Adesso bastano 2 anni per far cadere in prescrizione la bolletta
Non occorre più conservare le bollette delle utenze per lunghi 5 anni: la Legge di Bilancio n. 160/2019 riduce i tempi di prescrizione a 2 anni, per cui il fornitore della luce o del gas non può richiedere somme di denaro per importi che risalgono a oltre 2 anni prima.

Conservare documenti, bollette e ricevute di pagamento non è soltanto una buona abitudine, è anche un obbligo se non si vuole rischiare di avere grane quando qualcosa nel rapporto di fornitura dell’utenza dovesse andare storto.
Basti pensare al caso più comune, quello in cui la società fornitrice dovesse illegittimamente pretendere pagamenti relativi a bollette già pagate, oppure i ben noti maxi-conguagli, anche questi oggetto di una recente riforma dei tempi.
Con la Legge di Bilancio n. 160/2019 i tempi di prescrizione delle bollette delle utenze hanno subito una riduzione da 5 a 2 anni, per cui il fornitore della luce o del gas non può richiedere somme di denaro per importi che risalgono a oltre 2 anni prima.
Qualunque credito, precedente a quella data, cade in prescrizione con le nuove diposizioni di legge e lo stesso funziona per i maxi-conguagli dello stesso periodo, perché come stabilito con disposizione del 27 gennaio scorso dall’ARERA, i clienti potranno “in ogni caso” eccepire la prescrizione per importi fatturati relativi ai consumi più vecchi di 2 anni.
I termini di prescrizione utenza per utenza
Bisogna precisare tuttavia che la nuova legge riguarda le bollette dell’energia datate dal 2 marzo in poi, perché quelle pagate fino al 1° marzo 2018 si dovranno conservare ancora per 5 anni.
Per le bollette del gas i termini sono diversi, perché si dovranno conservare bollette e ricevute per 5 anni se pagate fino al 1° gennaio 2019, mentre il termine di prescrizione passa a 2 anni per le bollette pagate dopo questa data.
Analoga cosa per le bollette dell’acqua, che hanno visto accorciarsi il termine di prescrizione a 2 anni solo lo scorso gennaio, per cui ancora una volta si dovranno conservare 5 anni le bollette pagate fino al 1° gennaio 2019, quelle pagate dopo tale data accorceranno i termini a 2 anni.
Quando si può richiedere un pagamento prima dei due anni
Secondo l’articolo 2934 del Codice Civile, “quando il titolare non esercita per il tempo determinato dalla legge un diritto, questo si estingue per prescrizione”. Per poter esigere il pagamento è necessario invece che il fornitore invii avvisi o solleciti di pagamento: se sono presenti questi documenti, allora potrà rivalersi sull’utente e pretendere il pagamento delle somme non versate.
Come ovviare al rischio di morosità
Difficile tenere i conti di tutte le utenze quando passano molti anni e la polvere si accumula sui nostri documenti. Il modo più sicuro per non incorrere in spiacevoli solleciti è domiciliare l’utenza per avere in ogni momento sotto controllo costi e consumi. Inoltre, anche i vecchi pagamenti potranno essere rintracciati nel nostro sistema di home banking, oppure potranno essere richiesti alla stessa società che gestisce l’utenza, che sarà obbligata a fornirli.
Le offerte smart di Segugio.it
Attualmente le nuove offerte di forniture del gas e dell’energia prevedono sempre una gestione smart della bolletta, se lo si desidera, oltre a una serie di servizi per tenere sotto controllo i consumi, ricevere assistenza e consigli per risparmiare.
Per trovare una tariffa di questo tipo al prezzo migliore del mercato, basta cercarla su Segugio.it. Il 29 luglio, ad esempio, la migliore tariffa luce è Scelta Sicura di Eni Gas e Luce, al costo di 47,17 euro al mese (566,02 euro l’anno), una tariffa monoraria a un prezzo indicizzato ARERA, ma scontata del 20% rispetto a una tariffa di tutela fino al 31 dicembre 2021.
La società offre ai suoi nuovi clienti una serie di servizi online inclusi, come la bolletta digitale, la gestione dei pagamenti, il check-up energetico, Eni Genius con il diario energetico per monitorare e migliorare i consumi e una App per gestire la fornitura completamente da mobile.
Parole chiave
Articoli correlati
Il Prezzo Unico Nazionale (PUN), unico per tutto il territorio italiano, sembra destinato alla pensione. ARERA ha confermato l'intenzione di procedere con i prezzi zonali, che differenziano il costo all'ingrosso dell'energia in base all'area di produzione.
La concorrenza nel settore ha portato a un abbassamento delle tariffe luce e a un'offerta di servizi addizionali, come l'assistenza dedicata e la possibilità di scegliere piani energetici che favoriscono l'uso di fonti rinnovabili. Con l'innalzamento dei prezzi dell'energia a livello globale, è diventato più che mai essenziale per i consumatori informarsi e confrontare le diverse opzioni sul mercato.
Un aspetto importante da considerare quando si sceglie un'offerta di energia da 4,5 kW è la trasparenza delle tariffe. Le migliori offerte dovrebbero presentare chiaramente i costi fissi e variabili, evitando sorprese in bolletta. Inoltre è utile prestare attenzione alle modalità di pagamento: molte compagnie offrono sconti per chi sceglie di pagare tramite domiciliazione bancaria, facilitando la gestione delle spese.
A due anni dal completamento della liberalizzazione del mercato, la maggior parte dei consumatori, sia domestici che non, si approvvigiona nel mercato libero, caratterizzato da una crescente concorrenza e innovazione. ARERA punta a garantire che i clienti di piccole dimensioni possano partecipare attivamente a questo mercato, rafforzando al contempo le loro tutele.
