Parla con noi 02 5005 999 Parla con noi 02 5005 999

5 giugno, giornata mondiale dell’ambiente: la rivoluzione è verde

I consumatori possono dare un’importante mano per rispettare l’ambiente, cominciando a favorire i gestori che non solo offrano le migliori tariffe, ma che anche si approvvigionino da fonti rinnovabili. La prossima Giornata Onu dell’Ambiente, il 5 giugno, è dedicata al ripristino degli ecosistemi.

Pubblicato il 04/06/2021
5 giugno: giornata mondiale dell’ambiente

La pandemia ci ha reso più responsabili nei confronti del nostro pianeta, costringendo ciascuno di noi – sotto la pressione dell’emergenza sanitaria - a prendere atto degli eccessi cui abbiamo sottoposto la natura per decenni. Abbiamo riscoperto i negozi di vicinato, lo sharing e anche la sostenibilità che permette il canale digitale sotto molte forme.

Una presa di coscienza che sta modificando le scelte di molti risparmiatori, che non solo hanno ‘scoperto’ il reale significato dell’acronimo ESG (Environmental, Social and Governance) ma che, sempre più numerosi, intendono essere investitori attivi, interessati a seguire e ‘tracciare’ la direzione che prendono i loro capitali.

L’appuntamento con la Giornata Onu dell’Ambiente

In vista del 5 giugno, giornata dedicata dall’Onu all’Ambiente, si stanno moltiplicando le iniziative green di molte associazioni e società a favore della sostenibilità e del rispetto della natura.

È un appuntamento che va avanti dal 1972 e che, a livello individuale, ci ricorda che ciascuno di noi può fare qualcosa per salvare il pianeta. L’Onu ci invita, in particolare, a fare scelte intelligenti, come acquistare solo prodotti sostenibili, cambiare dieta, lottare a favore del ripristino dell’ecosistema. Insomma, abitudini e scelte di consumo sono nelle nostre mani ed è nostra la responsabilità.

Obiettivo: ‘Ripristino degli ecosistemi’

Per la ricorrenza di quest’anno è stato scelto il tema ‘Ripristino degli ecosistemi’, in un mondo che ha subito – a causa della pandemia e del mondo digitale sempre più pervasivo – un’accelerazione verso il futuro.

In questo contesto si inseriscono i fenomeni esplosi durante i lockdown dell’ultimo anno e mezzo a causa del Covid: la didattica a distanza, il telelavoro, la smart mobility, lo shopping online. Fenomeni che hanno comportato un aumento dei consumi di energia e gas nelle nostre case e che, di riflesso, ci hanno imposto una scelta più attenta nei servizi e tariffe praticate dai fornitori.

Tariffe basse sì, ma anche gestori ‘green’

Da questo cambiamento, il mondo da una parte ci ha guadagnato in termini di sostenibilità: è calato sensibilmente l’inquinamento da mezzi di trasporto e ci sono stati meno consumi superflui, così come un fattore positivo è stata l’ottimizzazione del tempo che abbiamo potuto dedicare a noi stessi.

Dall’altra parte abbiamo scoperto come siano diventati importanti, anche sotto il profilo della sostenibilità, i costi fissi richiesti dalla gestione della nostra casa e – in questo senso - la scelta delle tariffe è fondamentale sotto il profilo del risparmio.

In altre parole, la rivoluzione green che sta bussando alla porta richiede di essere alimentata da energia pulita, ricavata possibilmente da fonti rinnovabili. Essere un consumatore attento al risparmio non è comunque sufficiente per definirsi anche sostenibile: oggi diventa importante anche capire se la catena di servizio di un fornitore operi sotto il profilo del rispetto ambientale.

Investitori sempre più responsabili

Un rapporto di Ubs rivela quanto sia diventato importante il tema ‘ambiente’ per i risparmiatori. La pandemia, in particolare, ha trasformato il punto di vista degli investitori sulla vita: il 68% afferma che il Covid-19 li ha spinti a cercare nuovi obiettivi e modi per dare un contributo al mondo.

Quasi tutti (90%) sostengono che l’emergenza sanitaria li abbia indotti ad allineare gli investimenti ai loro valore e 6 su 10 (59%) sono oggi più interessati a un investimento sostenibile di quanto lo fossero nel pre-pandemia. Ed è un trend destinato a crescere tenuto conto che – come rivela T. Row Price – nel 2020 sono stati emessi 512 miliardi di dollari di obbligazioni ESG – in rialzo del 67% rispetto all’anno precedente.

A cura di: Fernando Mancini
Confronta i prezzi e risparmia Scopri subito le migliori tariffe

Articoli correlati

Richiesta di contatto×
Espandi