Agcom annuncia nuovi rincari della luce
Il terzo trimestre dell’anno si è aperto con un aumento del 3,3% nel costo dell’elettricità, comunicato da Arera. La causa principale è l’incremento dei costi di dispacciamento, necessari a garantire l’equilibrio e il corretto funzionamento del sistema elettrico.

Era andata meglio lo scorso trimestre, quando i forti ribassi dei prezzi di luce e gas avevano accompagnato il lockdown, e il riposo forzato di intere aziende, uffici, scuole ed esercizi commerciali. Questo terzo trimestre si è aperto invece dallo scorso 1 luglio con un rialzo annunciato dall’Arera del costo dell’elettricità: +3,3%, dovuto ai costi di dispacciamento per il funzionamento ed equilibrio del sistema, vale a dire l'attività che consente di mantenere l’equilibrio tra la domanda e l’offerta.
Il compito di mantenere questo equilibrio è affidato a Terna, il gestore della rete di trasmissione, e la questione non è nuova perché questi costi aumentano tipicamente nei periodi di consumi più bassi, in quanto si richiede una movimentazione maggiore degli impianti.
La buona notizia è che a compensare il rialzo dell’elettricità c’è il ribasso del costo del gas naturale, preannunciato a -6,7% a causa delle quotazioni della materia prima attese nei mercati all’ingrosso nel prossimo trimestre.
In sostanzac, a fine anno (si considera l’anno scorrevole da ottobre 2019 a settembre 2020), la spesa per la famiglia-tipo sarà di 496 euro, con un risparmio rispetto all’anno passato del 12,2%, mentre la spesa per la bolletta del gas ammonterà per una famiglia media a 1.006 euro, inferiore del 12,4% a quella dell’anno precedente: un risparmio complessivo di 143 euro l’anno.
La reazione dell’Associazione dei Consumatori
Immediata la reazione del Codacons, che ha lamentato come l’aumento dell’energia elettrica sia arrivato proprio nel periodo più critico dell’anno, quello in cui i consumi salgono a causa dell’utilizzo dei condizionatori.
Di fatto, tra oneri di sistema e tasse, la nostra bolletta della luce è composta in media per il 39,13% da spese che esulano dai consumi, che per l’anno in corso vuol dire un costo per gli utenti di 194 euro, ancora più gravoso in un momento in cui la situazione economica rischia di diventare critica.
La luce aumenta? Come provare a tagliare la bolletta
Nel momento più critico dell’anno, come diciamo sopra, in cui l’aria condizionata consuma molta corrente elettrica, gli aumenti rischiano di diventare un problema. Per questo, può essere utile cambiare gestore per trovare la tariffa più conveniente per le nostre esigenze di consumo.
Se ad esempio siamo in casa tutto il giorno, allora avremo bisogno di una tariffa monoraria, se invece occupiamo la casa prevalentemente la sera e nel weekend, sarà molto conveniente utilizzare una tariffa bioraria. Esistono poi le tariffe multiple, con consumi differenti a seconda dei momenti della giornata, molto utili quando si è in grado di programmare i consumi.
Un esempio di tariffa multioraria tra le più convenienti è suggerita dal comparatore Segugio.it: si tratta di Premium Web Luce Casa di AGSM: per un consumo di 2000 kWh a Milano e potenza impegnata di 3kW, la tariffa personalizzata su 3 livelli di consumo differenti costa 30,55 euro al mese (366,61 euro l’anno).
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