle famiglie italiane di fronte al peso delle spese energetiche. Il nuovo contributo, previsto dal decreto-legge n.19/2025 (cosiddetto dl Bollette), introduce un aiuto straordinario da 200 euro per le utenze elettriche dei nuclei con ISEE entro i 25.000 euro.

Nonostante la fine dei picchi di prezzo che avevano caratterizzato il biennio 2021–2022, il costo dell’energia resta infatti un elemento critico per milioni di famiglie italiane e le tariffe, seppur più stabili, rimangono elevate rispetto ai livelli pre-crisi. In questo contesto, il bonus bollette rappresenta una misura di equità sociale, utile a riequilibrare i costi per chi si trova in una condizione economica fragile.

Il bonus straordinario da 200 euro è un segnale positivo: non solo per l’aiuto concreto che fornisce, ma anche perché si integra in un sistema già esistente di sostegni strutturati, automatizzati e cumulabili.

Cosa prevede il nuovo bonus straordinario 2025

Il nuovo contributo straordinario è pensato per aiutare economicamente le famiglie con redditi medio-bassi. Si tratta di un rimborso di 200 euro suddiviso in più rate, da erogare attraverso le bollette elettriche tra giugno 2025 e gennaio 2026.

Come si ottiene il bonus di 200 euro

Il bonus è automatico: non occorre presentare domande specifiche, ma è necessario che il nucleo familiare abbia già presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) all’INPS, da cui si ricava l’ISEE. Se l’ISEE rientra nella soglia prevista (fino a 25.000 euro), il sistema elaborato dall’INPS comunica i dati al SII – Sistema Informativo Integrato che li trasmette ai fornitori di energia elettrica, i quali provvedono ad applicare lo sconto in bolletta.

Chi ha diritto al bonus

Il nuovo bonus bollette 2025 è stato pensato per sostenere concretamente le famiglie che si trovano in una fascia di reddito medio-bassa, particolarmente esposte all’impatto delle spese energetiche. A differenza di altri strumenti che richiedono complesse procedure di richiesta, questo contributo si basa su un sistema automatizzato che incrocia i dati ISEE con quelli delle utenze domestiche, garantendo rapidità, semplicità e trasparenza.

Non tutti però possono accedervi: il diritto al bonus è legato a requisiti precisi, sia di tipo economico che tecnico, come la corretta presentazione dell’ISEE o l’intestazione della fornitura elettrica. Vediamo nel dettaglio chi rientra nella platea dei beneficiari.

  • le famiglie con ISEE non superiore a 25.000 euro;
  • i nuclei che hanno correttamente presentato la DSU aggiornata per l’anno in corso;
  • gli intestatari della fornitura elettrica ad uso domestico, oppure un componente del nucleo ISEE che conviva con l’intestatario.

Come controllare se si ha già ottenuto il bonus

Per controllare se il bonus è stato applicato correttamente, è sufficiente consultare le voci dettagliate nella propria bolletta. Il contributo dovrebbe apparire nella sezione “Importi” o in quella denominata “Elementi di dettaglio”, dove compare la voce “Bonus sociale”, seguita dall’importo e dal periodo di riferimento.

Il bonus ordinario resta attivo

Oltre al contributo straordinario del 2025, rimane attivo anche il bonus sociale ordinario, ovvero quello che viene applicato ogni anno alle famiglie in condizione di disagio economico. È cumulabile con il bonus straordinario, ma ha soglie ISEE differenti:

  • fino a 9.530 euro per nuclei familiari con massimo tre figli;
  • fino a 20.000 euro per le famiglie numerose (almeno quattro figli a carico).

Anche in questo caso, il bonus viene applicato automaticamente in bolletta. Nel 2024, secondo il rapporto Arera, ne hanno beneficiato circa 2,8 milioni di famiglie per l’energia elettrica e 1,7 milioni per il gas, con importi complessivi erogati pari a circa 360 milioni per l’elettricità e 93 milioni per il gas.

Bonus per disagio fisico: cos'è e come ottenerlo

Accanto ai bonus per disagio economico esiste anche il bonus per disagio fisico, destinato a chi necessita di apparecchiature medico-terapeutiche alimentate a energia elettrica. È il caso, ad esempio, di persone affette da patologie che richiedono l’uso di ventilatori, aspiratori, sollevatori elettrici o carrozzine motorizzate.

Questo bonus:

  • non è legato all’ISEE, ma alla condizione sanitaria;
  • è cumulabile con il bonus per disagio economico, se sussistono entrambi i requisiti;
  • si ottiene presentando richiesta alla ASL di competenza, allegando documentazione medica che giustifichi l’uso delle apparecchiature e indichi l’indirizzo dove queste vengono utilizzate.

Una volta approvata la richiesta, anche questo bonus verrà applicato direttamente in bolletta.

Come presentare l’ISEE per accedere ai bonus

Per ottenere i bonus sociali è fondamentale presentare ogni anno la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) tramite i canali INPS (online, CAF, patronati). Senza questa dichiarazione, l’ISEE non può essere calcolato e il bonus non può essere riconosciuto, nemmeno se si ha diritto.

È importante ricordare che il bonus è connesso all’ISEE aggiornato dell’anno di riferimento: ad esempio, per ricevere il bonus 2025, è necessario aver presentato la DSU nel 2025. Chi non l’ha ancora fatto può comunque presentarla ora e ricevere il bonus nei mesi successivi, purché la scadenza non sia già trascorsa.

Per ottenere l’agevolazione è sufficiente aggiornare l’ISEE e verificare che l’intestatario della fornitura sia parte del nucleo familiare. Un piccolo gesto burocratico che può tradursi in un aiuto concreto per far fronte ai costi della vita quotidiana.

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