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Mercato libero o servizio di tutela: cosa scegliere?

Il processo di consegna di gas naturale (metano) al consumatore finale avviene in tre fasi:

  • lavorazione;
  • trasporto;
  • distribuzione e vendita.

In Italia, attualmente, la maggior parte degli approvvigionamenti di gas naturale proviene dall’estero, attraverso il trasporto in metanodotti da Russia, Olanda e Algeria.

Provenienza del gas naturale
consumato in Italia nel 2015

Fonte: Elaborazioni ARERA su dichiarazioni degli operatori e dati Ministero dello sviluppo economico.

La fase di trasporto del gas consiste nel trasferire gas naturale, sia allo stato gassoso (tramite gasdotti o metanodotti), sia allo stato liquido (tramite navi cisterna). In questo modo il gas viene condotto, in grandi quantità, dai siti di produzione e lavorazione a luoghi di stoccaggio o, direttamente, a quelli di consumo, spesso fisicamente anche molto lontani tra loro.

La fase finale del processo è quella della distribuzione del gas, che consiste nella consegna dai paesi produttori ai paesi importatori e, infine, al consumatore finale, per l’utilizzo in ambito domestico ed industriale.

LA LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO DEL GAS

Fin dagli anni ’60 in Italia era in vigore il regime di monopolio pubblico, gestito da Eni gas e luce, nella consegna e distribuzione del gas. Il consumatore faceva riferimento ad Eni per qualsiasi ambito del servizio di erogazione di gas (contratti di fornitura, servizi commerciali, etc.).

Con il decreto legislativo n.79/1999, noto come decreto Bersani, e il successivo decreto legge n.73/2007, formulati in recepimento della direttiva 1996/92/CE del Parlamento dell’Unione Europea, negli anni ’90 è avvenuta una progressiva liberalizzazione del mercato del gas.
Dal 1° Gennaio 2003 la posizione dell’Italia si è allineata al resto dell’Unione Europea, completando la liberalizzazione del mercato del gas. Da allora molteplici aziende, sia private che municipalizzate, acquistano gas in maniera autonoma da produttori e trasportatori, per poterlo rivendere ed erogare il servizio all’utente finale.

IL MERCATO LIBERO

Ad oggi, nel mercato libero del gas esiste un regime di concorrenza tra gli operatori del settore, regolato da obblighi di tutela del consumatore stabiliti dall’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (ARERA), a differenza di quanto succedeva nel periodo di monopolio. Questa strategia garantisce una maggiore efficienza del mercato e assicura al consumatore finale libertà di scelta tra una pluralità di fornitori.

L’acquisto, la vendita, la produzione e l’importazione del gas sono quindi rese libere grazie a tali cambiamenti legislativi.

Il servizio di trasporto e distribuzione dell’elettricità, invece, resta in gestione a società dette soggetti concessionari (regolate da tariffe fissate dall’Autorità ARERA), in regime di monopolio naturale o di concessione, a causa della difficoltà tecnica e dell’onerosità della riproduzione delle infrastrutture idonee a tali attività.

Il consumatore finale interagisce e corrisponde la retribuzione per il servizio completo direttamente ai fornitori, i quali si occupano di gestire tutto il processo di trasporto, distribuzione e fornitura di gas naturale.

Ovviamente, le attività di distribuzione e trasporto non sono oggetto di negoziazione tra venditore e cliente, ma hanno tariffe stabilite per legge e uguali per tutti i fornitori, in quanto regolamentate dall’ARERA.

La contrattazione tra fornitore e utente finale avviene in merito al prezzo di acquisto del gas, che varia a seconda del fornitore scelto e delle condizioni contrattuali che il consumatore stipula con lo stesso.

È dunque in questa parte del processo che è intervenuta la liberalizzazione del mercato, permettendo al fornitore di stabilire le proprie tariffe ed al cliente di poter scegliere l’offerta gas più adatta. Per approfondimenti riguardo alla suddivisione degli oneri da corrispondere al venditore leggi la nostra guida “La bolletta del gas spiegata”.

In definitiva, il mercato libero permette al consumatore domestico di poter scegliere il fornitore dal quale acquistare il gas alle condizioni contrattuali più favorevoli e convenienti rispetto alle proprie esigenze, in maniera totalmente autonoma e consapevole.

IL MERCATO DI TUTELA

I clienti che, non esercitano la scelta di passare al mercato libero o sono rimasti senza venditore (ad esempio, in caso di fallimento di un’impresa), fanno invece parte del cosiddetto mercato di tutela, le cui condizioni economiche e contrattuali sono regolate dall’Autorità, non solo per quanto riguarda la distribuzione e il trasporto del gas (come avviene per il mercato libero), ma anche per il prezzo di compravendita del gas (al contrario di quanto avviene nel mercato libero dove il prezzo viene stabilito dal fornitore e rientra nell’ambito di concorrenza tra le aziende fornitrici del servizio).

Nel servizio di tutela è quindi l’Autorità a definire il prezzo, che viene aggiornato trimestralmente in base alle condizioni economiche di riferimento.

