Bollette, mercato libero e tutelato: cosa succede nel 2022

31/01/2020

Bollette, mercato libero e tutelato: cosa succede nel 2022

Il telefono squilla senza battute d’arresto in alcuni momenti della giornata. Sono tanti i call center che provano a conquistare i clienti con le offerte del mercato libero per le bollette della luce e del gas.

Le telefonate si stanno facendo più insistenti in vista della scadenza dei servizi di tutela: il termine, inizialmente fissato per il primo luglio del 2020, è stato prorogato al primo gennaio del 2022.

Mercato di tutela e utenti

Il mercato di tutela conta al momento circa 18 milioni di utenti nel settore elettrico. Parliamo principalmente di famiglie e piccole aziende.

Ben 9,6 milioni gli utenti di maggiore tutela per il gas. Il mercato tutelato prevede che i prezzi dell’energia elettrica e del gas siano fissati dalle autorità pubbliche. Si tratta di una via di mezzo tra la fornitura statale e il mercato libero, in quanto i prezzi e i servizi offerti dai fornitori, che sono anche privati, sono stabiliti dall’ARERA (Autorità pubblica per l’energia). Con il mercato di tutela i prezzi sono calcolati solo in base alla somministrazione della materia prima e non comprendono servizi extra come accade nel caso del mercato libero.

Già a partire dal 2007 il mercato dell’energia nel nostro Paese ha iniziato, però, ad essere liberalizzato: da qui la presenza di un ventaglio di offerte più ampio. I consumatori da allora hanno la possibilità di scegliere se restare nel servizio di maggiore tutela o migrare nel mercato libero.

Chi rientra ancora nel mercato tutelato è anche chi non ha mai cambiato operatore. Segugio.it dà per questo motivo l’opportunità di confrontare i prezzi luce in modo da scegliere poi la soluzione più conveniente.

Cosa capita il 1° gennaio del 2022

I clienti del mercato tutelato, a partire da gennaio del 2018, stanno ricevendo in bolletta una comunicazione da parte del venditore che li mette al corrente del processo di liberalizzazione del mercato dell’energia. Ma in tanti iniziano a chiedersi cosa potrà avvenire nel gennaio del 2022 se ancora non si è fatta una scelta in direzione del mercato libero.

Niente paura, il mancato passaggio al mercato libero non causerà né l’interruzione della fornitura elettrica e del gas, né eventuali multe in bolletta. All’angolo, dunque, i falsi miti. L’utente che ancora non ha optato per il mercato libero potrà beneficiare ancora della fornitura, fin quando non sarà in grado di fare la scelta giusta. Il nuovo venditore si preoccuperà del recesso del contratto con il vecchio fornitore.

Chi non passa, dunque, subito al mercato libero sarà assegnato al servizio di salvaguardia. In questi casi il servizio viene erogato da chi esercita tale salvaguardia, ossia un fornitore selezionato mediante una gara promossa dall’Acquirente unico. Un modo per garantire la fornitura ai clienti appartenenti al mercato tutelato.

Come migrare nel mercato libero

I consumatori che hanno intenzione di dirigersi verso il mercato libero possono scegliere vari strumenti per confrontare le proposte presenti sul mercato. Oggi, di gestori che vendono gas e luce nel mercato libero italiano ve ne sono, infatti, davvero tanti, ma non è così semplice fare la giusta scelta.
Con Segugio.it occorrono pochi secondi per confrontare i prezzi del gas e della luce a seconda delle rispettive necessità.

Gestore e distributore: cosa cambia?

Con l’avvento del mercato libero, è opportuno fare una distinzione tra le figure del gestore e del distributore. Con il primo si intende la società che concretamente vende il gas o l’energia elettrica ai clienti. A questa società vengono pagate le bollette ed è ad essa che i clienti si rivolgono, o è da questa che vengono contattati per offerte. Si parla, invece, di distributore per indicare la società che è in possesso o ha in concessione le reti di fornitura.

A cura di: Tiziana Casciaro

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