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Leggere la bolletta del gas: costi e consumi

Dal 1 gennaio 2016 la bolletta del gas deve rispettare alcuni requisiti imposti dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). In questa sezione della guida alla lettura della bolletta del gas ci concentreremo sui costi e consumi fatturati. Queste informazioni sono solitamente posizionate nella parte centrale della bolletta e costituiscono l’essenza della bolletta stessa. E’ possibile verificare quanto gas metano è stato consumato e quali costi sono stati addebitati.
Dato che questi valori determinano la spesa totale da corrispondere al fornitore si tratta della sezione verso la quale il lettore pone solitamente il maggior interesse, nonché una di quelle tradizionalmente meno chiare e che più di tutte necessita di attenzione per essere correttamente interpretata.

Leggere la bolletta dell gas

Costi e consumi

E’ importante ricordare che fornitori diversi possono utilizzare grafiche differenti per mostrare i dati in bolletta, ma dovendo fornire all’utente le medesime informazioni molto spesso le bollette del gas presentano una struttura simile e facilmente riconoscibile. Le seguenti informazioni relative alle letture del contatore, ai consumi ed ai costi ad essi collegati non devono mai mancare.


1. Letture e consumi

In questa sezione sono riportate tutte le letture registrate dal distributore relativamente agli Smc gas consumati nel periodo di riferimento. Se non son state effettuate delle letture da un incaricato della società fornitrice e non si è provveduto di persona a comunicare una lettura recente del contatore (operazione nota come autolettura), i consumi saranno stimati sulla base dei dati riferiti ai mesi e agli anni precedenti.
La quantità di gas consumata è ottenuta dalla differenza tra la lettura del contatore all'inizio e alla fine del periodo di riferimento e deve essere sempre scritta esplicitamente. Contrariamente a quanto avviene per la luce, per il gas metano non è prevista alcuna suddivisione in fasce orarie il che rende la lettura della bolletta del gas più semplice da questo punto di vista.

2. Consumi stimati fatturati in bollette precedenti

La bolletta del gas deve sempre indicare l'ultima lettura del contatore relativa alla fattura precedente. Questo è molto importante in particolar modo se nelle bollette precedenti erano presenti dei consumi stimati, poiché se nel frattempo sono state effettuate delle letture reali nella nuova bolletta troveremo anche il conguaglio.
Il conguaglio può avere due possibili esiti: se le stime di consumo sono risultate più alte rispetto al consumo reale, gli importi pagati in precedenza verranno riaccreditati a favore del cliente, se invece il consumo reale si rivela maggiore del previsto sarà addebitata anche la parte di gas in eccesso di cui si è già usufruito nei mesi precedenti. Oggi sono in corso in tutta Italia campagne di sostituzione dei contatori gas con nuovi modelli elettronici in grado di effettuare la telelettura (lettura in tempo reale dei consumi da parte del distributore) in modo da rendere sempre più rara la necessità di stimare i consumi ed effettuare conguagli.

esempio bolletta gas

3. Eventuali ricalcoli

Se per qualsiasi ragione, come un cambiamento nelle abitudini di consumo o delle norme tariffarie si rivelasse necessario ricalcolare gli importi già fatturati nelle precedenti bollette, le motivazioni e i dettagli di queste operazioni devono sempre essere riportati. Le ragioni del ricalcolo devono essere indicate chiaramente e solo in assenza di operazioni di questo tipo la voce può essere omessa.

4. Riepilogo delle voci di spesa

Le voci di spesa che troveremo sempre in bolletta sono:

Queste quattro voci racchiudono tutte le componenti che sommate vanno a costituire il prezzo finale della bolletta. Se applicabili alla fattura in esame sono indicati in voci separate anche i Ricalcoli, il Bonus sociale o le Altre partite (che comprendono tutto ciò che non può essere incluso nelle precedenti componenti come ad esempio gli addebiti di mora o il rimborso del deposito cauzionale)

esempio bolletta gas

5. Dettagli sul calcolo delle imposte

La bolletta deve indicare l’aliquota delle imposte applicata come previsto dalla normativa in vigore. Nel caso del gas sono applicate l’accisa, l’addizionale regionale e l’imposta sul valore aggiunto (IVA). L'accisa, chiamata anche imposta erariale di consumo, è articolata su diverse aliquote: per le utenze domestiche si differenzia in 4 scaglioni annuali di consumo e in diverse zone geografiche. L'importo dovuto all'accisa è quindi funzione del consumo di gas fatturato in Smc.
L’Addizionale regionale è un’imposta istituita in modo autonomo da ogni singola regione nei termini stabiliti dalla legge. Non è applicabile nelle regioni a statuto speciale. Come l’accisa si articola per fasce annuali di consumo e per categorie di utilizzo del servizio.
Infine l'IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) si applica alla somma di tutte le voci di spesa (accisa e addizionale regionale incluse) e per le utenze domestiche è calcolata su due aliquote. I primi 480 Smc consumati saranno tassati al 10%, mentre su tutti i consumi eccedenti questo valore sarà applicata l'aliquota del 22%. La somma di tutte le voci di spesa più le imposte andrà a formare il totale da pagare per bolletta del gas.

