Bolletta luce: il prezzo dell'energia elettrica in Italia è il più caro tra i big d'Europa
A gennaio 2025 il prezzo dell’elettricità all’ingrosso in Italia è stato più alto del 25% rispetto alla Germania, del 40% rispetto alla Francia e del 48% sulla Spagna. Il risultato? Bollette più salate per famiglie e imprese da nord a sud della Penisola. Le novità e come trovare offerte luce convenienti.
È un primato che costa caro a famiglie e imprese da nord a sud della Penisola perché fa lievitare le bollette: l’Italia, al confronto con i principali mercati europei, paga il prezzo più elevato per l’energia elettrica all’ingrosso.
A gennaio 2025 il costo medio dell’elettricità nel nostro Paese (il PUN Index Gme) è stato di gran lunga superiore rispetto al valore registrato dagli altri “big” d’Europa. Alcuni esempi? L’energia elettrica all’ingrosso in Italia è costata il 25% in più rispetto alla Germania, il 40% in più rispetto alla Francia e il 48% in più rispetto alla Spagna.
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Su del +44% il prezzo dell'energia in un anno
Secondo l’ultima rilevazione del Gestore Mercati Energetici (Gme), a gennaio 2025 il prezzo medio dell’energia elettrica all’ingrosso in Italia si è attestato a 143,03 €/MWh (euro al megawattora), facendo segnare un balzo all’insù del +6% rispetto al valore del PUN Index Gme a dicembre 2024.
Mettendo a confronto il prezzo di gennaio 2025 con il corrispettivo di un anno prima (99 €/MWh), l’impennata è del +44% (dati “Il Sole 24 Ore”).
Prezzo dell'energia: il divario tra l’Italia e le “big” d’Europa
Tornando al confronto con i “big” d’Europa, il Gestore dei Mercati Energetici rileva che il prezzo medio dell’energia elettrica all’ingrosso a gennaio 2025 è stato pari a:
- 114,14 €/MWh in Germania;
- 102,27 €/MWh in Francia;
- 96,69 €/MWh in Spagna.
L’Italia, con il suo prezzo medio di 143,03 €/MWh è, dunque, il Paese che sale sul podio delle bollette luce più care in questo avvio d’anno.
Anche al confronto con altri mercati nel Vecchio Continente, il nostro Paese mantiene lo stesso (amaro) primato:
- 136,44 €/MWh in Svizzera;
- 133,85 €/MWh in Austria;
- 43,81 €/MWh nell’Area scandinava.
A gennaio 2025 i prezzi dell'energia volano, ad eccezione della Spagna
Per quanto l’Italia sia in testa alla classifica dei Paesi europei con il maggior costo dell’elettricità all’ingrosso, a gennaio 2025 la nostra Penisola è stata in buona compagnia: infatti, tutti i mercati energetici (ad eccezione di quello spagnolo) hanno registrato un trend al rialzo dei prezzi.
Spiega il Gestore Mercati Energetici: “Nel contesto connotato dal nuovo deciso rialzo delle quotazioni dei combustibili, i prezzi elettrici in Europa tornano a superare quasi ovunque i 100 €/MWh, come non accadeva dai primi mesi del 2023”.
Unico Paese in controtendenza la Spagna, dove il prezzo medio dell'energia si è fermato a 97 €/MWh, in flessione del -13% rispetto a dicembre 2024.
Competitività tricolore con il freno a mano tirato
Il differenziale di prezzo tra l’Italia e i principali mercati europei, sebbene non sia una novità agli occhi degli analisti del comparto, è però fonte costante di preoccupazione per le imprese, soprattutto quelle energivore, nella morsa di bollette sempre più care.
Un timore espresso a più riprese dal presidente di Assolombarda, Alessandro Spada, secondo cui negli ultimi due anni “il prezzo medio mensile dell’energia elettrica in Italia è stato sistematicamente più alto, anche di oltre il +50%, rispetto ai nostri partner europei mettendo in affanno il sistema produttivo italiano”.
Bollette più care per le famiglie
Il maggior costo dell’energia all’ingrosso si traduce in un rialzo del costo kWh e, quindi, degli importi in bolletta anche per le famiglie.
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