5G contro il Digital Divide: ecco la soluzione per migliorare la copertura
La Gsma nel suo ultimo report afferma che ampliare la disponibilità di spettro low-band nelle aree rurali consentirebbe di estendere la copertura in 4G e 5G e garantirebbe prestazioni superiori in termini di connettività ai residenti delle zone extraurbane
La Gsma ha la soluzione al digital divide nelle aree rurali
Gsma in un report globale dal titolo “Spectrum and Rural Connectivity" afferma che il digital divide per quanto riguarda la connettività mobile nelle aree rurali (anche in Italia) si potrebbe superare in modo efficace mettendo a disposizione degli operatori lo spettro low-band (sotto 1 GHz). Con questa operazione, sostiene l’associazione che rappresenta oltre 1.150 operatori di telefonia mobile e aziende del settore, si riuscirebbe ad aumentare significativamente copertura e velocità delle reti 4G e 5G e allo stesso tempo ridurre le barriere economiche che frenano l’adozione di queste tecnologie da parte delle comunità rurali.
“Governi e autorità di regolamentazione possono compiere rapidi progressi verso la riduzione del divario digitale rurale dando priorità all’assegnazione di ulteriore spettro a bassa frequenza e riducendo gli ostacoli alla condivisione volontaria della rete da parte degli operatori di telefonia mobile“, afferma la Gsma.
L'analisi della Gsma sui benefici dello spettro low-band nelle aree rurali
Nonostante i passi avanti nell’ampliamento della copertura di rete, attualmente le comunità rurali hanno ancora il 28% di probabilità in meno di navigare su Internet da mobile rispetto a chi abita nelle aree urbane. Nelle campagne si registra anche una probabilità più bassa del 30% di utilizzare regolarmente servizi online come messaggistica, home banking e istruzione. Inoltre, dove la copertura è disponibile, la qualità della rete non è sufficiente a permettere alle comunità rurali di accedere ai benefici dell’economia digitale.
Lo spettro low-band, stando all’analisi effettuata da Gsma Intelligence, è un fattore chiave per permettere al segnale mobile di muoversi di una porzione di spazio più ampia e di penetrare gli edifici in modo più efficace. I residenti nelle zone extra urbane che utilizzano queste frequenze infatti trascorrono più del doppio del tempo connessi a bande basse sia sulle reti 4G che 5G rispetto a chi abita in città.
Nel report si evidenzia una correlazione diretta tra l’ampliamento della disponibilità di spettro a bassa banda e il miglioramento della connettività nelle aree rurali. Ogni 50 MHz aggiuntivi di spettro sotto 1 GHz si registra un aumento del 7% della copertura in 4G e dell’11% per il 5G. La stessa procedura garantisce anche una crescita dell’80% della velocità in download e riduce la congestione ai margini delle celle, dove i residenti nelle aree rurali hanno una probabilità maggiore di sperimentare problemi di connettività.
Il consorzio degli operatori ha poi rilevato che una riduzione del 10% del rapporto costo/ricavi dello spettro permetterebbe agli operatori di effettuare maggiori investimenti nell’ampliamento della copertura e nel miglioramento della qualità dei propri servizi. Tutti questi aspetti, combinati con una riduzione dei costi normativi e di accesso ai siti, insieme al supporto della condivisione volontaria della rete, aiuterebbe a ridurre gran parte della spesa necessaria per la digitalizzazione delle aree rurali.
“Ridurre il divario digitale tra comunità urbane e rurali ci consente di offrire a tutti le stesse opportunità digitali, indipendentemente da dove vivano. - ha affermato Luciana Camargos, Head of spectrum della Gsma - La nostra analisi dimostra che lo spettro low-band è il fondamento della connettività mobile rurale e che renderlo disponibile, a prezzi accessibili e con certezza normativa a lungo termine, può migliorare notevolmente la copertura rurale, aumentare la velocità e ridurre i costi di implementazione. Questi miglioramenti si traducono direttamente in un migliore accesso all’istruzione, all’assistenza sanitaria, ai servizi finanziari e a nuove opportunità economiche per le comunità rurali”.