esempio bolletta gas

6. Costo medio unitario della bolletta

Il costo medio unitario della bolletta è un valore calcolato come il rapporto tra quanto complessivamente dovuto al fornitore e il gas metano consumato espresso in Standard metri cubi. Nell’importo non devono essere conteggiate le Altre partite se presenti.
L'obiettivo dell'ARERA nell'inserire questo parametro nella bolletta del gas è quello di consentire all'utente di avere un’idea generale del costo medio del proprio contratto di fornitura. Si tenga presente che non è possibile individuare con esattezza un costo lordo della bolletta espresso un euro per metro cubo di gas consumato, in quanto in bolletta sono presenti anche componenti fisse periodiche o dipendenti da parametri diversi dal consumo, come ad esempio la classe del contatore.

7. Costo medio unitario per la spesa materia gas naturale

Il costo medio unitario della spesa per la materia gas naturale è un valore, espresso in euro per standard metro cubo, calcolato come il rapporto tra l'ammontare della voce Spesa per la materia gas naturale e gli Smc effettivamente consumati.
Il fatto che l'Autorità abbia inserito questo parametro tra quelli obbligatori da stampare in bolletta per tutti i fornitori di gas è legato al fatto che permette di verificare in modo più specifico il costo per metro cubo del gas riferito esclusivamente a quelle attività di competenza del fornitore. Non includendo tutti quei parametri di spesa che sono uguali per tutti gli operatori del settore il costo medio unitario della spesa per la materia gas naturale è quindi un indice più specifico della convenienza della propria tariffa.

Approfondimenti

Come posso risparmiare sulla bolletta del gas?

Come descritto nella sezione dedicata alle voci di spesa, nella bolletta del gas 2.0 l'importo da pagare per il servizio di fornitura si compone principalmente di tre voci: la spesa per la materia gas naturale, la spesa per il trasporto e la gestione del contatore e la spesa per oneri di sistema. La spesa per la materia gas naturale è la voce che incorpora il costo vero e proprio del gas metano consumato, ma tutte e tre le componenti dipendono in larga parte dalla quantità di gas naturale prelevata dalla rete di distribuzione. Ne consegue che per abbassare l'importo della bolletta è indispensabile ottimizzare i proprio consumi.

Come ridurre il consumo di gas?

La crescente diffusione di internet e della connettività ha permesso lo sviluppo di strumenti fino a poco tempo fa impensabili per gestire le forniture di gas. Molti operatori includono tra i servizi offerti ai loro utenti aree personali online o applicazioni per smartphone con le quali è possibile tenere costantemente sotto controllo i consumi e tutti i dettagli della propria fornitura. Le novità però non si fermano qui: negli ultimi anni sono comparsi strumenti sempre più sofisticati come i termostati elettronici (chiamati anche termostati smart) che permettono di attivare o disattivare il riscaldamento di casa da remoto o impostare l'accensione dell'impianto secondo i tempi e le regole più adatti alle proprie esigenze. Questi strumenti permettono una gestione sempre più personalizzata dell'impianto di riscaldamento di casa e si integrano con gli impianti domotici e gli assistenti vocali la cui diffusione sta crescendo rapidamente. Sull'onda di queste novità, che rappresentano una vera e propria rivoluzione tecnologica per il settore, diversi fornitori permettono oggi l'acquisto di questi strumenti a prezzi scontati per gli utenti che decidono di aderire alle loro offerte.

Cambiare fornitore di gas: quale scegliere?

Orientarsi nella vasta gamma di offerte gas disponibili sul mercato libero non è un'impresa semplice, specialmente per chi non conosce bene il settore. L'obiettivo di Segugio Tariffe è proprio quello di guidare gli utenti nella scelta permettendo in pochi clic di trovare le offerte più vantaggiose per le proprie abitudini di consumo.
Sarà sufficiente avere a portata di mano una bolletta del gas per trovare i dati necessari ad effettuare la simulazione e scoprire quanto puoi risparmiare. Se attualmente usufruisci del servizio di Tutela, in cui il prezzo del gas naturale è fissato ogni trimestre dall'ARERA, sulla lista offerte troverai indicata una stima del risparmio che otterrai durante il primo anno passando al nuovo operatore. Se invece la tua fornitura è già sul mercato libero, ma hai una tariffa costosa e vuoi cambiare operatore puoi utilizzare come metro di paragone il costo medio unitario della materia gas naturale ed il costo medio unitario della bolletta. Questi valori, che come abbiamo visto devono sempre essere presenti in bolletta, sono mostrati anche sulla nostra pagina di confronto offerte gas e ti permettono di fare un confronto tra la convenienza dei prodotti presentati e quella della tua tariffa, indipendentemente dal tuo attuale fornitore.
Ricorda che per ottenere una stima precisa ed affidabile della spesa annua è importante scegliere correttamente i parametri di ricerca che influiscono sul calcolo del prezzo, come il consumo totale annuo e il comune dell'immobile. Ti ricordiamo che il servizio di comparazione di Segugio è gratuito e senza impegno.

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