Banda Larga: delibera AGCOM fissa la velocità nominale minima per internet a casa
È stata individuata in 20 Mbps la velocità per un accesso adeguato alla banda larga. Lo ha deciso l'AGCOM ai fini di garantire agli utenti la partecipazione sociale ed economica alla società. Almeno un operatore deve assicurare un adeguato servizio di accesso alla banda larga a prezzi accessibili.
L’AGCOM ha stabilito il livello del servizio universale di accesso a internet a banda larga. Una definizione necessaria, secondo l’Autorità, per garantire la partecipazione alla vita economica e sociale. L’approvazione è arrivata nella riunione di Consiglio dello scorso 5 dicembre. La delibera numero 309/23/CONS punta ad assicurare ai consumatori, presenti su tutto il territorio nazionale, il diritto di accedere, tramite un prezzo accessibile, a un adeguato servizio di internet a banda larga, in postazione fissa, e a servizi di comunicazione vocale da parte di almeno un operatore.
Con la nuova delibera l’Autorità ha fissato a 20 Mbps la velocità nominale in download per un servizio di accesso adeguato a internet a banda larga. Questo valore è stato calcolato tenendo conto dei requisiti tecnici, dei requisiti di qualità per supportare tali servizi e in base anche alle osservazioni acquisite dagli operatori nell’ambito del procedimento istruttorio.
Al contempo l’AGCOM fa anche sapere che monitorerà l’evoluzione e il livello dei prezzi al dettaglio dei servizi, tenendo conto sia del reddito dei consumatori che dei prezzi nazionali. Saranno quindi messi in campo una serie di provvedimenti per far sì che i consumatori a basso reddito o con problematiche sociali particolari possano comunque accedere ai prezzi al dettaglio del servizio nazionale.
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Banda ultralarga, a che punto è l’Italia?
Il piano strategico Banda Ultralarga è pensato per creare una rete in banda ultralarga sul territorio italiano ai fini di garantire un’infrastruttura pubblica di telecomunicazioni coerente con gli obiettivi dell’Agenzia Digitale Europea. Il supporto economico ricevuto in totale dall’Unione Europea ammonta a 1.070.550.733,43.
I cantieri, FTTH o FWA, vengono avviati da Open Fiber quando Infratel emette i relativi ordini di esecuzione. Secondo l’ultima relazione, aggiornata al 31 ottobre, su 10.298 ordini di esecuzione aperti in fibra e 3.221 wireless sono stati completati con la Comunicazione Ultimazione Impianto di rete rispettivamente 7.747 e 3.124.
Nella relazione sullo stato di avanzamento del Progetto Nazionale Banda Ultralarga a cura di Infratel Italia con i dati aggiornati al 31 ottobre 2023 si evince anche la quantità di case coperte da progetti FTTH. Dai documenti di collaudo di Open Fiber risultano, infatti, collaudabili 3.768.189 unità immobiliari, di cui ne sono state collaudate 3.263.382 e 504.807 sono attualmente in collaudo. Dal report emerge che i servizi di Open Fiber sono oggi disponibili in 5.716 comuni, mentre in altri comuni sono disponibili solo servizi FWA e in altri ancora sono disponibili sia i servizi FTTH che FWA.
Dall’avvio del Piano Banda Ultralarga 3.666 comuni sono stati collaudati positivamente, ben 3.039 in più rispetto a dicembre 2020, e 9.349 sono i cantieri aperti, ben 5.634 in più rispetto a dicembre di tre anni fa. Passi in avanti dunque anche sul totale dei comuni in commercializzazione: 5.716 al 31 ottobre 2023 rispetto a 3.985 di dicembre 2020. Dai documenti, aggiornati al 31 ottobre 2023, emerge ancora che Infratel Italia ha collaudato positivamente 3.666 FTTH e altri 223 con prescrizioni. Sono stati inoltre collaudati positivamente 1.486 siti FWA ed altri 26 con prescrizioni.
Connettività in banda ultralarga delle famiglie, arriva il voucher
A metà dicembre è partita la nuova consultazione pubblica relativa alla seconda fase del “Piano voucher per l’incentivazione della domanda di connettività in banda ultra larga delle famiglie”. Tale misura prevede a favore delle famiglie la concessione di un voucher di 100 euro sotto forma di sconto sul prezzo di attivazione, se presente, e sull’ammontare del canone del servizio, compresa la fornitura degli apparati telefonici (CPE), per un periodo fino a 2 anni.
A far richiesta di tale agevolazione potranno essere le famiglie che non hanno alcun servizio di connettività o che dispongono di un servizio con velocità di download inferiore a 30 Mbit/s e che intendono richiedere l’attivazione di un abbonamento ad almeno 300 Mbit/s in download.
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