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Bollette, occhio alle penali: ecco quando posso scattare

Dall’inizio di quest’anno, i consumatori interessati a cambiare fornitore di energia elettrica prima della scadenza del contratto rischiano di dover pagare un extra costo, in qualche caso anche elevato. Vediamo come funziona e come evitare eventuali sorprese negative.

A cura di: Luigi Dell'Olio
A cura di: Esperto di prodotti finanziari, mercati energetici e telefonia
Si laurea in Giurisprudenza e diventa in seguito giornalista professionista, specializzandosi in economia e finanza. Collabora con primarie testate italiane, tra cui “la Repubblica” e “Affari&Finanza”. È inoltre coordinatore del mensile “Private” e autore per Segugio.it.

linea editoriale Segugio.it
Tempo di lettura 3 minuti
Pubblicato 08/01/2024
etichetta energetica con termostato di riscaldamento
Quando possono scattare penali in bolletta

È l’altra faccia delle tariffe fisse per la bolletta dell’elettricità, quella che in tanti ignorano e che invece merita di essere conosciuta con attenzione per evitare brutte sorprese. Dall’inizio di quest’anno, se si intende cambiare fornitore di energia elettrica prima della scadenza del contratto, si rischia di dove pagare un extra costo. Vediamo come funziona.

Come evitare gli extra-costi in bolletta

Iniziamo dall’ambito di applicazione. Le penali possono essere previste esclusivamente nel caso di contratti di durata determinata e a prezzo fisso e nei contratti a tempo indeterminato se presentano un prezzo fisso per un dato periodo (ad esempio il primo anno per i nuovi clienti), limitatamente a questo arco di tempo. A definire le nuove regole è una delibera ARERA (l’autorità di settore) dello scorso 6 giugno che prende le mosse da una direttiva comunitaria.

Dunque, il consiglio è di leggere con attenzione la proposta contrattuale prima di firmare, in modo da evitare brutte sorprese in seguito.

La stessa ARERA stabilisce che le società di fornitura sono chiamate a indicare chiaramente l’eventuale onere, che deve essere “specificamente approvato e sottoscritto dal cliente”, anche in riferimento all’indicazione dell’ammontare massimo. Tuttavia non ci sono indicazioni sul possibile ammontare della penalità, con l’autorità che si limita a stabilire che sia “proporzionata” e che ecceda “la perdita economica derivante dal recesso anticipato”, con la responsabilità di provare quest’ultima posto a carico del venditore.

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Le proteste dei consumatori

Le associazioni dei consumatori contestano duramente la novità. Per Consumerismo, le penalità sono l’antitesi del libero mercato, verso il quale il legislatore afferma di voler andare anche attraverso la fine del mercato tutelato. Assoutenti chiama in causa l’Antitrust e Mister Prezzi, ravvisando un cambio di rotta in campo legislativo a danno degli utenti. Per l’associazione, le penali “potevano avere un senso prima della crisi energetica, quando non vi erano volatilità e impennate delle tariffe”, ma oggi non è più così e – in ogni caso – viene limitata la concorrenza nella misura in cui si impedisce ai consumatori di passare a offerte luce e gas più convenienti.

L’Unione nazionale consumatori bolla come “una vergogna” la novità regolamentare, sottolineando come nel recente passato siano state presentate rimostranze in merito sia all’indirizzo del governo, sia del Parlamento, senza mai ricevere riscontri. Mentre il Codacons annuncia un ricorso al Tar del Lazio contro la delibera ARERA, definendo “illegittimi” gli oneri.

Proroga per il mercato tutelato per l'energia elettrica

A differenza delle utenze di gas, dal 10 gennaio tutte nel mercato libero, per quel che concerne l’elettricità è stata prevista una deroga del mercato tutelato fino al 1° luglio. La decisione dell’ARERA viene spiegata con la volontà di “assicurare ai clienti un tempo sufficiente per essere informati attraverso le campagne che, secondo il decreto, dovranno essere condotte dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica”. Inoltre, l’autorità sottolinea la necessità di “effettuare gli interventi attuativi delle disposizioni sul trasferimento automatico delle autorizzazioni all’addebito diretto delle bollette emesse dall’esercente, da completarsi entro il 31 maggio 2024”.

Se il cliente non sottoscrive un'offerta di mercato libero, a partire da luglio la fornitura passerà automaticamente, senza alcuna interruzione, al Servizio a tutele graduali (STG), con le condizioni contrattuali ed economiche che saranno definite dall’Autorità.

Ma il servizio di maggior tutela rimarrà attivo per i clienti vulnerabili, categoria nella quale rientrano gli utenti che alternativamente:

  • si trovano in condizioni economicamente svantaggiate (ad esempio percettori di bonus);
  • versano in gravi condizioni di salute tali da richiedere l'utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche alimentate dall'energia elettrica (oppure presso i quali sono presenti persone in tali condizioni);
  • sono soggetti con disabilità;
  • hanno un’utenza in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi; hanno un'utenza in un'isola minore non interconnessa;
  • hanno un'età superiore ai 75 anni.

Il cliente servito in maggior tutela che non sia stato identificato come vulnerabile, pur rispettando i criteri di vulnerabilità, deve comunicarlo al proprio venditore compilando il modulo ricevuto dal proprio operatore.

Le tariffe luce e gas più convenienti oggi su Segugio.it

SOCIETA'PREZZO ENERGIAPREZZO GASCOSTO
Acea Energia0,115 €/kWh0,314 €/Smc91,99 € al mese
Argos0,121 €/kWh0,350 €/Smc92,31 € al mese
SorgeniaF1: 0,134; F2: 0,145; F3: 0,122 €/kWh0,430 €/Smc93,88 € al mese
A2A Energia0,112 €/kWh0,370 €/Smc94,00 € al mese
Sorgenia0,106 €/kWh0,380 €/Smc94,08 € al mese
Sorgenia0,113 €/kWh0,410 €/Smc95,83 € al mese
Octopus Energy0,116 €/kWh0,345 €/Smc96,01 € al mese
ArgosF1: 0,134; F2: 0,145; F3: 0,122 €/kWh0,420 €/Smc98,34 € al mese
Hera Comm0,108 €/kWh0,341 €/Smc100,50 € al mese
Edison EnergiaF1: 0,141; F2/F3: 0,137 €/kWh0,435 €/Smc102,26 € al mese
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Parole chiave

utenze domestiche

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