Autunno con luce e gas alle stelle: cosa fare subito
Una delle pratiche vincenti nel libero mercato è la tariffa a prezzo fisso: un periodo di tempo entro il quale il prezzo della bolletta non può cambiare. Passare al libero mercato può dunque essere l’unico modo per salvarsi da un aumento senza precedenti delle tariffe energetiche.

L’andamento discontinuo dei prezzi di luce e gas ci aveva abituato ad assistere a continue oscillazioni dei valori, fino ai forti rialzi di inizio anno o meglio, da quando la ripresa di tutte le attività ha avuto ripercussioni immediate sui consumi.
Ma quello che ci aspetta dal prossimo ottobre è un aumento senza precedenti con un rincaro importante dei costi di luce e gas in bolletta. A farne le spese ci sono tutti i principali Paesi dell’Unione europea, ma l’Italia avrebbe il triste primato di essere la nazione con i rincari maggiori.
I perché della prossima stangata
I motivi degli aumenti, come spiega Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, non sono questa volta imputabili soltanto al rialzo delle quotazioni delle materie prime energetiche e in particolar modo del gas naturale (del 30% nell’ultimo trimestre rispetto a quello precedente), ma alla crescita economica generale seguita alle restrizioni dello scorso anno.
Così, insieme ad un aumento importante della domanda di energia (+24%) dovuta al clima più rigido di aprile e in seguito all’estate torrida, c’è la ripresa a ritmo serrato della produzione industriale e dei trasporti. Allo stesso tempo, contribuisce a gonfiare i prezzi all’ingrosso nei mercati energetici anche l’alto costo dei permessi di emissione di CO2 corrisposti dalle aziende che producono anidride carbonica: un disincentivo che dovrebbe indurre alla decarbonizzazione, ma che invece sta diventando un costo maggiore man mano che ci si allontana sempre più dall’obiettivo del 2030, di riduzione del 33% delle emissioni di CO2 rispetto a quelle del 2005.
Infine, va ricordato che il prezzo del gas all’ingrosso condiziona quello dell’energia elettrica perché buona parte delle centrali che producono corrente sono termoelettriche e si alimentano proprio con il gas.
Insomma, non una ma molteplici cause che si ripercuotono su quella che sarà di sicuro la peggiore stangata mai verificatasi sul mercato al consumo di luce e gas.
Quanto pesano gli oneri di sistema sulla bolletta
Dopo l’intervento del Governo del luglio scorso, che ha visto tagliare gli oneri di sistema che avrebbero portato gli aumenti in bolletta a cifre troppo importanti, Arera propone di intervenire nuovamente su tutti quei costi che hanno ben poco a che fare con i consumi di energia e che ammonterebbero circa al 21,8% della spesa complessiva della bolletta nel servizio di maggior tutela.
Secondo Aiget (Associazione Italiana di Grossisti di Energia e Trader), la soluzione è ancora più tranchant e consiste nell’eliminare completamente gli oneri di sistema, proposta che tra l’altro coincide con l’impegno preso dal Paese con l’Ue nel Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Cosa fare adesso per evitare di pagare bollette salate
Gli aumenti previsti riguarderanno i prezzi delle tariffe del servizio di maggior tutela. In questo mercato, che tra poco più di un anno dovrebbe passare il testimone a un mercato esclusivamente libero dell’energia, Arera provvede con cadenza trimestrale ad aggiornare i prezzi, per questo motivo soggetti anche a variazioni molto importanti.
Diverso è il principio che regola le tariffe del libero mercato dell’energia, dove il prezzo è frutto di una contrattazione tra azienda venditrice dell’energia e consumatore finale. Questo vuol dire che per conquistare i clienti in un contesto che diventa ogni giorno più competitivo, le compagnie praticano condizioni promozionali e offrono servizi aggiuntivi rispetto all’erogazione dell’energia. Una delle pratiche vincenti nel libero mercato è la tariffa a prezzo fisso per un determinato periodo di tempo, un anno, due anni, a volte anche tre: entro questo termine prestabilito il prezzo della bolletta non può cambiare.
Per verificarlo, basta dare uno sguardo alle migliori tariffe luce del comparatore Segugio.it, che ogni giorno fa un lavoro di messa a confronto delle migliori occasioni del web, avvalendosi della collaborazione di principali aziende energetiche.
Se dunque adesso si ha una tariffa nel servizio di maggior tutela, la mossa da fare per conquistare un prezzo promozionale e stare tranquilli per qualche tempo è passare al libero mercato dell’energia. Il costo della transizione è zero, così anche i disagi perché non occorre alcun intervento tecnico al contatore, né interruzione del servizio e non c’è alcun pericolo di una duplicazione dei costi in bolletta.
Dell’operazione si occuperà per intero la nuova compagnia energetica, mentre per qualsiasi dubbio o domanda si può ricorrere allo Sportello per il consumatore, che dà la massima assistenza agli utenti e fornisce loro le informazioni essenziali per il passaggio.
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