Zone rurali ancora indietro su internet
L’Italia è sotto la media europea per i collegamenti alla rete nelle zone rurali. A dirlo è un’indagine realizzata da Nomisma per Agrinsieme, secondo cui solo il 77% delle famiglie – contro l'82% nell’UE – che abitano nelle aree agricole accedono ad internet.

L’Italia è sotto la media europea per i collegamenti alla rete nelle zone rurali. A dirlo è un’indagine realizzata da Nomisma per Agrinsieme, secondo cui solo il 77% delle famiglie – contro l'82% nell’UE – che abitano nelle aree agricole accedono ad internet.
Il ritardo in questi territori è da attribuirsi principalmente alla carenza delle infrastrutture fisiche, un problema che costituisce, non a caso, una delle priorità dell’Agenda Digitale, il documento con il quale il Governo italiano ha definito il proprio impegno strategico per promuovere l’economia digitale all’interno dei confini nazionali.
A sottolineare l’importanza di internet è Davide Rota, amministratore delegato di Linkem, che evidenzia anche i vantaggi per l’imminente arrivo del 5G. “Una delle maggiori innovazioni”, spiega Rota, “che le infrastrutture immateriali e il 5G possono portare all'agricoltura è la possibilità di ottimizzarne la produzione, oltre a rendere disponibili sul mercato nuove tipologie di offerta. La tecnologia applicata all'agricoltura può inoltre fornire strumenti di valutazione obiettivi che consentano di ottenere il massimo valore economico nel rispetto dei vincoli ambientali”.
Si accelerano i tempi con il 5G
La nuova rete permetterà di scambiare un grande numero di informazioni in tempi ridottissimi. Le stime degli esperti dicono che la sua velocità sarà superiore di 100 o addirittura 1000 volte rispetto al 4G, ciò che renderà possibile scaricare un file pesante in una manciata di secondi, contro i pochi minuti necessari all’attuale quarta generazione.
Tuttavia, qualche penalizzazione potrebbe esserci dal punto di vista delle tariffe. Nella precedente news dal titolo “Quanto costeranno le tariffe 5G?”, abbiamo fatto riferimento agli importi praticati in Finlandia, dove l’operatore Elisa Oyj offre questa tecnologia a circa 45 euro al mese. Il prezzo dovrebbe essere replicato anche dai gestori italiani, una cifra decisamente superiore non solo agli attuali standard del mercato di telefonia mobile, ma anche agli importi praticati dalla telefonia fissa per le offerte FTTH (Fiber To The Home).
In futuro un internet sempre più veloce
Un gruppo di ricercatori della Royal Melbourne Institute of Technology's School of Science sta testando una nuova tecnologia che potrebbe ulteriormente centuplicare la velocità della rete. L’innovazione si basa sul primo dispositivo nanofotonico al mondo, capace di codificare una forma speciale di onda luminosa che trasporta molti più dati rispetto alla fibra ottica tradizionale.
Cosa propone al momento il mercato?
Sono tante le proposte dei gestori per chi vuole attivare in casa un collegamento a internet. Un aiuto per scegliere arriva dal portale online Segugio.it, che individua e confronta le migliori connessioni per ogni tipologia di utente.
Ad esempio, la soluzione più vantaggiosa solo internet nella città di Roma al 14 gennaio 2019, è quella di Fastweb, che offre Internet+Energia Ultrafibra a 19,95 euro al mese per i primi 2 anni (poi 29,95 euro) grazie alla promozione Eni Fastenergy per le utenze di gas e luce. In caso di attivazione di solo una delle due forniture, il prezzo dell’intera offerta sale a 22,95 euro (per i primi 24 mesi).
Il contratto prevede come regalo di benvenuto un anno di abbonamento a un servizio digitale (da scegliere tra Xbox Live Gold, Chili Cinema, PlayStation Plus, un quotidiano dell'edicola digitale Fastweb), il servizio Cloud WOW Space gratuito per sempre (uno spazio illimitato dove conservare foto, video e musica in modo semplice e sicuro) e il servizio FASTMail (4 caselle di posta elettronica da 1 Giga).
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