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Contratti luce e gas: come comunicare il cambio di residenza al fornitore

Pubblicato il 12/06/2018

Contratti luce e gas: come comunicare il cambio di residenza al fornitoreQuando si cambia casa, uno dei principali problemi è legato alla gestione delle utenze luce e gas. A differenza dei contratti come la linea telefonica o la connessione Internet, il contratto di fornitura elettrica o gas è vincolato al contatore e, di conseguenza, all’immobile in cui viene erogato il servizio.

In pratica, quando traslochiamo, luce e gas non traslocano con noi. In questi casi solitamente si procede alla voltura o al subentro del contratto, due operazioni che consentono di effettuare il cambio di intestatario di una determinata fornitura. 

Che cos’è una voltura e quanto costa

Come si legge nella guida dedicata del sito Segugio.it, la voltura è il passaggio di fornitura di elettricità da un cliente ad un nuovo titolare del contratto, senza che il servizio venga interrotto. Per farlo, occorre presentare richiesta al venditore coinvolto. 

I costi della voltura vengono fissati dall’Autorità per il regime di maggior tutela (destinato però ad andare in pensione nel 2019, come spiegato nella news "Servizio elettrico: la migrazione al libero mercato è già iniziata?"). Attualmente, a titolo informativo, i costi ammontano a:

  • 26,13 euro per oneri amministrativi
  • 23 euro contributo fisso
  • 16 euro imposta di bollo
  • Deposito cauzionale
  • IVA (al 22 %)

In futuro, a partire dal giugno 2019, il regime di maggior tutela verrà sostituito interamente dal mercato libero, nel quale il costo della voltura conterrà un eventuale contributo fisso di 26,13 euro per oneri amministrativi e una quota di servizio determinata dal fornitore (tra 20 e 60 euro). Inoltre, coma già attualmente accade, è previsto un deposito cauzionale e l’IVA al 22%.

Che cosa vuol dire fare un subentro

Sempre riprendendo la nostra guida, il subentro avviene invece quando un cliente chiede la cessazione di un contratto (con disattivazione del contatore) e in seguito un nuovo utente chiede la riattivazione della fornitura presso il medesimo contatore.  Anche in questo caso, i costi differiscono a seconda che si operi nel mercato di maggior tutela o in quello libero:

  • Per il servizio di maggior tutela, il cliente dovrà corrispondere 27,52 euro per gli oneri amministrativi, 23 euro di contributo fisso, 16 euro per l’imposta di bollo sul nuovo contratto ed eventuale contributo stabilito dal distributore locale.

  • Nel mercato libero, i costi ammontano a 27,59 euro per gli oneri amministrativi, ai quali si sommano eventuali costi per la prestazione commerciale a seconda del contratto sottoscritto dall’utente con il venditore.

Quando si sposta la residenza, è invece possibile chiedere una variazione tariffaria, passando da un contratto per non residenti ad un contratto per residenti, o viceversa. 

Come attivare il contratto di luce e gas della nuova casa?

Risolti i problemi legati all’immobile vecchio, attraverso voltura o subentro, passiamo al trasloco: la prima cosa da capire è se i contattori nella nuova casa sono presenti e attivi. 

In linea generale, possiamo trovarci di fronte ad alcune macro casistiche:

  • Il contatore non è presente, magari perché la casa non è mai stata abitata. In questo caso bisogna provvedere all’allacciamento che, nei casi più semplici, è fattibile in un mese circa.

  • Il contatore è presente, ma non attivo: accade spesso nelle nuove abitazioni, in cui il contatore è stato posato, ma non messo in funzione. Anche in questo caso il problema è facilmente risolvibile: occorre contattare una società luce e gas per attivare il contratto, magari individuandola attraverso la comparazione online.

  • Il contatore è presente e attivo: in questo caso bisognerà effettuare la voltura, ovvero un cambio d'intestatario. Come già anticipato più sopra, andrà contattato il fornitore scelto dal precedente inquilino con i dati di entrambe le persone e quelli dell'utenza (indirizzo e numero cliente o POD) da migrare.

