Bollette luce e gas in aumento: il Mercato Libero è la chiave per risparmiare
Resta alta la spesa per le bollette di luce e gas. E ad avere la peggio sono i consumatori finali. In tutta Italia si registra, infatti, un aumento dei costi per entrambe le forniture, ma al contempo cresce anche il risparmio garantito dal Mercato Libero.
La crisi energetica non presenta ancora battute d’arresto. Il mercato si è stabilizzato rispetto ai mesi passati, ma i costi delle forniture di luce e gas influiscono tuttora sul bilancio delle famiglie italiane. La chiave per risparmiare è affidarsi al Mercato Libero: i costi delle utenze non sono determinati dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), come invece accade nel servizio di Maggior Tutela, ma vengono stabiliti dai vari operatori attivi nel mercato e in concorrenza tra loro.
Ed è proprio grazie alla liberalizzazione del mercato, che a breve porterà alla totale abolizione del Mercato Tutelato, che si può arrivare a tagliare i costi delle bollette: fino a 686 euro all’anno. Rispetto al 2022 – secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio di Segugio.it – il risparmio che si può ottenere con le offerte del Mercato Libero è cresciuto del +463%. Sconti che però non sono uguali in tutte le regioni, ma che mostrano delle differenze di non poco conto a seconda dei territori.
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Quanto si spende al mese per le bollette?
Il recente studio di Segugio.it analizza l’evoluzione dei costi di luce e gas sia su base nazionale sia su base locale. Dall’indagine emerge infatti che sono i sardi a spendere di più per la luce in regime di Tutela: il costo è di 1.467 euro. Sempre con il Mercato Tutelato, invece, si spende meno in Valle d’Aosta: 1.304 euro. Se passiamo al gas, è la Valle d’Aosta la regione in cui si spende di più all’anno: 1.657 euro. In termini di esborso si piazza invece all’ultimo posto la Liguria con una spesa annuale di 1.169 euro per il gas.
Con il Mercato Libero è sempre la Sardegna a registrare la spesa più alta per la luce: 978 euro. Bollette elettriche più leggere, invece, in Liguria, dove la spesa annua ammonta a 900 euro. Per il gas si spende meno in Liguria (990 euro) mentre le bollette sono più salate in Calabria, con una spesa media annua di 1.375 euro.
Passare al Mercato Libero può far risparmiare fino a 747 euro in Toscana. Valori più bassi in Liguria, dove lasciare il Mercato Tutelato permette comunque di abbattere i costi per 615 euro, e in Trentino-Alto Adige dove si può ottenere un risparmio di 633 euro. Così come già evidente dal dato medio nazionale, il Mercato Libero rappresenta la soluzione ideale per ridurre i costi in tutte le regioni. Il picco è in Sardegna (+776% soltanto per l’energia elettrica) e in Valle d’Aosta (+636%). Risultato meno significativo in Emilia-Romagna, che comunque mette a segno un +356%.
L’Osservatorio accende i riflettori anche sulle province italiane: la spesa più alta in Tutela viene registrata a Roma per la luce (1.533 euro) e ad Avellino per il gas (1.939 euro). Per il Mercato Libero, invece, è sempre Roma a detenere il primato per l’energia elettrica (1.044 euro), mentre Crotone si piazza al primo posto per il gas (1.629 euro). Nel Servizio di Tutela è a Genova che si spende meno per la bolletta elettrica (1.299 euro), mentre Savona ed Enna sono le città in cui i costi della luce sono più bassi nel Mercato Libero (887 euro). A Imperia (1.066 euro in Tutela) e a Genova (929 euro nel Mercato Libero) si spende meno per il gas.
Quali sono i vantaggi del Mercato Libero?
Dal confronto settembre 2022-settembre 2023, secondo l’Osservatorio di Segugio.it, si registra un lieve calo dei consumi annui di energia elettrica, pari a -8%, e un incremento dei consumi di gas (+12%). La spesa risulta in salita sia nel Servizio di Tutela (+170% per la luce e +79% per il gas) che nel Mercato Libero (+104% per la luce e +61% per il gas). C’è però un dato confortante: il Mercato Libero alleggerisce le bollette in modo significativo. In media, infatti, se ci si affida alle migliori tariffe del Mercato Libero si può arrivare a risparmiare fino a 686 euro. Lasciare ora la Tutela equivale, dunque, senza alcun dubbio a ridurre i costi delle nostre fatture.
Le migliori offerte luce e gas oggi su Segugio.it
| SOCIETA' | PREZZO ENERGIA | PREZZO GAS | COSTO |
|---|---|---|---|
| Sorgenia | F1: 0,160; F2: 0,172; F3: 0,146 €/kWh | 0,554 €/Smc | 104,28 € al mese |
| Argos | 0,135 €/kWh | 0,470 €/Smc | 104,91 € al mese |
| Edison Energia | 0,157 €/kWh | 0,544 €/Smc | 106,81 € al mese |
| Iren | 0,109 €/kWh | 0,454 €/Smc | 109,26 € al mese |
| Iren | 0,100 €/kWh | 0,430 €/Smc | 110,20 € al mese |
| Engie | F1: 0,156; F2: 0,168; F3: 0,142 €/kWh | 0,534 €/Smc | 110,55 € al mese |
| Argos | F1: 0,154; F2: 0,167; F3: 0,141 €/kWh | 0,554 €/Smc | 110,85 € al mese |
| Engie | 0,121 €/kWh | 0,539 €/Smc | 111,60 € al mese |
| Hera Comm | 0,124 €/kWh | 0,464 €/Smc | 112,23 € al mese |
| Magis Energia | 0,118 €/kWh | 0,517 €/Smc | 113,11 € al mese |
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Il Prezzo Unico Nazionale (PUN), unico per tutto il territorio italiano, sembra destinato alla pensione. ARERA ha confermato l'intenzione di procedere con i prezzi zonali, che differenziano il costo all'ingrosso dell'energia in base all'area di produzione.
La concorrenza nel settore ha portato a un abbassamento delle tariffe luce e a un'offerta di servizi addizionali, come l'assistenza dedicata e la possibilità di scegliere piani energetici che favoriscono l'uso di fonti rinnovabili. Con l'innalzamento dei prezzi dell'energia a livello globale, è diventato più che mai essenziale per i consumatori informarsi e confrontare le diverse opzioni sul mercato.
Le offerte luce a prezzo bloccato garantiscono ai clienti una tariffa fissa per un determinato periodo, generalmente da uno a quattro anni. Il prezzo della luce rimarrà invariato per tutta la durata del contratto. Questo tipo di offerta è particolarmente apprezzata da chi desidera pianificare il proprio budget senza sorprese.
Un aspetto importante da considerare quando si sceglie un'offerta di energia da 4,5 kW è la trasparenza delle tariffe. Le migliori offerte dovrebbero presentare chiaramente i costi fissi e variabili, evitando sorprese in bolletta. Inoltre è utile prestare attenzione alle modalità di pagamento: molte compagnie offrono sconti per chi sceglie di pagare tramite domiciliazione bancaria, facilitando la gestione delle spese.