Enel e TIM insieme trasmettono innovazione
Si è conclusa a favore di TIM, il gruppo di telecomunicazioni controllato da Telecom Italia, la consultazione di Enel tra gli operatori di telefonia mobile al fine di utilizzare la rete mobile per trasmettere i dati relativi alla fornitura di servizi di pubblica utilità.

Si è conclusa a favore di TIM, il gruppo di telecomunicazioni controllato da Telecom Italia, la consultazione di Enel tra gli operatori di telefonia mobile al fine di utilizzare la rete mobile per trasmettere i dati relativi alla fornitura di servizi di pubblica utilità.
Un sodalizio già iniziato in passato con il progetto di portare la banda ultra larga - e quindi la fibra ottica - direttamente nelle case degli italiani attraverso i cavi dell’operatore per l’energia elettrica: una strada per individuare possibili sinergie tra le infrastrutture di telecomunicazioni ed elettriche, e offrire servizi evoluti attraverso sistemi di telecomunicazioni innovativi e modelli di sviluppo sostenibili.
Obiettivo del nuovo accordo è garantire un elevato livello di trasmissione dei dati relativi ai consumi energetici dei contatori elettronici attraverso il sistema Ip (Internet Protocol), lo stesso che viene utilizzato per le connessioni internet. La gestione da remoto del sistema elettrico attraverso la rete mobile standard 4G consentirà di migliorarne la performance e, conseguentemente, di gestire in maniera ottimale i costi.
La trasmissione avverrà attraverso vere e proprie nuove SIM messe nei contatori e utilizzate nei sistemi elettronici di trasmissione dei dati, così come avviene per la telefonia. I dati che correranno su rete mobile saranno solo quelli relativi ai consumi di energia dei contatori elettronici ed Enel li userà a fini esclusivamente interni, sostituendoli a quelli già utilizzati, proprio in termini di aumento di efficienza della gestione e più efficace flusso di informazioni.
Dal punto di vista pratico, Enel dovrà intervenire sulla rete di contatori, cambiandoli per passare dalla tecnologia definita di «commutazione di circuito» a quella di «pacchetto», attribuendo una SIM a ogni contatore.
Ma c’è un ulteriore obiettivo che ha spinto Enel all’accordo con Tim: ottenere dal Ministero per lo Sviluppo Economico la licenza di Operatore Telefonico Virtuale M2M (Machine to Machine), dopo essere diventata proprietaria delle SIM contenenti i dati e gestendone l’installazione.
L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, Francesco Starace, commenta così l’accordo siglato tra le due compagnie leader: “la trasmissione al sistema centrale di Enel di miliardi di dati ogni anno fa della nostra rete di distribuzione una delle più avanzate al mondo”. Tuttavia, ribadisce Starace, non è in nessun modo nelle intenzioni di Enel entrare nel business delle Telecomunicazioni, quanto piuttosto di avere database quanto più sofisticati e completi, che si traducono poi in innovazione e efficienza per i clienti consumatori.
Soddisfazione espressa anche da parte di TIM nelle parole dell’Amministratore Delegato di Telecom Italia Marco Patuano: "Questo accordo conferma ancora una volta come i grandi player riconoscano la qualità e l’affidabilità delle nostre reti e l’avanguardia delle nostre piattaforme a supporto di soluzioni innovative per lo sviluppo digitale del Paese nell’ambito delle Public Utilities e Smart Energy”.
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