Il valore del PUN oggi 12 aprile 2026 è 0,10119 €/kWh, quindi rispetto al precedente valore di 0,12095 €/kWh la differenza è del -16,34%. Il Prezzo Unico Nazionale (PUN) è l'indice di riferimento per monitorare l'andamento del prezzo dell'energia elettrica all'ingrosso.
Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) è l'indice del prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica scambiata fra produttori e fornitori sul mercato della Borsa Elettrica Italiana, istituita in seguito all’entrata in vigore della legge sulla liberalizzazione del mercato dell’energia nel 2007 e avente come scopo favorire la trasparenza nell’incontro tra domanda e offerta, promuovendo una sana competizione nella vendita. Sulla base della quantità di energia prodotta localmente e dei rispettivi prezzi, viene determinato un costo medio all’ingrosso che varia in base all’andamento dei mercati e che comprende sia l’energia derivante da fonti rinnovabili sia quella originata da fonti fossili.
Il PUN, essendo l'indice di riferimento per monitorare l'andamento del costo dell'energia elettrica all'ingrosso, contribuisce a determinare la spesa per la bolletta della luce sia per chi ha una tariffa indicizzata sia per chi ha un contratto a prezzo fisso. Monitorare l’andamento di questo indice, individuando il valore del PUN oggi, può aiutare a confrontare le migliori offerte luce per scoprire quelle più convenienti.
Un altro valore da tenere in considerazione per il risparmio in bolletta è il PSV, un indice che fa riferimento al prezzo all’ingrosso della materia gas. Nel nostro osservatorio è possibile monitorare anche l’andamento del PSV.
Gli over 75 che vogliono godere dell'esonero del pagamento del canone RAI hanno tempo fino al termine del mese per inviare la propria domanda. La richiesta può essere trasmessa in diversi modi da chi possiede specifici requisiti anagrafici, economici e familiari.
Oggi il mercato offre diverse opzioni, quindi confrontare le tariffe proposte da vari fornitori è essenziale. Utilizzare siti di comparazione, come Segugio.it, può facilitare questa operazione, aiutando a individuare l’offerta più vantaggiosa in base alle proprie esigenze.
A seguito dell'annuncio dello stop alle ostilità tra Stati Uniti e Iran, le quotazioni del petrolio e del gas naturale scendono in maniera considerevole. L'interrogativo, passata l'euforia iniziale, è capire come evolverà la situazione nei prossimi giorni.
Il DL Bollette prevede una norma che limita di molto l'azione delle aziende luce e gas per quanto riguarda il telemarketing. L'iniziativa ha suscitato polemiche, soprattutto da parte delle compagnie di telecomunicazione da poco entrate nel mercato energetico.
La difficile situazione dei mercati energetici a livello internazionale ha spinto l'UE a chiedere agli Stati membri di implementare misure d'emergenza. In particolare, si invita a limitare il consumo di petrolio e gas, vista la difficoltà negli approvvigionamenti.
La collaborazione tra ENEA e altri enti europei dà vita a un progetto che si pone l'obiettivo di ridurre i consumi energetici grazie all'intelligenza artificiale. Un chatbot consentirà di tagliare le bollette razionalizzando l'utilizzo di energia elettrica.
La crisi in corso in Medio Oriente sta contribuendo a far aumentare in modo significativo i prezzi dell'energia che spingono l'inflazione in Italia: ecco gli ultimi dati pubblicati in queste ore da Istat relativi al mese di marzo 2026 appena concluso.
Per contrastare la crisi energetica dovuta alla guerra in Iran, il Governo italiano rinvia lo stop alle centrali a carbone. Un provvedimento salutato con favore dai partiti della maggioranza, ma che non ha mancato di suscitare le critiche di opposizioni e WWF.
I prezzi all'ingrosso di luce e gas (PUN e PSV) risentono delle conseguenze del conflitto in corso in Iran e Paesi limitrofi. L'aumento coinvolge chi si trova nel mercato libero e chi è ancora nel regime tutelato, sia nel caso dell’energia sia del metano.
ARERA ha aggiornato le condizioni di fornitura per il Servizio di Tutela per luce e gas, riservato ai clienti vulnerabili. Le bollette sono destinate ad aumentare in modo significativo a causa del forte rincaro registrato dopo lo scoppio della guerra in Iran.
La crisi in Medio Oriente sta trasformando il mercato energetico in Europa con l'Italia che registra l'impatto più significativo: le tariffe a prezzo fisso si riducono e il costo medio dell'energia aumenta, con un impatto evidente sull'intero settore.
Si prospettano tempi duri per le famiglie e le aziende italiane, alle prese con una nuova crisi energetica dovuta alla guerra in Medioriente. Gli ultimi dati segnalano rialzi per 15 miliardi di euro, che andranno a colpire soprattutto le piccole imprese.
Per combattere l'attuale crisi energetica, la Commissione Europea tenta di correre ai ripari e introdurre misure capaci di contrastare la volatilità dei prezzi. Al centro del dibattito c’è anche la gestione degli ETS, con una proposta partita dall’Italia.
Si scaldano i motori per il ripristino del meccanismo di incentivazione gestito dal Gse volto a favorire la transizione ecologica degli edifici italiani. La pausa è motivata dalla necessità di gestire le pratiche fin qui arrivate prima di procedere a esaminare le nuove domande
Grazie a una serie di interventi strutturali, la Spagna è riuscita ad affrontare al meglio il caro energia riducendo la dipendenza dal costo del gas: ecco tutto quello che c'è da sapere in merito alle misure adottate dal Paese per potenziare le rinnovabili e ridurre l'impatto del gas sul costo dell'elettricità.
Il ritorno dell'ora legale è imminente e si traduce in una serie di vantaggi economici per l'Italia, con consumi più bassi, e anche in un impatto ambientale minore. Ecco le stime di Terna in merito ai benefici del cambio dell'ora per il nostro Paese.