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Il Wi-Fi diventa obbligatorio

È stato presentato in Parlamento il disegno di legge n.2528 che prevede l’obbligo per i gestori di esercizi commerciali di dotarsi di una connessione Wi-Fi e che questa sia aperta al pubblico. La discriminante unica sarà la dimensione del locale per dover avere o meno il Wi-Fi.

Paola Campanelli
A cura di Paola Campanelli

Esperta di mercati energetici e telefonia

Il Wi-Fi diventa obbligatorio

È stato presentato in Parlamento il disegno di legge n.2528 che prevede l’obbligo per i gestori di esercizi commerciali di dotarsi di una connessione Wi-Fi e che questa sia aperta al pubblico.

La discriminante unica sarà la dimensione del locale: cento metri quadrati e un organico inferiore ai due dipendenti, misure oltre le quali scatta l’obbligo per legge di mettere internet a disposizione della propria clientela.

Non solo. Anche “le associazioni culturali aperte al pubblico, i taxi, gli esercenti attività di noleggio con conducente, i bus privati, i treni e gli aerei registrati in Italia hanno l'obbligo di dotarsi di collegamento alla rete internet e di renderla disponibile tramite tecnologia wireless basata sulle specifiche dello standard IEEE 802.11 (wifi), consentendo l'accesso a tutti a titolo gratuito e senza necessità di utilizzare credenziali di accesso e password".

Provvedimento insolito, se si pensa che l’Italia, con la Germania e il Giappone è uno dei paesi al mondo con un livello di alfabetizzazione digitale più basso. Il 34% della popolazione, infatti, non ha mai usato Internet: oltre 20 milioni di italiani. 25 milioni non lo usa regolarmente. E soltanto 25 milioni di persone fanno un uso regolare della rete: il 56% della popolazione.

Poco, se si pensa che in Europa solo il 20% non ha alcuna confidenza con il computer, mentre il 72% in media lo usa regolarmente.

I dati sono impietosi anche nell’evidenza dell’arretratezza del nostro Paese per la diffusione e l’utilizzo di Internet da parte delle imprese, oltre che dei privati cittadini. Una proposta di legge come questa è dunque da considerarsi sì eccessiva nei suoi toni, ma sicuramente necessaria a dare una scossa a una situazione che rischia di diventare penalizzante per quella parte di italiani che non ha ancora compreso l’imprescindibile importanza di Internet.

Si pensi ai servizi della Pubblica Amministrazione: la digitalizzazione in atto è talmente forte da rendere tra non molto impossibile esercitare i propri diritti a chi non sa utilizzare un PC. Per questo, i locali pubblici, i centri commerciali, i bar, i ristoranti potranno diventare luoghi dove imparare a navigare, attraverso lo scambio, l’informazione, la nascita di un bisogno che è diventato ormai primario.

Chi non adempirà alla norma di mettere a disposizione del pubblico un collegamento Wi-Fi, incorrerà in una sanzione. Saranno i Comuni ad applicarla, punendo i soggetti inadempienti con una multa fino a 5.000 euro.

Rimangono fuori da ogni tipo di sanzione invece i titolari di attività per il trasporto di persone.

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