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Bollette non pagate, ora pagano i consumatori

Pubblicato il 03/03/2018

Bollette non pagate, ora pagano i consumatori

Le fatture dell’energia elettrica non pagate saranno in parte a carico degli altri consumatori virtuosi. A stabilirlo è la delibera numero 50 dello scorso 1° febbraio di Arera, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, sulla base di una decisione del Consiglio di Stato. 

La novità riguarda in particolare gli oneri generali di sistema delle bollette inevase – e non i consumi effettivi – che fino ad oggi venivano coperti dalle imprese di vendita. Diverse aziende elettriche hanno dovuto chiudere i battenti negli scorsi mesi, in quanto costrette a saldare ai distributori le voci fiscali fatturate ai consumatori ma non incassate. Dunque, per ovviare a questo problema, la fetta di evasione sarà coperta dai clienti finali.

Cosa sono gli oneri di sistema?

Si tratta di alcune voci presenti in bolletta che coprono le tasse per alimentare gli incentivi alle fonti rinnovabili, i costi per lo smantellamento degli impianti nucleare, il prezzo agevolato dell’elettricità per i treni o per le aziende energivore. Per ora è impossibile stabilire una cifra esatta di quanto ammonta la quota degli oneri insoluti: l’unica certezza è che verranno recuperati dagli utenti che pagano le bollette circa 200 milioni di euro. Ricordiamo che il fenomeno delle morosità è più ricorrente nel Mezzogiorno d’Italia e in particolar modo in chi usufruisce dell’energia del mercato libero, dove cambiare fornitore è più semplice. Secondo un rapporto di Arera, gli utenti di questo mercato risultati morosi nel 2016 sono stati il 6,4% degli utenti totali.

Il monito delle Associazioni dei Consumatori

Il provvedimento ha suscitato le proteste degli enti che proteggono gli interessi dei cittadini. “Quando ci sono da socializzare i profitti si chiamano in causa le aziende, quando invece si devono spalmare i debiti si chiama il consumatore”, afferma Luigi Gabriele dell’Associazione Codici. Più dura la reazione dell'Unione Nazionale Consumatori, che definisce l’iter adottato un vero e proprio sopruso a carico dei consumatori.

Soddisfazione è stata invece espressa da Massimo Bello, presidente dell’Aiget, l’Associazione dei grossisti e rivenditori di energia: “il nuovo assetto dovrà evitare che chi svolge un puro servizio di incasso per il sistema (ovvero i fornitori di energia) si ritrovino a sostenere un costo improprio. Qualsiasi iniziativa in tal senso, come i recenti provvedimenti dell’Arera, va nella direzione giusta”.

Quali conseguenze per chi non paga la bolletta?

Nella news "Cosa succede se non si paga la bolletta della luce o del gas?" abbiamo chiarito che il ritardo di alcuni giorni sulla data di scadenza consente al gestore di richiedere al cliente i cosiddetti interessi di mora, il cui tasso è pari a quello di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea aumentato del 3,5%. Tali interessi saranno applicati alla cifra che l’utente doveva inizialmente versare, con il nuovo importo che sarà calcolato sulla base del periodo intercorso fra la scadenza della bolletta e l'avvenuto pagamento. L’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) impone invece il distacco per morosità solo quando il fornitore si accorge dell’importo non versato di più bollette. In ogni caso la società non può procedere all’immediata interruzione della fornitura di energia ma deve inviare all’interessato un avviso in cui specifica il termine massimo entro cui effettuare il saldo delle somme. Il mancato esito dopo la notifica consente al gestore di imporre il pagamento tramite una diffida formale, mentre l’atto successivo sarà la sospensione del servizio erogato.

Un esempio per risparmiare in bolletta

Per tagliare il costo della bolletta basta confrontare le offerte su Segugio.it, il portale leader in Italia nel settore delle comparazioni. Per la fornitura dell’energia elettrica di un generico cliente residente a Milano (potenza dell’impianto di 3KW, consumo stimato 2700 kWh, frequenza di utilizzo in qualsiasi fascia oraria, modalità di pagamento tramite bollettino postale e ricevimento della bolletta cartacea) troviamo la convenienza di Enel Enegia. Speciale Luce 50 applica una spesa annua di 541,37 euro e prevede una fatturazione bimestrale, con i conguagli che saranno effettuati solo al ricevimento dei consumi effettivi. L’offerta prevede un Bonus di 50 euro sul primo anno di fornitura, che sarà attribuito in rate da 5 euro al mese a partire dalla seconda bolletta. Tra i servizi opzionali ricordiamo EnelMia (al prezzo di1,6 euro al mese più IVA), la carta prepagata del circuito Postepay che garantisce sconti in più di 20.000 negozi e supermercati in Italia.

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A cura di: Paola Campanelli

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La potenza impegnata rappresenta il livello di potenza che viene messo a disposizione dal fornitore di energia elettrica. E’ pari al numero massimo di apparecchi elettrici da 1000 watt che si possono attivare contemporaneamente senza che il contatore automaticamente interrompa l’erogazione della corrente. Viene specificata dal fornitore nel contratto, è determinata in base alla tipologia ed al numero di elettrodomestici impiegati in casa. La potenza impegnata più comune per le utenze domestiche è pari a 3 kWh.

 

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Sulla bolletta della luce, nel piccolo riquadro dedicato al riepilogo dei dati, puoi trovare l’informazione riguardante il Consumo annuo di energia elettrica espressa in kWh, ovvero il consumo totale nei 12 mesi precedenti il giorno di emissione della bolletta

 

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Seleziona la fascia oraria, identificandoti in quella in cui utilizzi principalmente l’elettricità: sempre se utilizzi l’elettricità in qualsiasi fascia oraria (Giorno 44 %; Sera 33 %; Weekend 23 %); giorno se utilizzi l’elettricità soprattutto nella fascia diurna (Giorno 52 %; Sera 32 %; Weekend 16%); sera e weekend se utilizzi l’elettricità principalmente nella fascia serale e nei giorni festivi (Giorno 14 %; Sera 48 %; Weekend 38 %); oppure personalizza la tua abitudine di consumo indicando in valori percentuali quanto utilizzi l’elettricità per ognuna delle due fasce orarie. La fascia diurna va dalle ore 8 alle 19, la fascia serale dalle ore 19 alle 8, mentre nei giorni festivi viene solitamente applicata la stessa tariffa.

 

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Cambio fornitore: quando hai già un contratto attivo a tuo nome, e vuoi passare ad una nuova offerta commerciale.

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Subentro: quando vuoi riattivare una fornitura dopo la cessazione del contratto da parte del precedente intestatario, che ha richiesto la disattivazione del contatore.

Voltura: quando vuoi cambiare l’intestazione di un contratto di fornitura funzionante, attivando contestualmente una nuova offerta commerciale, senza interruzione dell'erogazione di energia elettrica e di gas.

 

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Modalità di pagamento

Indica la modalità di pagamento che desideri in quanto la selezione può impattare sul risultato della simulazione. In linea generale, la modalità di pagamento con l’addebito diretto SEPA (che sostituisce il servizio di RID bancario da febbraio 2014 secondo le indicazioni dell’Unione Europea) è automatizzata e non prevede costi aggiuntivi. Invece, la modalità di pagamento con il bollettino postale prevede solitamente un contributo aggiuntivo per la gestione dei costi amministrativi. Alcune offerte non prevedono questa seconda modalità di pagamento.

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