Bollette alte? Ci pensa la casa smart
Gli interventi di cappotto termico e l'installazione di impianti di riscaldamento più efficienti aiutano a tagliare i costi di circa 500 euro. Inoltre, sostituire gli infissi contribuisce a ridurre i consumi dell'8-10 per cento. Utili anche le App per gestire al meglio i vari impianti in casa.
Hanno ripreso il via gli investimenti nel mondo edilizio ai fini di ottimizzare l’efficienza energetica degli edifici e ridurre i consumi tra le quattro mura. A rivelarlo è lo “Smart Building Report” realizzato dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano. Sotto i riflettori, ancora una volta, il concetto di smart building, un edificio in cui gli impianti presentino una gestione integrata e automatizzata ai fini del risparmio energetico e di un maggiore comfort per chi vi vive.
A dare un’accelerata in questa direzione è stato negli ultimi tempi anche il Superbonus. Non mancano, però, in merito a tale agevolazione alcune criticità che sono state sottolineate anche Federico Frattini, responsabile dell’Osservatorio e Vicedirettore dell’Energy&Strategy. Si va dall’aumento smisurato dei prezzi alle pratiche burocratiche indubbiamente poco snelle.
Il settore edilizio in Italia
Il parco edilizio italiano è oggi composto per il 92% da edifici residenziali e per l’8% da edifici non residenziali. Secondo i dati raccolti dall'Osservatorio Energy&Strategy (E&S) Group del Politecnico di Milano, il 62,3% degli edifici residenziali e il 37,8% di quelli non residenziali ricadono in classe energetica F o G. Ecco allora che le ristrutturazioni edilizie presentano un ruolo determinante per abbattere consumi ed emissioni.
Un traguardo, quello delle zero emissioni, a cui ambisce tutta l’Unione Europea, che punta ad arrivare alla neutralità climatica al 2050. In che modo? A dettare le regole ci pensa la Renovation Wave Strategy che ha previsto per il settore edilizio una serie di obiettivi molto importanti per il 2030: -60% emissioni rispetto al 2015, -14% consumi di energia finale rispetto al 2015, -18% consumi per riscaldamento e raffrescamento rispetto al 2015 e un raddoppio del tasso di ristrutturazione edilizia.
Inoltre, a partire dal 1° gennaio 2027 tutti gli edifici nuovi occupati da enti pubblici o di proprietà di questi ultimi dovranno essere “Edifici ad emissioni zero”, e dal 2030 tutti gli edifici di nuova costruzione e tutte le profonde ristrutturazioni, gli edifici di enti pubblici e quelli non residenziali con attestato di prestazione energetica di classe G dovranno essere soggetti a ristrutturazione fino a raggiungere la classe F entro il 2027 ed almeno la classe E entro il 2030. Ancora tutti gli edifici residenziali con prestazioni energetiche peggiori dovranno raggiungere la classe energetica F entro il 2030 e almeno la classe E entro il 2033.
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Come ridurre i costi delle bollette
Gli interventi di cappotto termico e l’introduzione di impianti di riscaldamento più efficienti possono arrivare a ridurre i costi di circa 500 euro nelle città principali in Italia. Secondo la School of Management del Politecnico di Milano la casa smart rappresenta, infatti, un valido strumento per abbattere i prezzi, ormai alle stelle, delle bollette. Con la tecnologia si riducono gli sprechi e si alleggeriscono le spese a cui dover far fronte.
Nel corso del 2022 un appartamento ‘intelligente’ con cappotto termico, caldaia a condensazione e soluzioni per ridurre gli sprechi è riuscito a far risparmiare dai 415 ai 521 euro rispetto agli importi pagati da chi vive in una casa che non presenta tali sistemi.
In particolare, gli infissi nuovi possono portare a consumi inferiori dell’8-10%. E chi ancora decide di passare da una caldaia tradizionale a una caldaia a condensazione beneficia di un ulteriore ribasso del 15% circa. Chi opta per le pompe di calore, associate a un impianto fotovoltaico, può fruire ancora di altri risparmi. A caratterizzare le case smart sono anche delle applicazioni software che consentono di gestire al meglio i vari impianti, azzerando ogni forma di spreco, a seconda delle temperature che vengono impostate per ottenere risultati più efficienti sia in termini di risparmio energetico che di comfort e in base anche alla scelta degli orari di accensione. È il caso, ad esempio, di lavastoviglie, lavatrici e asciugatrici azionate la sera o nei weekend.
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