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Fatture luce e gas, giusto pagare l’Iva su accise e addizionali?

Pagare l'Iva su accise e addizionali è giusto? Il calcolo dell’Iva nelle bollette di luce e gas effettuato includendo addizionali e accise non è legittimo. Per richiedere il rimborso della doppia tassazione gli utenti possono presentare richiesta all’azienda erogatrice.

A cura di: Paola Campanelli
A cura di: Esperta di prodotti finanziari, mercati energetici e telefonia
Dopo la laurea in Economia Aziendale e due Master in Copywriting e Comunicazione Digitale, si dedica ora alla scrittura di news specializzate per Segugio.it, oggi parte di Moltiply Group, con cui collabora dal 2014.

linea editoriale Segugio.it
Tempo di lettura 2 minuti
Pubblicato 27/06/2016
etichetta energetica con termostato di riscaldamento
Iva e bollette

Torniamo a parlare di bollette dopo l'articolo della settimana scorsa dato che sia quelle della luce, che quelle del gas continuano a far discutere gli utenti italiani. L’ultima vicenda in merito non è strettamente legata ai consumi ma al calcolo dell’Iva che viene conteggiata includendo nella base imponibile le addizionali regionali e le accise.

L’illegittimità del computo è stata pronunciata in una sentenza del Giudice di Pace di Venezia che per questo motivo ha imposto alla società Enel di rimborsare circa 103 euro a un utente che aveva fatto ricorso. Il principio alla base del provvedimento è che un’imposta non costituisce mai base imponibile per un’altra (salvo deroga esplicita), un concetto già ribadito dalla Cassazione con l’ordinanza 3671 del 1997.

Tuttavia, la stessa Enel in una nota scritta dello scorso gennaio aveva giustificato l’inclusione di addizionali e accise, puntualizzando che “la fornitura di gas ed energia elettrica – operata sul territorio nazionale e nell’esercizio dell’attività d’impresa – è soggetta ad Iva da applicarsi all’ammontare complessivo dei corrispettivi dovuti dal cliente al venditore. Anche l’applicazione dell’Iva, e il relativo pagamento, sono a carico del venditore della commodity che ha poi il diritto di richiederne il pagamento ai propri clienti”.

Tuttavia, chi fosse intenzionato ad effettuare un ricorso può valutare due diverse possibilità. La prima è quella di presentare richiesta di rimborso della doppia tassazione chiamando direttamente in causa l’azienda erogatrice del servizio, utilizzando i moduli pre-compilati scaricabili dal web oppure rivolgendosi a un legale.

In alternativa è possibile partecipare a una class action tramite la piattaforma online Change.org, il sito di petizioni che ha messo in atto una raccolta firme per abolire la cosiddetta “tassa sulla tassa”. Tuttavia, prima di procedere sarà necessario raggiungere il quorum minimo di 150 mila nominativi, una soglia tutt’altro che lontana visto che le sottoscrizioni attualmente recuperate hanno raggiunto quota 116 mila.

La Federconsumatori ha già effettuato una stima del risparmio in bolletta se l’Iva non fosse calcolata anche sulle imposte. Stando ai conteggi dell’Associazione i consumatori si troverebbero a pagare in media tra i 50 e i 75 euro in meno ogni dodici mesi.

In attesa di prossimi sviluppi, resta agli utenti un solo modo per abbassare la spesa delle fatture di energia e gas: ad esempio, per la luce, è bene effettuare delle comparazioni su Segugio.it che vi aiutano ad individuare, in pochi click, le offerte più convenienti dei principali gestori.

La tariffa luce più vantaggiosa al 27 giugno – ipotizzando un consumo annuo di 3.000 kWh per un’abitazione di residenza a Roma, potenza impegnata di 3 kW, modalità di pagamento RID, invio bolletta elettronico e frequenza di utilizzo sempre – è Energia Prezzo Fisso 12 mesi di Wewiki con tariffa monoraria, che prevede una spesa annuale di 531,91 euro e il prezzo della componente energia bloccato per 12 mesi. Modificando solamente la frequenza di utilizzo in "Sera e weekend", la migliore offerta risulta essere E-light bioraria di Enel Energia con un costo annuo di 519,19 euro. Questa tariffa prevede l'attivazione gratuita ed un prezzo fisso per 12 mesi distinto per fascia oraria, diurna e serale/weekend.

Wewiki si distingue anche per essere la più conveniente tra le tariffe del gas. Ipotizzando sempre che il comune di fornitura sia Roma, con un consumo annuo di 600 Sm3 e modalità di pagamento RID, la miglior offerta risulta essere Gas alla Fonte, caratterizzata da un prezzo indicizzato, con un costo annuo di 490,14 euro. La seconda tariffa più conveniente, sempre a prezzo indicizzato, è Sconta Gas Tre di Gas Natural Vendita con un costo annuo di poco superiore pari a 493,68 euro. Attivando l'offerta Sconta Gas Tre, è possibile sottoscrivere ad un prezzo promozionale Servigas, il servizio di manutenzione della caldaia ed assistenza impianto a metano di Gas Natural vendita.

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bollette luce gas

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