Bollette: perché il prezzo dell’elettricità sale e quello del gas scende
Prezzi su per il gas e giù per l'energia elettrica. Le decisioni prese dall'ARERA appaiono paradossali, ma trovano una spiegazione nel differente sistema di calcolo delle tariffe. Ecco come si formano i prezzi relativamente alle due voci che interessano le famiglie.
Può sembrare un paradosso: mentre il prezzo del gas scende addirittura al di sotto dei livelli pre-conflitto in Ucraina, arriva l’annuncio di un incremento delle bollette. Tutto questo mentre in parallelo scende il costo dell’energia elettrica. Cerchiamo di capire perché.
Quotazioni in caduta libera
Nei primi giorni del 2023 il prezzo all’ingrosso del gas in Europa è sceso abbondantemente sotto i 70 euro al megawattora, su livelli che non si vedevano dalla vigilia dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. E la tendenza al ribasso è proseguita nei giorni successivi. Due le cause di questa tendenza: da una parte le temperature miti rispetto alle medie stagionali, che hanno portato a un utilizzo inferiore dei caloriferi; dall’altra il livello degli stoccaggi in Europa, ormai superiore all’80%, che lascia immaginare un inverno senza problemi di approvvigionamento. Questo vale anche per l’Italia, che nel giro di un anno ha ridotto la propria dipendenza dal gas russo dal 40 al 16%.
Nonostante ciò, l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha disposto un aumento delle bollette del gas nell’ordine del 23,3%, che va ad aggiungersi ai rincari dei mesi scorsi. Alla luce di questo provvedimento, riguardante i consumatori che ancora si trovano nel mercato tutelato (all’incirca un terzo delle famiglie italiane, mentre le altre sono nel libero mercato, con tariffe in alcuni casi fisse, in altri legate a indici di mercato, una famiglia italiana tipo si trova a spendere 1.866 euro di gas nell’arco di un anno, ben due-terzi in più rispetto al 2021.
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Il calcolo delle tariffe
L’ulteriore rialzo si riferisce ai consumi di dicembre, mese nel quale le quotazioni sono cresciute rispetto a novembre. Pertanto, se il ribasso degli ultimi giorni dovesse proseguire per tutto gennaio è lecito attendersi una revisione al ribasso da parte dell’ARERA.
Se per il gas questa è la prospettiva, per l’elettricità il ribasso è già realtà. Infatti, la stessa ARERA per il primo trimestre ha disposto un calo della tariffa nell’ordine del 19,5%, che compensa in parte il rialzo del 59% nell’ultimo trimestre 2022.
Dunque la decisione differente da parte della medesima autorità è dovuta al fatto che l’arco temporale è differente: per il gas si decide il prezzo relativo al mese precedente, per l’elettricità quello del trimestre successivo. Un fatto nuovo considerato che a lungo i due indicatori sono stati tra loro collegati e questo ha prodotto un’impennata dell’inflazione e dei costi a carico di famiglie e imprese. Da qui il disaccoppiamento, che ha prodotto decisioni diametralmente opposte.
Cosa attendersi per i prossimi mesi
Detto di quel che è stato, cosa attendersi nei mesi a venire? Cominciamo col dire che le previsioni di medio e lungo termine spesso si rivelano fallaci e questo vale a maggior ragione in uno scenario ricco di incognite come quello che stiamo vivendo.
Se dunque ci fermiamo al breve termine, le previsioni degli addetti ai lavori sono per temperature ancora miti nelle prossime settimane e questo lascia immaginare prezzi sui livelli attuali o, quanto meno, non troppo più elevati. Anche se non va dimenticato l’effetto speculazione, che spesso è predominante sui mercati finanziari, tanto da condizionare le quotazioni anche più dei fondamentali.
Il presidente dell’Arera Stefano Besseghini ha fatto capire che il prezzo del gas dovrebbe rimanere tendenzialmente stabile nel breve periodo, a meno di eventi imprevisti, mentre nel secondo semestre, con la diversificazione» dell’approvvigionamento del gas grazie all’avvio in primavera del primo rigassificatore, c’è da attendersi l’avvio della riduzione strutturale dei prezzi.
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| Octopus Energy | 0,181 €/kWh | 0,708 €/Smc | 128,85 € al mese |
| Octopus Energy | F1: 0,185; F2: 0,200; F3: 0,168 €/kWh | 0,708 €/Smc | 129,24 € al mese |
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