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Bollette luce e gas in 10 rate: la nuova misura contro i prezzi fuori controllo

La rateizzazione delle bollette di luce e gas in 10 rate nel periodo da gennaio ad aprile arriva dopo una serie di misure definite per contrastare i rincari ormai fuori controllo. La prima è la riduzione dell’Iva sul gas al 5%, quindi il taglio degli oneri di sistema e il potenziamento dei bonus.

Pubblicato il 28/12/2021

Aggiornato il 05/01/2022

ragazza seduta per terra con tanti foglie di bollette che la circondano
Dilazionare il pagamento delle bollette in 10 rate nel 2022

Un emendamento alla nuova Legge di Bilancio attende di essere discusso dal Senato e riguarda una delle questioni più calde degli ultimi mesi: l’aumento vertiginoso delle tariffe di gas e luce.

Per fronteggiare i rincari, il Governo ha previsto la possibilità per le famiglie di dilazionare il pagamento delle bollette di luce e gas in 10 rate. L’agevolazione riguarderà le fatture delle due utenze emesse nel quadrimestre tra gennaio e aprile 2022.

Il provvedimento è parte della più ampia manovra messa in atto per contrastare gli aumenti esagerati degli ultimi mesi, con il booster da 1,8 miliardi di euro che si va a sommare ai già stanziati 2 miliardi messi a budget per calmierare i prezzi.

Obiettivo di questa ulteriore misura è contenere almeno per i primi mesi la spesa di luce e gas per chi non sarà in grado di affrontarla.

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Chi ha diritto alla rateizzazione

Potranno usufruire del pagamento a rate delle bollette indistintamente tutti coloro che sono in difficoltà economica: circa 29 milioni di famiglie e piccole aziende con forniture non superiori ai 16,5 kW, ad esempio gli esercizi commerciali.

L’agevolazione spetta anche ai nuclei familiari che già usufruiscono del Bonus luce e gas e andrà a cumularsi con il Bonus sociale.

La dilazione andrà concordata con l’azienda fornitrice di energia o gas, che stabilirà un piano di rateizzazione in 10 soluzioni. Sugli importi rateizzati e corrisposti, quindi, in ritardo rispetto alla scadenza riportata in bolletta, non ci saranno interessi.

Chi anticipa il denaro necessario?

Sarà ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambienti, l’organismo deputato a rendere attuativa la proposta, definendo gli anticipi da versare alle imprese fornitrici, che saranno poi recuperati attraverso la Cassa per i servizi energetici e ambientali. Il fondo stanziato disponibile per l’operazione è allo stato attuale di 1 miliardo di euro.

La stessa Autorithy deciderà poi la modalità di recupero delle somme anticipate, che con molta probabilità sarà il 70% per il 2022 e il 30% nel 2023.

Cosa prevede la manovra contro gli aumenti

La rateizzazione delle bollette di luce e gas arriva dopo una serie di misure già messe in agenda e definite per contrastare i rincari ormai fuori controllo.

La prima importante è stata la riduzione dell’Iva sul gas al 5%, quindi si è intervenuti per sollevare gli utenti dagli oneri di sistema, con uno stanziamento di 480 milioni di euro.

Inoltre, 912 milioni di euro sono stati destinati a potenziare il Bonus sociale per le famiglie in condizioni di disagio economico e il Bonus elettrico per i soggetti in condizioni di disagio fisico.

Di fronte alla situazione molto critica che non accenna a ridimensionarsi, al contrario, minaccia rincari ancora più importanti con il nuovo anno, Arera chiede allo Stato che si riveda la composizione della bolletta nella parte degli oneri di sistema al fine di alleggerire gli italiani dai costi non direttamente pertinenti i consumi e la spesa per l’energia, ad esempio quelli per il Bonus sociale riconosciuto alle famiglie in difficoltà, che gravano sulle bollette di tutti i consumatori.

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Cosa possiamo fare per intervenire subito sugli aumenti

Quando si parla di aumenti definiti da Arera, si sta parlando di tariffe del servizio di maggior tutela. Un tempo eravamo abituati ad assistere a semplici aggiustamenti del prezzo di luce e gas, ma con le ultime vicende che riguardano i mercati esteri del gas e l’inflazione, le oscillazioni dei prezzi sono a dir poco fuori controllo.

In attesa che il Governo stabilisca in via definitiva e metta in atto le nuove misure di contrasto ai rincari, occorre prendere una decisione e cambiare fornitore.

Passare a un nuovo fornitore di luce o gas non comporta alcun inconveniente per l’utente, primo perché il passaggio operativamente sarà assolto dal nuovo operatore scelto, poi perché lo stesso passaggio non comporta costi, interventi agli impianti o interruzioni della fornitura.

Servirà però scegliere la giusta tariffa, ad esempio servendosi di Segugio.it, che lo fa in maniera automatica e completamente gratuita: la migliore offerta luce e la migliore offerta gas consentiranno il più delle volte di bloccare il prezzo dell’energia per un periodo prefissato e finalmente sollevarsi dai ripetuti aumenti che non promettono niente di rassicurante neanche per il nuovo anno.

A cura di: Paola Campanelli
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Parole chiave

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