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Liberalizzazione del mercato dell’energia e fine del servizio di Maggior Tutela. Cosa fare?

Dopo anni di discussioni sulla liberalizzazione del mercato dell’energia, la legge sulla concorrenza 124/17 ha fissato la fine del servizio di Maggior Tutela a luglio 2020. Tutti coloro che usufruiscono ancora di un contratto sul mercato tutelato dovranno quindi, entro questa data, effettuare una scelta e sottoscrivere un contratto nel mercato libero dell’energia.

La notizia ha creato un grande fermento nel settore e molta apprensione tra gli utenti, che temono un aumento generalizzato delle tariffe, ma è davvero così? Segugio.it ha elaborato questa guida per non far arrivare i nostri clienti impreparati al momento della scelta.

Che cos è il servizio di Maggior Tutela?

Il Mercato tutelato, o servizio di Maggior Tutela, è il servizio di fornitura di energia elettrica e gas con tariffa stabilita dall’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Questa ogni trimestre fissa le condizioni economiche e contrattuali della distribuzione e del trasporto dell’energia e del gas, oltre al prezzo di compravendita dal produttore al cliente finale, in base all’oscillazione delle quotazioni internazionali degli idrocarburi (petrolio e gas) sul mercato (visita la pagina dedicata all’andamento del costo dell’energia elettrica per verificare quale è stata l’oscillazione dei prezzi dell’energia nel corso degli ultimi anni, in base alle decisioni dell’ARERA).

Possono accedere al servizio di Maggior Tutela i clienti domestici e le imprese con meno di 50 addetti e un fatturato annuo non superiore ai 10 milioni di euro. Per verificare se la propria tariffa appartiene al libero mercato basta controllare in bolletta , che deve sempre riportare chiaramente nell’intestazione la dicitura “MERCATO LIBERO” o viceversa quella di “SERVIZIO DI MAGGIOR TUTELA”.

A cosa serve il servizio di Maggior Tutela?

Il servizio di tutela è stato introdotto con la liberalizzazione del mercato dell’energia allo scopo di garantire un prezzo equo e trasparente a tutti gli utenti che non hanno ancora sottoscritto un contratto nel mercato libero.
Si tratta proprio di una misura introdotta a tutela dei cittadini, che in questo caso non corrono il rischio di trovarsi da un giorno all’altro senza fornitore, ma che dall’altra parte non consente di scegliere la tariffa, che è imposta dall’Autorità stessa (la già citata ARERA).

Che cos’è il mercato libero?

Il mercato libero è il servizio di fornitura di energia elettrica e di gas costituito dalla presenza di una pluralità di operatori in concorrenza tra loro, tra i quali l’utente può scegliere sottoscrivendo un contratto alla tariffa che ritiene più conveniente per le proprie esigenze.
In questo tipo di regime i costi delle utenze non sono più controllati dall’Autorità di Stato, come invece accade nel servizio di Maggior Tutela, ma determinati in autonomia dalle società che offrono, in concorrenza tra loro, diverse condizioni economiche.
La “contrattazione” tra fornitore e utente finale si gioca sul prezzo di acquisto dell’energia, mentre non sono oggetto di negoziazione le attività di distribuzione e trasporto, che hanno tariffe stabilite per legge e uguali per tutti i fornitori, in quanto regolamentante dall’ARERA: i costi per le reti, il contatore e le imposte sono dunque uguali in regime libero e in regime tutelato.

La liberalizzazione, Che cosa sta avvenendo?

Il processo di liberalizzazione del mercato a più gestori è iniziato con il decreto legislativo n. 79 del 16 marzo 1999, noto come decreto Bersani, e il successivo decreto-legge n.73/07, che recepirono le direttive del Parlamento dell’Unione Europea UE 96/92/CE volte alla creazione del Mercato Unico dell'energia in Europa. Una lenta trasformazione che ha portato nel 2017, con l’approvazione del ddl Concorrenza da parte del Senato, a stabilire la totale abolizione del servizio di Maggior Tutela.

E se attualmente mercato libero e mercato tutelato convivono, da luglio 2020chiunque sia titolaredi uncontratto luce o gas appartenente al servizio tutelato, dovrà obbligatoriamente passare al libero mercato, scegliendo con quale compagnia proseguire la fornitura di utenze.

Cosa accadrà a chi non passa al mercato libero?

La cosa più importante che occorre ricordare è che non ci sarà alcun rischio di ritrovarsi senza corrente anche per coloro che non effettuano una scelta entro il tempo stabilito. Come specificato sul sito dell’ARERA , ai clienti di piccola dimensione che non avranno un venditore nel mercato libero la continuità della fornitura di energia elettrica e/o gas naturale sarà comunque garantita affinché il cliente non subisca alcuna interruzione durante il periodo necessario a trovare un venditore sul mercato libero. L’Autorità garantirà la pubblicizzazione e la diffusione delle informazioni in merito alla piena apertura del mercato e alle modalità di svolgimento dei servizi. Per tutte le informazioni è attivo lo Sportello del consumatore (numero verde 800 166 654).

Come faccio a cambiare fornitore?

Il passaggio ad un mercato energetico completamente libero può apparire come un’operazione rischiosa, ma aderire al mercato libero può costituire un’opportunità per il consumatore, non solo dal punto di vista economico.
Il processo di migrazione da un fornitore a un altro è stato molto semplificato negli ultimi anni in termini di adempimenti, tempi e costi, a vantaggiodel cliente finale. Dopo oltre 10 anni dall’introduzione del mercato libero si può dire che il mercato dell’energia sia ormai maturo per il completamento del processo di liberalizzazione.