“Governi e autorità di regolamentazione - conclude Camargos - hanno una chiara opportunità di accelerare lo sviluppo rurale dando priorità allo spettro a bassa banda per la telefonia mobile e riducendo gli ostacoli alla condivisione volontaria della rete”.
Le offerte di telefonia mobile al prezzo più basso
La Gsma lancia quindi un appello a governi ed enti regolatori ad adottare quelle misure che permetterebbero di massimizzare i benefici dello spettro di frequenze per il 4G e il 5G per quanto riguarda la connettività nelle aree rurali.
Ad esempio, si potrebbe dare priorità all’assegnazione di tutto lo spettro low-band destinato ai servizi di telefonia mobile per ampliare la copertura e aumentare la velocità nelle campagne. Allo stesso modo si dovrebbero garantire prezzi accessibili per lo spettro e una certezza normativa a lungo termine. Altrettanto utile sarebbe eliminare le barriere che frenano la condivisione volontaria delle reti e i costi normativi, inclusi quelli per la pianificazione e l’accesso ai siti.
L’associazione in conclusione afferma che esiste una “chiara evidenzia che la politica sullo spettro può migliorare direttamente i risultati della connettività rurale”, aiutando a colmare il digital divide e sostenendo la crescita economica delle zone extraurbane.
Digital divide nelle aree rurali: i dati aggiornati per la rete fissa
Le campagne rientrano nelle cosiddette “Aree Bianche”, ovvero quelle zone del Paese dove gli operatori privati non hanno interesse a investire per la mancanza di potenziali utenti che possano sostenere i costi di realizzazione delle reti. Per colmare questo divario, nel 2015 è stato istituito il Piano Banda Ultra Larga (BUL).
Al 31 gennaio 2026, nell’ambito del Piano BUL, sono 5.314 i Comuni nelle Aree Bianche (pari a circa l'88% del totale previsto dal progetto) in cui sono stati completati e collaudati positivamente i lavori per la posa della fibra FTTH (Fiber to the Home), la tecnologia che garantisce le migliori prestazioni in termini di velocità e stabilità. Sono invece 2.863 i siti collaudati per la connessione in FWA (Fixed Wireless Access), che permette di raggiungere le abitazioni più isolate grazie a un collegamento misto in fibra e radio.
Sebbene la copertura complessiva delle unità immobiliari nelle aree rurali abbia raggiunto il 77%, esistono ancora forti disparità a livello regionale. In Liguria, Emilia-Romagna, Lombardia e Valle d’Aosta il tasso di collaudo delle abitazioni risulta infatti inferiore al 70%.
L’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) nella sua “Relazione Annuale 2025”, che si basa sui dati della Broadband Map, ha messo poi in evidenza come il 5,12% di famiglie residenti in aree rurali e montane non dispone ancora di alcuna connessione superiore ai 30 Mbps.
Per risolvere queste criticità, al Piano BUL si affianca oggi il Piano Italia a 1 Giga, finanziato con i fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). L’obiettivo del progetto è portare una connessione in banda larga ai civici ancora non coperti e completare la quasi totalità degli interventi entro la fine del 2026.
PER RIASSUMERE
La Gsma, associazione che raccogliere oltre 1.500 operatori di telefonia mobile in tutto il mondo, ha analizzato come risolvere il problema del digital divide nelle aree rurali (anche in Italia)
Una maggiore disponibilità di spettro low-band aiuterebbe ad ampliare la copertura in 4G e 5G e migliorare le prestazioni per i residenti delle aree extraurbane
A governi ed enti regolatori si chiede quindi di dare priorità all'assegnazione di tutto lo spettro low-band, garantendo prezzi accessibii e certezza normativa a lungo termine
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