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Arriva la Tari in bolletta?

Pubblicato il 11/01/2019

Arriva la Tari in bolletta?

La manovra economica 2019, approvata durante gli scorsi giorni, non ha portato la temuta novità dell’inserimento della Tari (Tassa sui rifiuti) nella bolletta dell’energia elettrica.

Il provvedimento faceva parte di un maxiemendamento alla Legge di Bilancio voluto da una parte della maggioranza di Governo, che lo aveva proposto per scongiurare l’evasione dell’imposta e soccorrere i Comuni in dissesto finanziario. Il versamento degli importi dovuti sarebbe dovuto avvenire in sei rate annuali, una ogni bimestre, contro l’attuale pagamento in due volte l'anno.

Consumatori contro il provvedimento

L'ipotesi ha fatto infuriare le Associazioni dei consumatori. Proteste sono arrivate dal Codacons, secondo cui l'inserimento della Tari nelle fatture della luce avrebbe solo incrementato i casi di morosità.

Sulla stessa linea di pensiero la Federconsumatori. “Condividiamo”, spiega l’Associazione, “la necessità di un contrasto all’evasione in relazione a tale imposta, ma la soluzione non è certo quella di aggravare la spesa bimestrale dei cittadini, che già a fatica arrivano a fine mese. In questo modo, invece di pagare due volte l’anno (per un totale di 321,96 euro annui secondo le stime dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, per una famiglia media di 3 persone) i cittadini pagherebbero circa 53,50 euro in più ogni bimestre, aggravando la spesa già elevata per la bolletta elettrica, su cui già pesano oneri di sistema insostenibili e rincari elevati”.

In fattura resta solo il canone Rai

Come anticipato nella news “Canone Rai: novità e conferme per il 2019”, l’abbonamento deve essere versato da chiunque abbia in casa un apparecchio televisivo, rimanendo valida la regola della presunzione del possesso di un televisore se esiste un’utenza per la fornitura elettrica nel luogo in cui il contribuente ha la sua residenza anagrafica.

Anche per quest’anno, l'importo del canone Rai sarà di 90 euro: il pagamento avverrà in 10 rate mensili dell’ammontare di 9 euro, da gennaio a ottobre. L’abbonamento dovrà invece essere corrisposto in un’unica soluzione con il modello F24, entro il 31 gennaio, se nessun componente della famiglia anagrafica tenuta al versamento dell’importo è titolare di un contratto elettrico di tipo domestico residenziale.

Risparmiare sulla luce per ridurre il costo della bolletta

È bene ricordare agli utenti che è possibile far fronte al caro bollette con l’utilizzo del comparatore Segugio.it. Il portale online consente infatti di scegliere la migliore offerta luce sul mercato, tagliando così cifre importanti sul budget annuale riservato all’elettricità.

Solo a titolo d’esempio, ipotizzando un’attivazione nel Comune di Roma – potenza impegnata di 3 kW, consumo di 2.700 kWh, utilizzo dell’elettricità in qualsiasi fascia oraria, modalità di pagamento con bollettino postale e invio della fattura cartacea – ci sarà convenienza a sottoscrivere Accendi Luce & Gas. Accendi Casa Luce 24 Mesi, il cui costo mensile è di 43,06 euro (516,76 euro l’anno), è una soluzione messa a disposizione da Coop e dedicata ai nuovi clienti titolari di un punto di prelievo a uso domestico. L’offerta prevede zero costi di attivazione, recesso e spedizione bollette. A seguito dell’attivazione della fornitura, saranno riconosciuti al cliente 8 euro di sconto al mese per i primi 12 mesi di permanenza contrattuale e chi è socio Coop, può pagare con il libretto del Prestito Sociale e avere un ulteriore sconto di 6 euro l’anno. Ottima l'opzione "100% Verde Energie Rinnovabili", con cui si avrà la garanzia che tutta l'energia consumata provenga da fonti rinnovabili.

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A cura di: Paola Campanelli

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La potenza impegnata rappresenta il livello di potenza che viene messo a disposizione dal fornitore di energia elettrica. E’ pari al numero massimo di apparecchi elettrici da 1000 watt che si possono attivare contemporaneamente senza che il contatore automaticamente interrompa l’erogazione della corrente. Viene specificata dal fornitore nel contratto, è determinata in base alla tipologia ed al numero di elettrodomestici impiegati in casa. La potenza impegnata più comune per le utenze domestiche è pari a 3 kWh.

 

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Consumo annuo

Sulla bolletta della luce, nel piccolo riquadro dedicato al riepilogo dei dati, puoi trovare l’informazione riguardante il Consumo annuo di energia elettrica espressa in kWh, ovvero il consumo totale nei 12 mesi precedenti il giorno di emissione della bolletta

 

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Seleziona la fascia oraria, identificandoti in quella in cui utilizzi principalmente l’elettricità: sempre se utilizzi l’elettricità in qualsiasi fascia oraria (Giorno 44 %; Sera 33 %; Weekend 23 %); giorno se utilizzi l’elettricità soprattutto nella fascia diurna (Giorno 52 %; Sera 32 %; Weekend 16%); sera e weekend se utilizzi l’elettricità principalmente nella fascia serale e nei giorni festivi (Giorno 14 %; Sera 48 %; Weekend 38 %); oppure personalizza la tua abitudine di consumo indicando in valori percentuali quanto utilizzi l’elettricità per ognuna delle due fasce orarie. La fascia diurna va dalle ore 8 alle 19, la fascia serale dalle ore 19 alle 8, mentre nei giorni festivi viene solitamente applicata la stessa tariffa.

 

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Cambio fornitore: quando hai già un contratto attivo a tuo nome, e vuoi passare ad una nuova offerta commerciale.

Nuova attivazione: quando vuoi attivare per la prima volta una fornitura di energia elettrica o gas per la tua abitazione.

Subentro: quando vuoi riattivare una fornitura dopo la cessazione del contratto da parte del precedente intestatario, che ha richiesto la disattivazione del contatore.

Voltura: quando vuoi cambiare l’intestazione di un contratto di fornitura funzionante, attivando contestualmente una nuova offerta commerciale, senza interruzione dell'erogazione di energia elettrica e di gas.

 

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Modalità di pagamento

Indica la modalità di pagamento che desideri in quanto la selezione può impattare sul risultato della simulazione. In linea generale, la modalità di pagamento con l’addebito diretto SEPA (che sostituisce il servizio di RID bancario da febbraio 2014 secondo le indicazioni dell’Unione Europea) è automatizzata e non prevede costi aggiuntivi. Invece, la modalità di pagamento con il bollettino postale prevede solitamente un contributo aggiuntivo per la gestione dei costi amministrativi. Alcune offerte non prevedono questa seconda modalità di pagamento.

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