Passare al mercato libero infatti è gratuito e non necessita di alcuna modifica tecnica all’impianto elettrico o al contatore. Il servizio viene garantito senza interruzioni o alterazioni in termini qualitativi, attraverso l’infrastruttura del distributore di zona e non prevede nessun impegno dal punto di vista contrattuale, lasciando l’utente libero di cambiare gestore in ogni momento.

Un consumatore che decide di cambiare il fornitore di energia elettrica si dovrà occupare unicamente di scegliere l’operatore con cui sottoscrivere il nuovo contratto: sarà compito del nuovo gestore eseguire il passaggio dal punto di vista tecnico e amministrativo, comunicando al vecchio fornitore la volontà di recesso del cliente. Contestualmente alla richiesta del cliente, viene poi effettuata una lettura automatica del contatore per determinare i consumi al momento dell’ingresso del nuovo fornitore nell’erogazione dell’energia elettrica.

Che cosa può fare l’utente su Segugio.it?

Attualmente, anche in vista della fine del servizio di Maggior Tutela, le aziende fornitrici di energia elettrica e gas sul mercato propongono le loro tariffe promozionali su tutti i mezzi di informazione, tanto che orientarsi fra le numerose offerte di unamoltitudine di operatori è diventato difficile.

Infatti per scegliere il fornitore più conveniente è necessario confrontare il prezzo e le clausole di ciascuna offerta: un’operazione lunga e meticolosa, impossibile per chi non ha il tempo di esaminare una ad una le condizioni economiche proposte. Per questo sono nati siti come Segugio.it che lo fanno in maniera professionale, veloce e completamente gratuita, a tutto vantaggio degli utenti.

Nella sezione dedicata al confronto tariffe è possibile scegliere fra le diverse proposte delle varie aziende fornitrici che hanno aderito al nostro servizio di comparazione. Inoltre , nelle sue guide dedicate Segugio.it fornisce ogni informazione utile a conoscere i dettagli più importanti del processo di passaggio al nuovo regime, e lo stesso criterio di chiarezza è utilizzato nella presentazione delle offerte dei gestori, perché siano sempre leggibili, trasparenti, confrontabili fra loro, e riportino tutte le voci di spesa e le condizioni del contratto.

Non aspettare il luglio 2020, fai subito un confronto delle offerte luce disponibili oggi e trova le migliori condizioni per te.

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La potenza impegnata rappresenta il livello di potenza che viene messo a disposizione dal fornitore di energia elettrica. E’ pari al numero massimo di apparecchi elettrici da 1000 watt che si possono attivare contemporaneamente senza che il contatore automaticamente interrompa l’erogazione della corrente. Viene specificata dal fornitore nel contratto, è determinata in base alla tipologia ed al numero di elettrodomestici impiegati in casa. La potenza impegnata più comune per le utenze domestiche è pari a 3 kWh.

 

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Sulla bolletta della luce, nel piccolo riquadro dedicato al riepilogo dei dati, puoi trovare l’informazione riguardante il Consumo annuo di energia elettrica espressa in kWh, ovvero il consumo totale nei 12 mesi precedenti il giorno di emissione della bolletta

 

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Seleziona la fascia oraria, identificandoti in quella in cui utilizzi principalmente l’elettricità: sempre se utilizzi l’elettricità in qualsiasi fascia oraria (Giorno 44 %; Sera 33 %; Weekend 23 %); giorno se utilizzi l’elettricità soprattutto nella fascia diurna (Giorno 52 %; Sera 32 %; Weekend 16%); sera e weekend se utilizzi l’elettricità principalmente nella fascia serale e nei giorni festivi (Giorno 14 %; Sera 48 %; Weekend 38 %); oppure personalizza la tua abitudine di consumo indicando in valori percentuali quanto utilizzi l’elettricità per ognuna delle due fasce orarie. La fascia diurna va dalle ore 8 alle 19, la fascia serale dalle ore 19 alle 8, mentre nei giorni festivi viene solitamente applicata la stessa tariffa.

 

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Cambio fornitore: quando hai già un contratto attivo a tuo nome, e vuoi passare ad una nuova offerta commerciale.

Nuova attivazione: quando vuoi attivare per la prima volta una fornitura di energia elettrica o gas per la tua abitazione.

Subentro: quando vuoi riattivare una fornitura dopo la cessazione del contratto da parte del precedente intestatario, che ha richiesto la disattivazione del contatore.

Voltura: quando vuoi cambiare l’intestazione di un contratto di fornitura funzionante, attivando contestualmente una nuova offerta commerciale, senza interruzione dell'erogazione di energia elettrica e di gas.

 

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Indica la modalità di pagamento che desideri in quanto la selezione può impattare sul risultato della simulazione. In linea generale, la modalità di pagamento con l’addebito diretto SEPA (che sostituisce il servizio di RID bancario da febbraio 2014 secondo le indicazioni dell’Unione Europea) è automatizzata e non prevede costi aggiuntivi. Invece, la modalità di pagamento con il bollettino postale prevede solitamente un contributo aggiuntivo per la gestione dei costi amministrativi. Alcune offerte non prevedono questa seconda modalità di pagamento.

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