Ancora un anno di tutela del gas: perché anticipare il passaggio al libero mercato
Prorogato di un altro anno e fissato per il 10 gennaio 2024 il passaggio al libero mercato del gas. Effettuare il passaggio a una tariffa gestita da uno degli operatori del mercato libero è possibile in ogni momento. Sono circa 7,3 milioni gli italiani che non hanno mai cambiato operatore.
Slitta ancora la scadenza del servizio di tutela del gas prevista per il primo gennaio 2023, al prossimo 10 gennaio 2024. A deciderlo è il decreto Aiuti quater approvato dal recente Governo, che ha prorogato il termine di un altro anno.
Sono circa 7,3 milioni gli italiani che non hanno mai cambiato operatore trovandosi ancora nel regime di tutela, il 35,6% rispetto ai 23 milioni totali di clienti della rete.
ARERA, che definisce i criteri e le modalità di transizione al mercato libero, di fatto non ha ritenuto i consumatori ancora pronti e sufficientemente informati per rispettare quella scadenza, decidendo il rinvio.
Per le piccole imprese e microimprese che abbiano un impianto con potenza impegnata superiore a 15 kW la fine del servizio di tutela del gas è già avvenuta e risale al 1 gennaio 2021, mentre alle piccole imprese che non hanno ancora effettuato il passaggio a un operatore del servizio libero, Arera ha garantito la fornitura attraverso il servizio di tutele graduali.
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Attenzione agli ultimatum dei call center
Una delle minacce più frequenti per i cittadini è il pressing degli operatori delle aziende distributrici del gas che spingono ad affrettarsi con il passaggio, minacciando interruzioni della fornitura e promettendo tagli di costo straordinari in bolletta.
Occorre sempre diffidare dalle vendite sedicenti e aggressive, perché fuorvianti oltre che illegali. Il cliente non solo deve essere libero di scegliere l’operatore che ritiene più conveniente, ma se non avesse ancora scelto un fornitore del mercato libero per la data prestabilita nel 2024, riceverà in assegnazione dall’Autorità competente il Servizio di tutele graduali, garantendo la continuità della fornitura di gas.
Perché passare adesso al libero mercato del gas
Scegliere il mercato libero ed effettuare il passaggio a una tariffa gestita da uno degli operatori concorrenti del gas è possibile in ogni momento. Il modo migliore per individuare la soluzione più giusta per i propri consumi e le abitudini in casa è confrontare le offerte luce e gas sul mercato.
I vantaggi di scegliere una tariffa del libero mercato sono tanti, abbiamo provato a sintetizzarli qui:
- personalizzazione della tariffa;
- servizi aggiuntivi;
- tagli prezzo e promozioni;
- regali e gadget;
- possibilità di bloccare il prezzo.
Una tariffa del regime di tutela del gas ha un costo che è stabilito da ARERA in base al prezzo medio sul PSV (Punto di scambio virtuale) e aggiornato ogni mese, secondo il nuovo metodo di calcolo introdotto lo scorso ottobre. La tariffa non può dunque essere personalizzata in base alle esigenze specifiche della propria utenza, così come è possibile fare invece per una tariffa del mercato libero. In quest’ultimo caso le condizioni promozionali saranno possibili grazie al regime della libera concorrenza tra i vari operatori, che per convincere il consumatore dovranno rendere l’offerta attraente.
Una tariffa del libero mercato è sempre più conveniente?
Non è sempre detto che un’offerta del gas sul mercato libero sia in assoluto più conveniente di quella del mercato tutelato, perché la convenienza è sempre relativa al tipo di utenza (ad esempio alti o bassi consumi, orari di utilizzo del gas o collocazione geografica dell’utenza).
Per questo, è importante sempre conoscere il proprio profilo di consumo e imparare a leggere correttamente la bolletta. Solo avendo tutte le informazioni sul costo al metro cubo del gas della propria tariffa, il mercato di appartenenza e il tipo di consumi per fasce orarie, si potranno mettere a confronto due o più tariffe e fare la scelta migliore.
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| SOCIETA' | OFFERTA | PREZZO GAS | COSTO |
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