Se vuoi scoprire in dettaglio cosa paghi con la tua bolletta, indipendentemente dal mercato in cui ti trovi, consulta la nostra guida “La bolletta del gas spiegata”.

COSA E COME SCEGLIERE?

Se sei cliente nel mercato di tutela puoi passare al mercato libero scegliendo l’offerta che più si addice alle tue necessità, e sottoscrivendo il contratto con il fornitore scelto. Puoi trovare il dettaglio delle procedure e delle tempistiche nella nostra guida “Contratto del gas: attivare o cambiare fornitura”.

Se sei già utente del mercato libero, invece, puoi scegliere di tornare alle condizioni regolate del servizio di tutela recedendo dal contratto di fornitura attuale e sottoscrivendone uno nuovo nel servizio di tutela. Ad esclusione degli eventuali costi legati alla sottoscrizione del nuovo contratto, il rientro al regime di tutela non prevede costi aggiuntivi.

Quindi, il passaggio da un mercato all’altro può avvenire in ogni momento, verificando eventuali costi contrattuali.

Coloro che decidono di cambiare operatore e passare al mercato libero sono tutelati dal Codice di condotta commerciale emanato dall’ARERA: un insieme di regole di trasparenza e correttezza che, insieme alle pre-esistenti norme in tema di qualità e continuità del servizio offerto, permettono all’utente di compiere una scelta sicura tra quelle offerte nel mercato libero e di tutela.

Ma quindi, cosa scegliere? Restare nel mercato di tutela o passare al mercato libero? Qual è l’offerta più conveniente?

Riassumendo, il mercato regolato applica prezzi e condizioni economiche fissate periodicamente dall’Autorità. Viceversa, nel mercato libero sono proposte diverse offerte che possono andare incontro alle necessità specifiche del consumatore.

In definitiva, non esiste la tariffa più conveniente in assoluto, ma la più conveniente per te. La liberalizzazione del mercato del gas ha permesso l’introduzione di un’ampia gamma di offerte e servizi differenziati e competitivi tra loro, grazie ai quali tutti possiamo risparmiare usufruendo di molti vantaggi e servizi aggiuntivi, sconti e promozioni.

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La potenza impegnata rappresenta il livello di potenza che viene messo a disposizione dal fornitore di energia elettrica. E’ pari al numero massimo di apparecchi elettrici da 1000 watt che si possono attivare contemporaneamente senza che il contatore automaticamente interrompa l’erogazione della corrente. Viene specificata dal fornitore nel contratto, è determinata in base alla tipologia ed al numero di elettrodomestici impiegati in casa. La potenza impegnata più comune per le utenze domestiche è pari a 3 kWh.

 

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Sulla bolletta del gas, nel piccolo riquadro dedicato al riepilogo dei dati, puoi trovare l’informazione riguardante il Consumo annuo di gas espresso in Sm3 o Smc (standard metri cubi) ovvero il consumo totale nei 12 mesi precedenti il giorno di emissione della bolletta

 

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Seleziona la fascia oraria, identificandoti in quella in cui utilizzi principalmente l’elettricità: sempre se utilizzi l’elettricità in qualsiasi fascia oraria (Giorno 44 %; Sera 33 %; Weekend 23 %); giorno se utilizzi l’elettricità soprattutto nella fascia diurna (Giorno 52 %; Sera 32 %; Weekend 16%); sera e weekend se utilizzi l’elettricità principalmente nella fascia serale e nei giorni festivi (Giorno 14 %; Sera 48 %; Weekend 38 %); oppure personalizza la tua abitudine di consumo indicando in valori percentuali quanto utilizzi l’elettricità per ognuna delle due fasce orarie. La fascia diurna va dalle ore 8 alle 19, la fascia serale dalle ore 19 alle 8, mentre nei giorni festivi viene solitamente applicata la stessa tariffa.

 

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Cambio fornitore: quando hai già un contratto attivo a tuo nome, e vuoi passare ad una nuova offerta commerciale.

Nuova attivazione: quando vuoi attivare per la prima volta una fornitura di energia elettrica o gas per la tua abitazione.

Subentro: quando vuoi riattivare una fornitura dopo la cessazione del contratto da parte del precedente intestatario, che ha richiesto la disattivazione del contatore.

Voltura: quando vuoi cambiare l’intestazione di un contratto di fornitura funzionante, attivando contestualmente una nuova offerta commerciale, senza interruzione dell'erogazione di energia elettrica e di gas.

 

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Indica la modalità di pagamento che desideri in quanto la selezione può impattare sul risultato della simulazione. In linea generale, la modalità di pagamento con l’addebito diretto SEPA (che sostituisce il servizio di RID bancario da febbraio 2014 secondo le indicazioni dell’Unione Europea) è automatizzata e non prevede costi aggiuntivi. Invece, la modalità di pagamento con il bollettino postale prevede solitamente un contributo aggiuntivo per la gestione dei costi amministrativi. Alcune offerte non prevedono questa seconda modalità di pagamento.

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