E’ più conveniente mantenere lo stesso fornitore o cambiarlo?

Sicuramente non esiste una risposta univoca a questa domanda. Quel che è certo è che, per scegliere, è sempre opportuno informarsi adeguatamente, ricordando che il cambio di fornitore, se il contatore è attivo, è gratuito e senza interruzione del servizio.

In ogni caso, Segugio.it vi permette di confrontare alcune tra le società leader nel settore tariffe, individuando l’offerta più indicata alle vostre esigenze.

Solo per fare un esempio, ipotizziamo di richiedere un preventivo, al 17 maggio, per l’attivazione di un contratto luce per una potenza impiegata di 3 kW e utilizzo prevalentemente serale e nei festivi. 

La soluzione al momento più conveniente è Energia 3.0 Light di Engie, con costo mensile di 54,05 euro, bloccato per 24 mesi. Si tratta di una tariffa bioraria che prevede bolletta e pagamenti online e adesione al programma fedeltà VinciEnergia, L’offerta è valida fino al 9 luglio 2018.

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A cura di: Alessia De Falco

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Potenza impegnata

La potenza impegnata rappresenta il livello di potenza che viene messo a disposizione dal fornitore di energia elettrica. E’ pari al numero massimo di apparecchi elettrici da 1000 watt che si possono attivare contemporaneamente senza che il contatore automaticamente interrompa l’erogazione della corrente. Viene specificata dal fornitore nel contratto, è determinata in base alla tipologia ed al numero di elettrodomestici impiegati in casa. La potenza impegnata più comune per le utenze domestiche è pari a 3 kWh.

 

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Sulla bolletta della luce, nel piccolo riquadro dedicato al riepilogo dei dati, puoi trovare l’informazione riguardante il Consumo annuo di energia elettrica espressa in kWh, ovvero il consumo totale nei 12 mesi precedenti il giorno di emissione della bolletta

 

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Seleziona la fascia oraria, identificandoti in quella in cui utilizzi principalmente l’elettricità: sempre se utilizzi l’elettricità in qualsiasi fascia oraria (Giorno 44 %; Sera 33 %; Weekend 23 %); giorno se utilizzi l’elettricità soprattutto nella fascia diurna (Giorno 52 %; Sera 32 %; Weekend 16%); sera e weekend se utilizzi l’elettricità principalmente nella fascia serale e nei giorni festivi (Giorno 14 %; Sera 48 %; Weekend 38 %); oppure personalizza la tua abitudine di consumo indicando in valori percentuali quanto utilizzi l’elettricità per ognuna delle due fasce orarie. La fascia diurna va dalle ore 8 alle 19, la fascia serale dalle ore 19 alle 8, mentre nei giorni festivi viene solitamente applicata la stessa tariffa.

 

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Cambio fornitore: quando hai già un contratto attivo a tuo nome, e vuoi passare ad una nuova offerta commerciale.

Nuova attivazione: quando vuoi attivare per la prima volta una fornitura di energia elettrica o gas per la tua abitazione.

Subentro: quando vuoi riattivare una fornitura dopo la cessazione del contratto da parte del precedente intestatario, che ha richiesto la disattivazione del contatore.

Voltura: quando vuoi cambiare l’intestazione di un contratto di fornitura funzionante, attivando contestualmente una nuova offerta commerciale, senza interruzione dell'erogazione di energia elettrica e di gas.

 

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Modalità di pagamento

Indica la modalità di pagamento che desideri in quanto la selezione può impattare sul risultato della simulazione. In linea generale, la modalità di pagamento con l’addebito diretto SEPA (che sostituisce il servizio di RID bancario da febbraio 2014 secondo le indicazioni dell’Unione Europea) è automatizzata e non prevede costi aggiuntivi. Invece, la modalità di pagamento con il bollettino postale prevede solitamente un contributo aggiuntivo per la gestione dei costi amministrativi. Alcune offerte non prevedono questa seconda modalità di pagamento.

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