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Bollette prima e seconda casa: cosa cambia?

Con l'abolizione delle tariffe D2 e D3 e l'introduzione della tariffa TD, la differenza tra case di residenza e case di vacanza per le bollette della luce sta nel corrispettivo per gli oneri di sistema. Nessuna variazione, invece, per le bollette del gas.

A cura di: Tiziana Casciaro
A cura di: Esperta di prodotti finanziari, mercati energetici e telefonia
È una giornalista che si occupa prevalentemente di attualità, finanza e risparmio: collabora con Segugio.it, trattando di prestiti, mutui, mercati energetici e telefonia.

linea editoriale Segugio.it
Tempo di lettura 2 minuti
Pubblicato 28/08/2020
Bollette prima e seconda casa: cosa cambia?

Durante la stagione estiva in tanti hanno deciso di staccare la spina e di trascorrere qualche giorno fuori città. Nonostante l’estate 2020 abbia avuto un sapore del tutto diverso rispetto a quella degli anni scorsi, causa coronavirus, molte famiglie sono riuscite a mettersi alle spalle i brutti ricordi e a immergersi nelle acque dei nostri fantastici mari.

Chi possiede una seconda casa di proprietà, non ci ha pensato due volte prima di preparare la valigia. Certo, vivere in un appartamento a mare o in montagna per qualche settimana comporta diverse spese. Dalle bollette della luce e del gas ai costi per connettersi ad internet.

Da qualche anno per i proprietari delle seconde case è cambiato il tipo di tariffa applicato sulle bollette. Arera ha infatti abolito le tariffe D2 e D3, introducendo la tariffa TD. Con questa nuova tariffa, sia il trasporto che la gestione del contatore hanno lo stesso costo per tutti gli utenti. A cambiare è il corrispettivo per gli oneri di sistema: il prezzo varia tra i residenti e i non residenti.

I clienti residenziali devono, infatti, far fronte ai costi degli oneri di sistema in quota energia, mentre i non residenti si ritrovano applicati in bolletta gli oneri di sistemi sia in quota fissa che in quota energia. È questa la sostanziale differenza che esiste tra le bollette luce della prima e della seconda casa. Le seconde case, quelle a mare e in montagna che solitamente vengono usate come appartamento per le rispettive vacanze, sono da definirsi come utenze non residenti.

Quanto costa una bolletta della luce nella casa di vacanza?

Il costo della bolletta dell’energia elettrica cambia da una casa di residenza alla casa di vacanza. Il motivo è da ricercare proprio negli oneri di sistema. Sulla bolletta della luce ritroviamo sia una voce relativa alla quota variabile e quindi a quanta energia abbiamo consumato, sia quella delle quote fisse, ossia riguardanti i costi di trasposto, la gestione del contatore e gli oneri di sistema.

Con l’arrivo della tariffa TD, ad essere avvantaggiati sono state soprattutto le famiglie più numerose che tendono a consumare maggiore energia elettrica in casa. Oggi maggiori sono i consumi, più basso è il costo della bolletta.

Questo è il motivo per cui chi possiede una seconda casa al mare e in montagna e ha consumi elettrici bassi, si è ritrovato a pagare una bolletta più salata. Con questa nuova tariffa i costi si abbassano al crescere dei consumi.

Energia elettrica: le tre tariffe

Prima del 2017 venivano usate le sigle D1, D2 e D3 per la fornitura e gli oneri di sistemi dell’energia elettrica. Oggi, al loro posto, c’è la tariffa TD che cambia a seconda del tipo di consumatore:

  • Tariffa TDPC: è consigliata per chi ha consumi annui alti e presenta in casa pompe di calore elettriche ad alta efficienza
  • Tariffa TDR: è stata ideata per chi risiede in casa e non supera una potenza massima di 3 Kw
  • Tariffa TDNR: tariffa pensata per gli utenti non residenti. In quest’ultimo caso c’è un aumento delle spese fisse.

Bollette del gas: cosa cambia?

Mentre nelle seconde case i costi dell’energia elettrica risultano più cari, per la fornitura di gas non si registrano cambiamenti tra prima e seconda casa di proprietà. Le bollette del gas non cambiano a seconda della tipologia di abitazione. Ad influire sui costi è solo l’ubicazione geografica dell’appartamento.

Nel momento in cui paghiamo la bolletta del gas, sia della prima o della seconda casa, è la zona climatica in cui si trova l’appartamento a far variare le tariffe. Dunque, chi possiede una seconda casa si ritroverà soltanto a pagare costi superiori per l’energia elettrica.

Il consiglio per risparmiare sulla bolletta della luce è vivere di più la seconda casa, in modo da ridurre i costi e scegliere il fornitore adatto alle esigenze della propria famiglia. Ecco perché Segugio.it ti permette di confrontare le migliori tariffe luce e gas del giorno e scegliere l’offerta più idonea alle tue abitudini di utilizzo di energia e gas. In questo modo il risparmio sulle bollette, anche per le case di vacanza, è semplice e veloce.

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Parole chiave

bollette utenze seconda casa

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